11 Febbraio 2016, 08:44:46Commento scritto da grifone58
Voto: 7.00
Prima parte di attesa e seconda che esplode con alcune descrizioni davvero raccapriccianti
 
11 Dicembre 2009, 09:05:30Commento scritto da maxpullo
Voto: 7.00
Il tema della vicenda è quasi lo stesso de "l'albergo sulla tana dei crotali", ma questo romanzo di Drew Lamark ha il pregio di esser scritto molto meglio e di essere molto meno scontato del libro di Gilmore.
Ancora una volta protagonisti assoluti sono i serpenti e, anche se non ci è dato di conoscere il loro punto di vista perchè Lamark non si sofferma a descriverci e raccontarci le loro sensazioni, è facile intuire che questi tremendi e velenosissimi "Voeslang", che infestano la campagna inglese, sono, di fatto, mossi dallo stesso istinto che anima gli americanissimi Crotali e, al pari dei loro assai meno velenosi cugini, essi sono destinati a dilagare, seminando panico, orrore e morte senza distinzione tra buoni e cattivi.
Mentre Gilmore sembra voler fare una sorta di morale, Lamark non bada a tutto ciò: quello che gli preme di più è spaventare e presentarci una storia ad alta tensione in cui nessuno è davvero innocente sino in fondo e nessuno potrà dirsi tanto fortunato da scampare il pericolo in modo definitivo.
Di fantascientifico non c'è davvero nulla, ma un buona dose di brividi e di raccapriccio fanno si che questo romanzo sia uno dei thriller più tremendi che Urania abbia mai pubblicato, secondo solo a "l'orrenda tana" del grande maestro James Herbert.
Da sottolineare, infine, una delle copertine più orribili mai realizzate da Thole: personalmente consiglio di capovolgere sempre il romanzo a faccia in giù dopo la lettura.
 
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