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  Autore  Discussione: IN Time  (letto 469 volte)
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Membro del Club: La Tana del TrifidePtertha Rosa anziano

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La spedizione della Va Flotta sta ancora cercando


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IN Time
« data: 28 Dicembre 2012, 23:39:00 »
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“In time” il nuovo film di Andrew Niccol con Justin Timberlake, Amanda Seyfried e Olivia Wilde. La storia si svolge nel futuro, in un’epoca in cui non ci si scambia il denaro ma il tempo, perché è proprio questo il vero protagonista. I secondi, i minuti, le ore scorrono sempre inesorabili, ed è nell’eterna lotta per la sopravvivenza (soventi sono i riferimenti alla teoria darwiniana) che sorge il divario tra i ricchi, che possono permettersi l’eternità e i poveri che sono costretti a correre e lottare per avere un’ora in più, ma tutti hanno lo stesso aspetto assunto a venticinque anni. Nello scenario di un quartiere periferico vive il protagonista che grazie ad una donazione di un uomo che ha superato i cent’anni e ormai stanco di vivere può realizzare il sogno di vivere da ricco e rischiare di giocarsi la vita in una mano a poker, ma accusato di aver ucciso il suo benefattore è ricercato in tutti i distretti. La sua vita si unisce a quella di una giovane ragazza, figlia di un uomo facoltoso, che da oggetto di riscatto si tramuterà nella sua più fidata compagna per combattere le ingiustizie e le disparità sociali. Ho trovato l’idea molto interessante così come le tematiche affrontate e al di là del genere futuristico e degli effetti speciali se guardato con attenzione non sfuggiranno i piccoli dettagli che ne fanno un valido film, una sorta di Robin Hood del futuro con dei temi tanto antichi quanto attuali, in cui i protagonisti cercheranno di sradicare il malcostume dilagante di un sistema corrotto da secoli.


Visto stasera, la recensione non è mia.

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Tradotti: 'Fratello della Nave' di Aliette De Bodard; 'Veritas' di Robert Reed; 'La Stanza delle Anime Perdute' della Rusch. Co-traduttore di 'Santiago' di Resnick; in solitario di 'Oggi sono Paul' di Shoemaker (concorrente al Premio Nebula), di prossima pubblicazione. Appena pubblicato un racconto della Rusch: Base di Settore: Venice.
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Nudi alla meta, confidando in una meta


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Re:IN Time
« Rispondi #1 data: 29 Dicembre 2012, 22:30:18 »
Cita

Bel film.

La "necessitĂ " della rivoluzione deriva da una precisa politica tesa allo sterminio dei "poveri". Infatti l'eternitĂ  degli umani comporta la progressiva insostenibilitĂ  della specie per carenza di risorse naturali. Con l'eternitĂ  garantita la popolazione mondiale raddoppierebbe a ogni generazione. Un incubo.

Il futuro governo quindi decide una drastica azione di aumento dei prezzi. Se prima un biglietto d'autobus costava 1/2 ora, ora costa il doppio, ma gli stipendi non solo non aumentano, calano. Quindi il meccanismo scientificamente prefigurato prevede che una persona non possa sopravvivere a lungo se non rubando tempo a spese di altri, oppure sia un "capitalista" in grado di lucrare tempo così come oggi chi ha molto denaro riesce a produrne dell'altro praticamente senza rischi.

La futura società risultante di questa operazione vede un ristretto gruppo di "eterni" e una pletora di persone che sono destinate a morire molto più giovani rispetto ai tempi passati della pura sopravvivenza biologia, e quindi tutto ciò non può che essere fertile terreno di coltura per una rivolta, in questo caso avvioata e condotta da una coppia di "banditi" (ed è l'unica grossa pecca di sceneggiatura) che scorazzano apparentemente liberi di razziare ai ricchi, alle banche del tempo, e di ridistribuire ai poveri.

Mi chiedo se questa azione avrebbe oggi un senso anche col denaro corrente. Pensate a una megarapina da centinaia di miliardi di euro devoluti poi egualitariamente al "popolo". Tutti ricchi? Oppure un'altra forma di disastro economico e sociale? ChissĂ ...

Bye.

Sagan
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