09 Settembre 2014, 19:35:11Commento scritto da Arne Saknussemm
Voto: 8.00
"I Visitatori" è un romanzo molto gradevole, scritto nel solito stile scorrevole e semplice di Simak ed offre un'affascinante storia che ci regala alcune ore di piacere nonché interessanti spunti di riflessione sull'umanità quale essa è diventata (gli ultimi romanzi di Simak hanno spesso una visione pessimistica dell'uomo, l'autore sembra perdere la fiducia che riponeva nell'essere umano e nella possibilità di una fratellanza cosmica) ; questo lavoro non ha quell'aria favolistica che contraddistingue molte delle opere di Simak, è un'opera più oscura e ci mette di fronte ad una delle più memorabili razze aliene che abbiamo mai incontrato: enormi parallelepipedi neri composti da una forma sconosciuta di cellulosa che sopporta una pressione di diverse tonnellate per centimetro quadrato e la cui struttura esterna è simile ad una sorta di roccia organica, creature capaci di assorbire e trasformare qualsiasi tipo di energia esterna; i visitatori sono una razza incomprensibile e la loro presenza metterà a repentaglio l'intero sistema socioeconomico delle Nazioni del mondo.
Fin dalle prime pagine Simak apre un certo parallelismo tra questa strana invasione aliena e la conquista delle terre del nord America ad opera dell'uomo bianco: cosa succede quando due razze profondamente diverse entrano in contatto? È possibile comunicare? Uno dei protagonisti del romanzo afferma: "Quando due culture così lontane si scontrano, una delle due inevitabilmente riceve dei danni, forse tutte e due. Le migliori intenzioni non contano", ma nello stesso tempo i visitatori obbligheranno la razza umana a rivedere il proprio stile di vita, uno stile di vita che sembra averla condotta in un vicolo cieco, una vita votata al denaro, un'esistenza subordinata al potere economico e controllata dal potere politico..."...forse il nostro modo di vivere è sbagliato? Ci siamo trascinati nell'errore per troppo tempo ormai? Forse, risalendo il corso del tempo, riusciremo a individuare dov'è che abbiamo sbagliato. Da qualche parte, nella storia, c'era un vicolo cieco e noi lo abbiamo imboccato. Ci siamo talmente abituati ai nostri errori da considerarli la cosa giusta.".
Queste interessanti considerazioni morali ed il tentativo di stabilire un contatto intimo tra due razze così diverse affiorano tra le righe di una storia piena di suspance che si fa leggere tutta d'un fiato, resa estremamente veloce e dinamica da un montaggio quasi cinematografico; il romanzo è infatti formato da 57 brevi capitoli, ogni capitolo ci porta in una differente location. Ci sposteremo continuamente tra Lone Pine (il paese dove atterra il primo visitatore), Minneapolis (dove ha sede il giornale che casualmente si viene a trovare al centro di questa vicenda, il tribune; e guarda caso Simak ha lavorato per 40 anni al Minneapolis Star and Tribune), Washington D.C. (dove seguiremo cio che succede alla Casabianca e nelle stanze del potere), lo "Spazio" (dalle stazioni orbitanti si cerca di controllare lo sciame dei visitatori), l'università del Minnesota (dove alcuni scienziati studiano la struttura fisica dei visitatori), diverse località nell'Iowa e nel Wisconsin, un aereo in volo, seguiremo le conferenze stampa nazionali dei portavoce della Casabianca e le reazioni delle altre Nazioni della Terra.
Una storia che non da tregua ed un montagio agile ed originale, degli alieni indimenticabili, la piacevolissima prosa di Simak, interessanti riflessioni ed un finale aperto, per niente scontato (e fortemente inquietante), che può essere interpretato in diverse maniere fanno di questo romanzo un piccolo gioiello che consiglio a tutti di leggere prima di catalogarlo come "opera minore" perchè potrebbe riservare diverse piacevoli sorprese.
 
27 Agosto 2011, 21:28:07Commento scritto da brz57
Voto: 7.00

Non uno dei migliori lavori di Simak che comunque, con grande mestiere, riesce a imbastire una invasione aliena senza teribili astronavi distruttrici o orribili alieni ma comunque sottilmente inquietante ed angosciante, specialmente dopo aver letto l'ultima pagina.  
 
01 Novembre 2008, 16:37:17Commento scritto da maxpullo
Voto: 7.50
Dopo la rilettura di un romanzo che mi aveva appassionato ben poco in gioventù, sono pronto a ricredermi quasi completamente del mio precedente giudizio.
Un romanzo molto lungo davvero, forse un pochino troppo per quella che è la sua conclusione un po' affrettata e che lascia adito a domande e speculazioni su quello che sarà il futuro della Terra dopo l'arrivo dei visitatori, ma il montaggio "cinematografico" con rapidi flash sui diversi protagonisti, rende la lettura assai godibile e tiene incollato il lettore pagina dopo pagina.
La storia, per certi versi, riecheggia le vicende e le tematiche già viste in "Camminavano come noi" e "Fuga dal Futuro", esplorando le debolezze della civiltà umana rispetto a problematiche urgenti poste dall'arrivo di razze aliene sul nostro pianeta, ma questa volta l'intento di ironizzare sulla società civile, schiava dei principi economici e delle convenzioni che la rendono sempre meno "a misura d'uomo", è più velato e l'attenzione è posta con maggior enfasi nei riguardi dei rapporti tra l'uomo e la più aliena ed inesplicabile delle razze che la fantascienza abbia mai concepito.
Questi giganteschi, pacifici, misteriosi esseri, semplicisticamente denominati "visitatori", in grado di spazzar via in quattro e quattr'otto, con la loro semplice presenza l'industria automobilistica, quella edile ed i cardini stessi di una civiltà umana basata sull'avere, meritano una piazza d'onore tra tutte le creature che Urania abbia mai proposto ai suoi lettori.
La mancanza di un finale vero e proprio da un lato costituisce una pecca, perchè non conclude la storia e lascia dei punti interrogativi in sospeso, ma dall'altro contribuisce, forse paradossalmente, ad alimentare il clima di mistero e suspense della vicenda, rendendo la lettura del libro ancora più intrigante e lasciando all'immaginazione del lettore le conclusioni.
Per me questo è un bel libro "ritrovato" che consiglio a tutti, non un capolavoro, ma una senza dubbio una piacevole sorpresa.
 
19 Aprile 2008, 15:07:03Commento scritto da franck
Voto: 7.00
Riletto da poco. La tesi che l'alieno sarà VERAMENTE alieno, estraneo, incomprensibile, senza alcun punto di contatto con il nostro mondo.. è l'aspetto migliore del romanzo. Da questo punto di vista questi alieni di Simak sono visitatori assolutamente credibili. Non si può essere antopocentrici persino quando si tratta di alieni!
 
25 Dicembre 2007, 09:28:45Commento scritto da victory
Voto: 5.50
Forse è il romanzo meno riuscito di Simak. L'ho letto fino in fondo per rendermi conto che non mi è piaciuto per niente. Bocciato!
 
18 Aprile 2006, 18:47:04Commento scritto da grifone58
Voto: 6.50
Storia di gradevole lettura... anche de Simak ha saputo fare di meglio
 
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