26 Dicembre 2009, 12:01:29Commento scritto da maxpullo
Voto: 9.00
Più che un vero e proprio romanzo di fantascienza, questo è quasi un dramma alla Shakespeare e non a caso la narrazione è ricca di citazioni propio dalle opere del grande autore inglese, quasi un omaggio alla sua memoria.
L'idea di fondo della duplicazione di un essere vivente a partire dalla sua struttura atomica è originale per l'epoca e affrontata in modo affascinante anche senza una vera e propria teoria scientifica a supporto.
L'accento, infatti, più che sugli aspetti fantascientifici e tecnologici della sensazionale scoperta, è posto sugli aspetti più squisitamente psicologici dei protagonisti coinvolti, ognuno dei quali ci appare come "sospeso", legato al suo personale dramma interiore ed incapace di reagire. La questione morale della "creazione" della vita appare appena accennata, ma le dissertazioni sulla contrapposizione tra autodeterminismo e libero arbitrio, più che appesantire la lettura la rendono assai profonda e interessante.
Il singolare dramma che i protagonisti si trovano a dover vivere, questo insolito e paradossale "triangolo quadrilatero" li spinge lungo strade che appaiono a senso unico, li constringe a muoversi lungo binari che appaiono destinati inevitabilmente alla catastrofe, eppure, in uno dei finali più tristi e poetici mai apparsi in un romanzo della collana, si percepirà tangibilmente il vero senso della parola "destino" e si scoprirà come a volte questo, pur facendosi beffe degli umani sentimenti, possa essere ingannato per strappare alla vita dei momenti di vera ed intensa felicità.
Un capolavoro in tutti i sensi, un classico per tutte le stagioni che non sfigurerebbe di fronte a "Romeo e Giulietta" o all'"Enrico IV". Un libro bello, profondo e stupefacente che giustifica pienamente il boom e lo scalpore che quest'opera fece all'epoca ma che analogamente rende inspiegabile la pressochè totale assenza di considerazione e di ristampre negli anni successivi.
 
20 Ottobre 2005, 10:59:42Commento scritto da alfasecur
Voto: 6.50
STORIA FANTASIOSA, BEN SCRITTA, MA POCO TRAINANTE. I DIALOGHI RISTAGNANO SEMPRE SULLO STESSO ARGOMENTO. OTTIMA PER L'EPOCA DELLA STESURA, MA NON HA TENUTO  I TEMPI.
 
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