05 Giugno 2012, 10:38:02Commento scritto da maxpullo
Voto: 6.50
Questo libro mi aveva ispirato sempre un vago senso di capolavoro, un po' per la copertina con il dinosauro ed il chiaro riferimento alla genetica, un po' per le buone recensioni ed un po' per un motivo molto più frivolo: è l'Urania meglio conservato di tutta la mia collezione, dritto, ben squadrato, compatto e di un biancore abbagliante.
Forse proprio per non sciuparlo ne avevo sempre rimandato la lettura, pregustando quello che mi aspettavo essere un nuovo sicuro membro della mia top ten personale. Ed invece la lettura è stata quanto più vicino ad una delusione si possa immaginare.
E' certamente rarissimo trovare un unico romanzo che sappia miscelare argomenti tanto vari come l'esplorazione dello spazio, la genetica ed i viaggi nel tempo, riuscendo anche ad avere una parvenza di trama, ma il romanzo di Preuss ce la fa, riuscendo a miscelare tutte le sue molteplici tematiche in un pout-pourri in cui i sapori, pur non amalgamandosi alla perfezione, non stonano l'uno con l'altro.
Ma se Preuss riesce nel difficile compito di proporci un romanzo unico, insolito e probabilmente irripetibile, lo fa a spese di quella linearità della trama che ci si attende da una lettura che dovrebbe essere di intrattenimento e così, alla fine, ci si ritrova a tornare indietro per leggere quelle righe che magari si era letto con minore attenzione ed a cercare di rileggere ogni pagina con attenzione per evitare di perdersi un concetto; tutta questa faticaccia per arrivare a rendersi conto di aver letto una storia che è l'esatto contrario di quella di "Ritorno al futuro"!
Viene spontaneo dire che forse il gioco non vale la candela, anche perchè tutte le tematiche vengono appena sfiorate e, dopo pagine e pagine di lettura faticosa si arriva alla conclusione che l'universo è puramente deterministico e che non è possibile cambiare il proprio destino con la conseguenza che i protagonisti del romanzo hanno solo perso tempo e noi con loro, a seguire una storia intrinsecamente confusa e difficile da seguire nei vari passaggi.
Alcuni paragoni con storie analoghe possono però aiutare a stabilire una giusta valutazione del romanzo che, in definitiva, è assai più riuscito e leggibile di "Paradosso cosmico" e "Oltre l'invisibile" (versione Urania), ma assolutamente ed inevitabilmente inferiore a capolavori come "Sarà un futuro d'inferno" e "Cronomoto".
La valutazione è di conseguenza quella di un romanzo a metà tra il capolavoro potenziale ed il libro discreto che può esser letto senza troppe aspettative.
 
21 Novembre 2011, 17:01:04Commento scritto da Arne Saknussemm
Voto: 7.00
Ho divorato l'intero romanzo.
Bello, e tocca alcuni dei temi che prediligo, viaggi nel tempo in primis. E poi metafisica dello spazio e del tempo, buchi neri, genetica e dinosauri, primitivi e mondi decaduti.
Una bella storia che sfocia in una serie di scatole cinesi.
Peccato che all'autore manchi un po di lucidità e la narrazione procede con qualche difficoltà di troppo.
Gli do un bel 7... ma avrebbe potuto essere molto di piu' !
 
15 Maggio 2008, 09:47:18Commento scritto da Eremita
Voto: 7.50
Solo carino...
Ben scritto, a momenti un po' poco scorrevole. Viaggi nel tempo, una specie di immortale, un uomo che vuole correggere e cambiare la sua infanzia, e di conseguenza il suo futuro.
L'immutabilità degli eventi già successi.
Niente di eccezionale, ma carino.
 
07 Febbraio 2008, 16:54:23Commento scritto da marco.kapp
Voto: 7.50
Avrebbe potuto essere un capolavoro. In un romanzo ho trovato (raro!) insieme i temi dei viaggi spaziali, i viaggi nel tempo e la genetica. Mi dispiace che verso la fine il romanzo sia diventato un pochino noioso.
 
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