06 Gennaio 2017, 10:47:26Commento scritto da Mr.Chicago
Voto: 5.50
Bisognerebbe premettere che se avessi letto il romanzo (i 2 racconti) nel 1957 sicuramente avrei dato un voto maggiore, purtroppo è il classico esempio di lavoro che con il passare degli anni perde i suoi punti di forza e inevitabilmente viene prosciugato delle sue attrattive principali...peccato.
 
15 Marzo 2016, 15:13:39Commento scritto da Free Will
Voto: 4.00
Non mi era piaciuto il Brown di "assurdo universo" ed ancora meno mi piace questa cosa qui. E' un peccato perché le poche idee fantascientifiche (il cosiddetto alieno, il distruttore, lo psycher) avrebbero meritato un certo approfondimento; invece sono idee che vengono semplicemente buttate lì per concentrarsi sulle innumerevoli sbornie del protagonista e quindi per parlare di niente. Certo è scorrevole, ma vale la pena leggerlo?
 
29 Gennaio 2016, 11:11:30Commento scritto da and
Voto: 6.50
Romanzo che risente dell'età, incentrato sul personaggio 'supereroe' e sulla ... 'voglia di bere'!
A mio giudizio una lettura trascurabile.
 
03 Novembre 2015, 12:02:26Commento scritto da astrologo
Voto: 6.00
Un romanzo di Brown di molto inferiore ad Assurdo Universo e agli strani suicidi di Bartresville. Involuto, solipsitico, sembra più l'illusione di una grande sbornia del protagonista assoluto che altro. Non ci ho visto implicazioni sociologiche, se non un esaltazione della forza bruta. Buono a chi piace il genere "hardfiction"
 
14 Gennaio 2015, 21:30:07Commento scritto da doge
Voto: 6.50
Mah...il libro si legge bene è che....il protagonista è un..fuorilegge..se cosi vogliamo chiamarlo con SERI problemi di socializzazione (dovrebbe vedere uno psichiatra per capirci..),speravo che col passare delle pagine migliorasse..ma proprio niente..e in più..una creatura dallo spazio,poteva allargare il racconto in chissà quanti modi e invece...praticamente fa tutto per il protagonista..e basta...non dico cosa..
PS:C'è UN SOLO protagonista, e qualche "comparsata" di altri personaggi....ma c'è lui e solo lui..mah...niente di che sinceramente Voto:6,5 ,ma speravo meglio...
 
30 Aprile 2014, 16:02:49Commento scritto da antosimov
Voto: 9.00
La penso diversamente dai commenti che mi hanno preceduto.
Ho riletto il romanzo(anche se sono due) dopo molti anni(la precedente lettura era il numero 170 di urania).
BROWN è storicamente 'IL MAESTRO DELL'ASSURDO' ; questo volume è una dimostrazione del diritto al titolo.
Con la nuova traduzione integrale ha guadagnato molto, i temi trattati sono scabrosi ironici innovativi  e anche critici della società capitalista. La lettura è scorrevolissima e divertente.
Tenuto conto che è stato scritto negli anni 50 direi che si avvicina al capolavoro.  
 
27 Aprile 2014, 22:17:06Commento scritto da nickel
Voto: 6.50
Certo che quand'è uscito deve aver fatto scalpore... Oggi, un po' di fantascienza semplice ogni tanto non fa male!
 
27 Aprile 2014, 20:32:27Commento scritto da bibliotecario
Voto: 6.00
Al tempo della sua prima pubblicazione avrà sicuramente avuto il merito di essere un capostipite. Certamente oggi è da ritenersi operazione più che meritevole questa sua nuova edizione non rimaneggiata e questa nuova traduzione all'altezza dei tempi ma ad uno smaliziato lettore di FS di oggi questi due racconti lunghi non risulteranno certo dei capolavori. Da leggere più per il valore storico e nostalgico ( per chi lo avesse già letto ) che per il romanzo in se.
 
15 Aprile 2014, 21:11:03Commento scritto da mitd
Voto: 7.00
Fredric Brown è un maestro dei racconti brevi. Nelle opere di più ampio respiro (gialli a parte) non si esprime con altrettanta creatività. Questo romanzo è come sempre scritto benissimo, di lettura veloce, e nel complesso piacevole, ma mi ha lasciato un po' insoddisfatto (forse perché da Brown mi aspetto sempre il "non plus ultra").
Il protagonista è l'evoluzione, più complessa sotto il profilo psicologico, del personaggio duro e dannato. Che fosse innovativo quando il romanzo è stato scritto? Può darsi, ma oggi pare quasi uno stereotipo. L'ironia tipica di Brown affiora soltanto nel descrivere la società del futuro, con immagini e situazioni pungenti.
Non un must, ma vale senz'altro il tempo speso a leggerlo.
 
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