02 Agosto 2018, 19:09:26Commento scritto da galions
Voto: 9.00
Steele, autore americano di Nashville classe 1958, immagina che nel 2070 gli Stati Uniti d’America non siano più una repubblica federale, ma una repubblica unita, al punto tale che la nuova bandiera riporta un’unica stella al posto delle cinquanta che noi lettori conosciamo.
Ma questa nuova repubblica in realtà è una dittatura liberticida di un solo partito che, come spesso accade, si fregia del nome stesso della libertà.
I dissidenti vengono arrestati, imprigionati in campi di rieducazione e bollati come ‘dissidenti intellettuali’, ma uno di essi grazie alla sua insospettabilità e alla sua vicinanza all’entourage presidenziale riesce ad impadronirsi del nuovo gioiello della Repubblica.
L’astronave ‘Alabama’ è stata costruita con gran dispendio di risorse, equipaggiata con i sistemi più avveniristici, per allargare gli orizzonti dell’esplorazione spaziale e dare lustro al regime.
Mi sono già imbattuto nell’idea del viaggio spaziale e della colonizzazione di altri pianeti come via di fuga da dittature terrestri, ma è con questo romanzo che il tema viene approfondito, pur venendo introdotto da una vera e propria ‘space opera’ di stampo avventuroso.
Questa ispirazione di Steele funziona meravigliosamente per tutto il romanzo, che a dire la verità è il risultato della saldatura di più racconti.
Tra essi alcuni mantengono il punto di vista dell’autore, mentre in altri l’io narrante diventa uno dei protagonisti, e questa eterogeneità dei registri narrativi potrebbe non piacere.
Personalmente invece ho trovato la prosa di Steele molto gradevole perché essenziale e poco elaborata, come potrebbe essere quella di autori come Clarke o Heinlein.
Ma il furto dell’astronave, il suo viaggio interstellare e l’avventura della colonizzazione di ‘Coyote’, satellite del pianeta gassoso ‘Orso’ nel sistema planetario della stella ‘47 Ursae Majoris’, non sono altro che la intrigante cornice nella quale Steele inserisce una ricchezza di spunti e temi di riflessione mettendo parecchia carne al fuoco.
Non c’è solo la politica, il rapporto dell’individuo con il potere statuale, sia che quest’ultimo venga rappresentato dalla Repubblica dispotica da cui fuggono i dissidenti, sia quello che deve nascere sul pianeta alieno che li ospita, ma anche il rapporto tra i genitori ed i figli, l’adolescenza come età della contestazione dell’autorità genitoriale.
I riti del passaggio all’età adulta come separazione dal controllo dei genitori e l’acquisizione della libertà e con essa della responsabilità.
Il ruolo negativo della menzogna, anche quando si è convinti di pronunciarla a fin di bene o per proteggere le persone che giudichiamo deboli od impreparate ad affrontare la verità.
La leggerezza e la delicatezza con cui Steele propone questi temi, che potrebbero apparire pesanti in un romanzo di meno di 300 pagine, è il vero colpo da maestro che riesce all’autore trasportando il lettore in un’avventura tutt’altro che banale.
Il finale, coronato da un colpo di scena davvero interessante, è necessariamente aperto perché ‘Coyote’ è l’esordio di una trilogia completata da ‘Coyote Rising’ e ‘Coyote Estrema Frontiera’, tutti alla data odierna tradotti da Urania e disponibili anche in ebook.
Per completezza mi resta da dire che oltre a questa trilogia, ‘Coyote’ è anche un ambiente narrativo in cui sono stati scritti altri titoli da Steele, di cui l’ultimo leggibile autonomamente è ‘Galassia Nemica’ anch’esso tradotto nella collana Urania.
 
22 Maggio 2018, 14:47:21Commento scritto da capricorno52
Voto: 7.00
Un libro ricco di personaggi  che descrive  , in cinque  capitoli non tutti ben collegati  fra loro , l’ avventura dell’ insediamento umano sulla luna Coyote nel sistema Ursae Major a 47 anni luce dalla Terra.
Il romanzo è il  primo della saga  omonima , della quale  quattro romanzi sono stati già pubblicati da Urania   che racconta di una possibile futura e multiplanetaria società umana.
L’autore illustra , con uno stile di scrittura brillante e diretto, le vicissitudini per creare il primo insediamento extrasolare umano , il racconto è avventuroso ed a tratti epico,  discretamente rappresentati  l’ambiente  e l’ecologia di Coyote , interessanti e verosimili le descrizioni delle tecnologie utilizzate per il viaggio.
La suddivisione in racconti  distinti e separati , non tutti dello stesso livello, rende meno  avvincente la narrazione, di maggior interesse sono il secondo racconto ed i racconti finali che hanno il pregio di definire e circoscrivere meglio la trama, altrimenti , inizialmente  confusa e criptica.
Personaggi ben tratteggiati e dotati di spessore psicologico.
Piacevole lettura, la costruzione in racconti separati però non rende l’  introduzione alla saga “Coyote” un opera indimenticabile , inoltre , personalmente non accetto il riediting della parte centrale libro operato dalla redazione di  Urania  , fatto , che abbassa la valutazione di mezzo punto.
 
07 Luglio 2017, 21:12:36Commento scritto da cat
Voto: 7.00
Primo capitolo decisamente criptico. Poi la storia prende respiro divenendo avvincente e di gradevole lettura.
 
08 Maggio 2015, 11:23:16Commento scritto da zecca_2000
Voto: 7.00
Giudizio positivo....7, 7 e mezzo.

Difetti: Risente della struttura "ciclica": non è un romanzo, ma una raccolta di racconti collegata, e si nota.
E' stato tagliato, rimaneggiato, e si nota.

Il primo romanzo breve è il più debole, secondo me la storia del complotto è creata ad hoc per vivacizzare un inizio che altrimenti sarebbe risultato un po' troppo noioso. Ma ci sta, si introducono i personaggi ecc.

Il secondo racconto tiene.La storia dell'astronauta che si sveglia per errore mantiene alto l'interesse.
Il terzo racconto/romanzo breve è il peggiore. Boh, c'è proprio una caduta di interesse nei confronti dell'arrivo....Teniamo conto che è anche ampiamente rimaneggiato.
Forse anche il fatto di saperlo mi ha influenzato.

Nella seconda parte la storia decolla.
Tutti e tre i racconti/romanzi brevi sono interessanti, ben scritti, coinvolgenti, comnmoventi.
Invito chiunque a leggere la prima e la seconda parte staccati, magari anche solo di qualche giorno, per notare il cambio di stile, di registro, di profondità della storia.

Voto finale 7, 7 e mezzo.
 
26 Aprile 2015, 22:50:25Commento scritto da razzomissile
Voto: 5.00
Che dire di questo romanzo? Luci e molte ombre.

E' sicuramente scritto con uno buono stile: ho apprezzato l'incipit che mi ha creato una certa aspettativa ed il ritmo narrativo dello sfortunato episodio dell'astronauta Gillis con il suo triste epilogo. Anche i personaggi sono tratteggiati bene, in particolare le figure degli adolescenti, descritti nel loro viaggio alla scoperta di un mondo nuovo, ma che parafrasando più intimisticamente, è il viaggio alla scoperta di se stessi.

Il resto mi ha lasciato indifferente se non annoiato per la banalità e la povertà di colpi di scena. Il richiamo all'epopea dei pionieri d'America è un po' stucchevole ed il finale è quasi ridicolo.
Tirando le somme, non sono rimasto soddisfatto e mi sento defraudato del mio tempo di lettore: non ne consiglio la lettura.
 
09 Febbraio 2015, 12:42:58Commento scritto da emilio
Voto: 6.50
avevo già letto in precedenza un libro dello stesso autore, incentrato su una Storia alternativa e lo avevo trovato pessimo. Con questo Coyote, ha in parte scritto un discreto romanzo d'avventure. Ma il suo stile è sempre un po' troppo barocco per i miei gusti
 
25 Agosto 2014, 17:39:17Commento scritto da claudiob
Voto: 7.00
La prima parte ricalca il genere Thriller con le operazioni che portano al sabotaggio della missione dell’Alabama e il successivo dirottamento (politico più che geografico, o sarebbe meglio dire spaziale) dell’astronave. In seguito il romanzo vira verso il genere fantascientifico aggiungendo elementi tipici dei romanzi di avventura, rinunciando però al ritmo decisamente calzante della parte iniziale, deviando verso un approccio maggiormente descrittivo e più lento. Il giudizio è positivo e sicuramente la speranza è che Urania possa considerare la possibilità di inserire i successivi libri ambientati da Steele su Coyote
 
06 Agosto 2014, 17:22:51Commento scritto da doge
Voto: 8.00
Un libro che mi è piaciuto molto:-)
Lo definirei un racconto di fantascienza e avventura,si legge velocemente,la trama avvincente(la prima astronave verso un nuovo pianeta,la colonizzazione,i primi GIOVANI avventurieri..) fino al finale che..ehm...non sò bene se considerarlo realistico o meno,cmq sò che questo è solo il primo di una sarie e mi è venuta voglia di leggere l'intera saga!
Voto: 8 pieno:-)
 
17 Febbraio 2014, 00:43:50Commento scritto da ovidio80
Voto: 4.00
Cito da Giuseppe Lippi:

Per quanto riguarda “Coyote”, si è sollevato un polverone veramente per poco: infatti, nessuno si è preso la briga di analizzare testualmente le due versioni, la nostra e quella americana. Ebbene, non mancano due parti del libro, ma sono state soltanto accorpate ad altre parti del romanzo, limitandosi il traduttore a sveltirle e a toglierne l’intestazione. Perché questo? Il romanzo era comunque eccessivo per il nostro numero di pagine e abbiamo chiesto al bravo Fabio Feminò di intervenire di concerto con l’autore. Ed è quanto ha fatto, asciugando un poco i due capitoli in questione ma aumentando altre parti del libro in accordo con Allen Steele, con il quale è entrato in contatto e che ha supervisionato l’intera operazione, approvandola in via definitiva. In particolare, con le parole dello stesso traduttore:
“Due capitoli (gli esordi della colonia) sono stati asciugati e fusi con il finale della terza parte, per formare il Libro Primo. La parte su cui sono intervenuto va da pagina 153 (in cui la narrazione passa dal presente al passato) alla 168. Il Libro Secondo è assolutamente integrale. A causa degli interventi sul Libro Primo, ho comunque dovuto fare qualche insignificante modifica ai dialoghi di e su Carlos. Non solo il testo ‘tagliato’ è stato minimo (forse una ventina di pagine), ma Steele ha AGGIUNTO, su mia richiesta, un paio di cartelle con la descrizione dettagliata dell’astronave e della sua propulsione. Le aggiunte sono a pagina 26-27. Ho cercato di fare il miglior lavoro possibile: questa non è una delle solite versioni semplificate dell’Urania di una volta, ma una vera e propria edizione alternativa approvata da Allen Steele”.

Io comunque non approvo riediting di libri, nati nella loro versione originale in altra forma, nè come viene chiamata da Lippi: una edizione alternativa, che senso ha una simile operazione? Non è nè carne, nè pesce. Mi spiace, nonostante il testo è molto interessante.
 
10 Febbraio 2014, 17:37:27Commento scritto da Free Will
Voto: 5.00
Dall'autore di "Galassia nemica" e tante altre meravigliose avventure, mi aspettavo molto di più.
Certo lo stile di scrittura è sempre molto brillante, in più di un'occasione riesce a creare un notevole pathos, la caratterizzazione dei personaggi è sempre molto accurata e, soprattutto, l'idea di fondo è proprio intrigante.
Però la storia risulta assai poco verosimile: è inutile venire deliziati con le più moderne teorie scientifiche e le scoperte astronomiche, se poi ci si perde in una storiella astrusa di coloni che non possono assolutamente sopravvivere con le risorse raccontate e che invece miracolosamente costruiscono un insediamento autosufficiente. Senza contare il ridicolo racconto dell'avventura dei quattro adolescenti con adulta al seguito. E poi "l'ideona" di un paese totalitario in cui scoppia una rivoluzione che lo trasforma in un paese simil-comunista! Per non parlare del comportamento assurdo di alcuni personaggi durante la fase dell'ammutinamento/furto di astronave.
Peccato, avrebbe potuto essere un quasi capolavoro, anche se formato da un collage di racconti, invece risulta tutto molto stonato e con ingenuità da anni '50.
 
02 Febbraio 2014, 13:02:03Commento scritto da bibliotecario
Voto: 7.00
Steele, per gli amanti della FS un nome una garanzia. Inizia con questo suo romanzo, costruito raggruppando una serie di racconti, una grande saga fantascientifica, incentrata sulla colonizzazione di nuovi pianeti. Il romanzo non manca di nessuna sua parte rispetto all'originale ma è stato semplicemente asciugato dal traduttore in alcuni suoi passaggi con l'approvazione dello stesso autore. Operazione necessaria per farlo rientrare nelle pagine a disposizione di un volume di Urania. Romanzo che risulta avvincente e ben costruito, speriamo che o sulle pagine di Urania o su qualche volume delle collane sorelle si possa continuare a leggere l'epopea dei coloni del sistema 47 Ursae Majoris.
 
26 Gennaio 2014, 10:35:10Commento scritto da belvas
Voto: 8.50
Bello. Forse l'unico peccato di Steele è quello di essere arrivato dopo Clarke, per il resto nulla da dire, preparazione dettagliata, ambienti verosimili, anche se troppo prolisso su alcuni argomenti e troppo frettoloso su altri. Ho letto anche altre cose di Steele, ce ne fossero come lui.
Ho letto anche le altre notizie circa il romanzo ridotto rispetto all'originale, è giusto sottolinearlo in questa sede.
 
22 Gennaio 2014, 12:49:09Commento scritto da Arne Saknussemm
Voto: 8.00
Un romanzo da non perdere, certo non un capolavoro ma una SF intrigante, avventurosa, che riesce a portarti proprio la dove vorresti essere: nello spazio profondo, nel bel mezzo di un'avventura che vale una vita !
... ma chissa se e quando potremo leggere i seguiti tradotti in italiano ...

Voto 8 (sulla fiducia che mi ispira l'autore ed il ciclo... vedremo i seguiti)

P.S. Sorvoliamo sui "tagli Uraniaci" il cui voto sarebbe 2 ... e fate un po la media ....
 
21 Gennaio 2014, 16:26:29Commento scritto da attiliosfunel
Voto: 2.00
Voto di ignominia per il taglio di due capitoli rispetto all'originale. Credevano che i lettori fossero così decerebrati da non accorgersene?
 
18 Gennaio 2014, 21:04:08Commento scritto da clisimak
Voto: 6.50
Space opera senza alti e bassi, godibile e di facile lettura, anche se dopo le prime cento pagine mi aspettavo qualcosa di più, comunque positivo.
 
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