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Galassia - La Tribuna - Titolo verticale

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Codice:2831
 
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Media: 7.40
 
N.:   16
I robot non hanno la coda
Henry KUTTNER
     Traduzione: Lella POLLINI
     Copertina: L. GALLUPPI
 
Data:   15 Aprile 1962 ISBN:    non presente
Tit.Orig.:   Robots Have No Tails, 1952
Note:  
 
Genere:   Libri->Fantascienza
 
Categoria:   FANTASTICO Rilegatura:   Brossura
Tipologia:   Principali Dimensioni:   135 x 184
Contenuto:   Romanzo  Nr pagg.:   128
 
 
  Ultima modifica scheda: Tony Lee 14/11/2015-11:44:03
 
   
 

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Signore e signori, abbiamo il piacere di presentarvi una delle coppie più straordinarie della fantascienza mondiale. Mr. Gallegher, di professione supergenio (quando è ubriaco, però), ed il suo fidato (diciamo così per dire), robot Joe. Mai sentiti nominare? Fra poco imparerete a conoscerli, e capirete perchè Henry Kuttner, il loro ideatore (un ingegnere scomparso qualche anno fa), sia considerato, sotto un certo aspetto, il maestro di Robert Sheckley ed abbia goduto della stima di uno scrittore-scienziato del valore di Isaac Asimov. Kuttner, fino ad oggi, era pochissimo noto in Italia: si sa che si era dedicato alla fantascienza dopo aver sposato la famosissima Catherine Mc Lean; di lui si conosce qualche romanzo, sotto il suo vero nome o sotto lo pseudonimo di Lewis Padgett, oltre al terribile racconto Il trionfo del cacciatore, scritto con la collaborazione della moglie. Dopo aver letto I robot non hanno lo coda, però, siamo sicuri che io considererete un vecchio amico ed un autore di importanza capitale. Il suo Joe può considerarsi il progenitore dei famosi automi di Surnak; Gallegher anticipa il famoso duo Arnold-Gregor della serie sheckleyana di A.A.Asso: sempre invischiato nei guai, sempre alle prese con una situazione impossibile, dalla quale non riesce ad uscire se non per precipitare in un'altra ancora peggiore. Non vi diciamo di più sulle avventure di Gallegher e di Joe, in primo luogo perchè sarebbe impossibile districare l'arruffatissima matassa senza scoprire il sottile e perfido gioco della trama; poi perchè preferiamo che siate voi, cari lettori, a scoprire per conto vostro questo inaspettato, incredibile Kuttner. Ad ogni modo, quando sarete arrivati — probabilmente senza fiato — alla parola fine, ricordatevi che i guai di Gallegher non sono finiti. In giugno vedrete in quali altri pasticci andrà a cacciarsi il Nostro, con l'entusiastica collaborazione di Joe, cui verranno di rinforzo, questa volta, tre straordinari conigli marziani, il Nonno arrivato fresco dal Maine, una dinamo con gli occhi azzurri e perfino un armadio temporale! Tra I robot non hanno la coda e Mr. Gallegher, supergenio, poi, ossia nel mese di maggio, preparatevi a leggere — tanto per gradire — un romanzo di Clifford D. Simak (avete letto bene, proprio Simak!): All'ombra di Tycho. Un romanzo recentissimo, uscito in America alla fine del '61: c'è stato giusto il tempo, per noi che eravamo in agguato, di catturalo e di tradurvelo. E non è il caso di stare a spiegare proprio a voi chi sia Simak, non è vero? Nel frattempo, cari amici, ricordatevi che la gemella Galaxy ha cominciato a pubblicare, ogni mese, un racconto di Sheckley; avvenimento, questo, sul quale non crediamo sia necessario profondere aggettivi, dal momento che i lettori usano invocare racconti di Sheckley con lo stesso tono con cui un esploratore sperduto nel Sahara invocherebbe un sorso d'acqua. Ed a questo punto, con il vostro permesso, vi lasciamo alla lettura ed andiamo a pavoneggiarci almeno quanto Joe.