28 Novembre 2017, 10:25:09Commento scritto da astrologo
Voto: 7.50
Romanzo a sfondo catastrofico che si limita a suggerire lo sfascio del pianeta dovuto a un carotaggio sbagliato. La maggior parte dell'azione riguarda 4 personaggi che si trovano ristretti in una piccola imbarcazione, costretti a convivere sul mare aperto. Splendido esame dei caratteri personali e maiuscola descrizione di un capovolgimento planetario ed individuale. Consigliato.
 
19 Ottobre 2014, 18:41:21Commento scritto da Han Tavers
Voto: 8.00
Bello, ben congegnato e ben scritto.
 
16 Luglio 2014, 16:58:18Commento scritto da grifone58
Voto: 8.00
Ottima descrizione degli eventi in un originale romanzo catastrofico. Consigliatissimo!
 
07 Luglio 2014, 09:35:57Commento scritto da and
Voto: 8.00
Bel romanzo di FS catastrofica: ottima l'idea di fondo come pure lo svolgimento della vicenda in cui i protagonisti vivono il dramma della catastrofe climatica a bordo di una barca a vela.
Notevole anche la caratterizzazione dei personaggi e delle loro vicende personali.
 
31 Dicembre 2012, 01:59:46Commento scritto da Dart Fener
Voto: 6.50
Ti tiene col fiato sospeso durante la descrizione delle catastrofi. Tuttavia  il romanzo risulta eccessivamente lungo.
 
07 Settembre 2011, 10:25:23Commento scritto da mitd
Voto: 7.50
Bel romanzo che si legge d'un fiato. DF Jones è specializzato in catastrofi, e questa è senz'altro una delle più originali e verosimili ch'io abbia mai letto. Molto interessante, perché emotivamente coinvolgente, è la prospettiva della narrazione, che segue la fuga dei protagonisti tra notizie incerte e frammentate. Il disastro è descritto per via indiretta, quasi pudicamente, e quasi soltanto a posteriori.

Mi ha colpito l'idea dello tsunami, concepita nel lontano 1971, che conserva una notevole forza nonostante negli ultimi anni la realtà abbia superato l'immaginazione.
 
28 Gennaio 2010, 20:53:42Commento scritto da bibliotecario
Voto: 7.50
Romanzo incentrato sulla lotta dei protagonisti per sopravvivere ad una catastrofe planetaria a cui uno dei nostri ha incosapevolmente partecipato ad innescare. La catastrofe che annienta buona parte dell'umanità e tanto ben descritta quanto geniale, lo scrittore non da comunque, come spesso succede in questi tipo di romanzo, uno svolgimento corale all'opera ma si impegna a descrivere le vicessitudini dei protagonisti, ambientandole per la maggior parte su uno scenario non comune in romanzi di fs: una barca a vela. Ottima lettura con anche un buon finale, non si poteva chiedere di più.
 
13 Gennaio 2010, 08:44:28Commento scritto da maxpullo
Voto: 7.50
La catastrofe descritta in questo romanzo è senza dubbio la più originale che sia mai stata concepita in una storia di fantascienza, ed al contempo è anche sicuramente una delle più verosimili. Ma la vera forza di questa storia è rappresentata dal suo incipit. Raramente, infatti, in un libro si riesce a creare un'atmosfera di assoluto terrore come quella che prelude alle prime manifestazioni nell'oceano Pacifico di SARAH, fenomeno apocalittico per il quale la definizione migliore è probabilmente quella data in quarta di copertina e cioè "un disastro per metà sismico e per metà chimico".
Dopo sole 23 pagine la storia non solo è decollata, ma è già a pieno regime e la catastrofe incombe, indifferente nella sua potenza alle umane faccende, mentre l'inadeguatezza dei mezzi umani di fronte al fenomeno, traspare in maniera assoluta attraverso le emozioni, lo stupore ed i sussulti del protagonista.
Le descrizioni iniziali del fenomeno, quelle dell'epica traversata dell'oceano Pacifico e l'atmosfera di sospensione che grava sull'equipaggio in attesa degli giganteschi tsunami provocati dall'esaurirsi di SARAH, sono dei pezzi di bravura che da soli valgono la lettura di questo libro.
Purtroppo però la catastrofe costituisce solo una parte della trama: l'autore, infatti, anzichè indugiare nelle descrizioni del fenomeno e delle sue conseguenze a livello planetario, sembra quasi "distrarsi" e preferisce spostare l'attenzione sulle vicende dei quattro protagonisti, impegnati tanto in una sorta di "crociera" che li allontana dalla zona più colpita quanto in un walzer delle coppie dagli esiti imprevedibili.
Nonostante i personaggi siano ben caratterizzati e sembrino molto umani, non sono riuscito a reprimere una sorta di "fastidio" proprio per il fatto che le premesse inziali siano in parte tradite e che la storia, sebbene di una lunghezza considerevole, esplori solo marginalmente gli effetti della catastrofe sul mondo intero, dando l'impressione di ridursi quasi ad un romanzo sentimentale proiettato sullo sfondo della catastrofe, come una sorta di "Via col vento" della fantascienza.
Alcune cose poi mi hanno fatto sorridere e riflettere: mi ha colpito il fatto che i quattro protagonisti, a bordo di uno yacht nel Pacifico e diretto dagli Stati Uniti all'Australia riescano non solo a captare radio Pechino ma anche ad intenderne i discorsi, dai contenuti inequivocabilmente "rossi" e "anticapitalisti", segno che negli anni '70 il clima di "Guerra fredda" era ancora tangibile.
Senza dubbio un ottimo romanzo, ma gli manca qualcosa per essere un capolavoro.
 
27 Agosto 2009, 22:58:43Commento scritto da Eremita
Voto: 7.50
buon romanzo catastrofico. Buona l'idea di base e le descrizioni degli eventi.
Molto buoni i personaggi come spessore ma un poco troppo ingenui in certe situazioni.
Stile lineare. Piacevole da leggere
 
25 Giugno 2008, 22:00:44Commento scritto da marco.kapp
Voto: 9.00
Uno dei romanzi catastrofici tra i miei preferiti, con un'idea di fondo geniale e inedita. Ottima la caratterizzazione dei personaggi, non troppo scontati e spettacolare la descrizione delle catastrofi.
 
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