12 Maggio 2017, 14:35:13Commento scritto da gasp63
Voto: 8.00
Ambientazione credibile, in un Italia realistica e futuribile allo stesso tempo.
L'idea mi sembra abbastanza innovativa e anche se non posso assicurare non sia già stata usata in altri romanzi, è sicuramente interessante.
Dialoghi ingenui, sicuramente migliorabili.
Purtroppo non potremo leggere nessun seguito, ne nuovi romanzi da Glauco.
 
22 Maggio 2016, 10:06:03Commento scritto da galions
Voto: 7.50
Premesso che non ho alcun interesse a misurare la percentuale di fantascienza di ogni romanzo, riconosco a De Bona di aver scritto questo romanzo con una certa ricercatezza lessicale.
Questo è sintomo di un autore con un vocabolario particolarmente ricco, un dettaglio non di poco conto.
L'ambientazione é un'Italia futura colonizzata economicamente dalle potenze emergenti.
E quì mi viene da pensare che si tratti di una situazione affatto futura, ma attualissima.
E' vero che la trama è più che altro un giallo, tant'é vero che i protagonisti dell'indagine sono Carabinieri, ma a mio modo di vedere il tutto funziona discretamente.
Particolarmente riuscita è la protagonista, una donna Carabiniere segnata da una menomazione fisica che però viene ripagata da un'acutezza di pensiero e di intuizione che la pongono ad un piano superiore rispetto agli altri.
Peccato che il ritmo narrativo pagina dopo pagina diventi eccessivamente frenetico.
De Bona probabilmente ha dovuto tagliare con l'accetta per rientrare nei limiti quantitativi del Premio Urania.
Il finale aperto lascia spazio ad un eventuale seguito e personalmente l'attendo fiducioso.
 
09 Giugno 2015, 00:42:08Commento scritto da doge
Voto: 7.00
Sinceramente non concordo con i commenti precedenti..a me è piaciuto molto|Ambientato in una Italia futuristica (bhè,direi utopica...se la Cina volesse "comprarci" per trasformarci in un paradiso..ben venga!!Mah...) A parte questo oltre che un fantascienza è anche un ottimo giallo per quanto mi riguarda..e,si,..i dialoghi dovrebbero migliorare un bel po',ancora non ci siamo,ma spero di leggere il suo prossimo libro..con la stessa fantasia..e con uno stile più..maturo;-)Voto:7-
 
09 Febbraio 2015, 12:27:44Commento scritto da emilio
Voto: 2.00
Romanzo assolutamente mediocre, peggio di un film di serie b sugli zombie il che è tutto dire. Se questa è la fantascienza di oggi, meglio andarsene a fare una passeggiata.
 
23 Dicembre 2014, 08:26:52Commento scritto da Oldman
Voto: 5.50
Mi spiace per De Bona, ma forse sarebbe meglio che scrivesse romanzi Horror. Confermo che la trama è inconsistente e il finale ancora di più. Forse manca ancora di una certa esperienza; ma spero che si farà col tempo.  
 
16 Novembre 2014, 23:08:27Commento scritto da AgenteD
Voto: 4.00
Non do in genere voti bassi ai libri che leggo, ma in questo caso devo fare un'eccezione. Salvo del romanzo l'ambientazione futura che mi è sembrata valida e credibile, ma, mamma mia!, che stile!
Io non scrivo romanzi perché penso di non saper scrivere, ma, francamente, ritengo di poter abbozzare dei dialoghi un po' meno banali, ingenui e sconclusionati di quelli che ho trovato in queste pagine. E il libro ha vinto il premio Urania! Non oso pensare cosa siano stati gli altri…E anche la trama l'ho trovata poco verosimile e addirittura in molti punti sciatta: un investigatore subisce un attentato in chiaro rapporto con l'indagine che sta seguendo, e che si fa? Si indaga su di esso? Ma che! La trama prosegue per i fatti suoi!Mi è proprio sembrato che l'autore abbia letto di suo pochi libri, altrimenti avremmo trovato altro stile e altro modo di articolare i fatti...
 
16 Novembre 2014, 13:13:35Commento scritto da bibliotecario
Voto: 5.00
Spiace per De Bona ma proprio non riesco a esprimere un giudizio positivo per questo suo Cuori strappati.
I motivi sono tanti, il più importante dei quali è la mancanza della fantascienza. Non basta situare il racconto in un ipotetico prossimo futuro e aggiungerci un paio di trovate tipo innesti celebrali e AI per definirlo di fantascienza, anche i personaggi non mi hanno convinto, troppo freddi, senza spessore, forse la storia che si svolge in un arco temporale di soli sei giorni non aiuta a caratterizzarli a sufficienza.
il racconto poi non decolla, le prime due parti risultano ripetitive e alla fine noiose, si capisce ben presto come finirà. Nonostante la brevità si fa fatica ad arrivare all'ultima pagina, il finale poi è di una banalità ed ingenuità che proprio non fa onore al Premio Urania.
 
12 Novembre 2014, 09:44:24Commento scritto da clisimak
Voto: 7.00
Buon romanzo, molto scorrevole, mi piace la visione delle nostre città future, tante idee e finale aperto a successivi capitoli, non può finire lì ....
 
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