03 Febbraio 2016, 22:25:44Commento scritto da galions
Voto: 8.50
Oltre ad Asimov, l'altro nome che ha sdoganato la SF al di fuori degli stretti confini degli appassionati è Clarke.
E anche questo titolo lo testimonia.
I temi e gli spunti di riflessione sono davvero tanti, e le 267 pagine li contengono a stento, al punto che Clarke li affronta un pò troppo sbrigativamente.
L'ingegnere Morgan, dopo aver raggiunto il successo con la costruzione del ponte di Gibilterra, si cimenta con il progetto di unire la Terra ad un satellite geostazionario con un ascensore spaziale.
Le difficoltà tecniche e finanziarie sono enormi, nonostante esista un materiale innovativo che pare renda possibile questa costruzione arditissima.
Ma i soldi e la tecnologia non saranno le uniche difficoltà.
Completa il romanzo un finale al cardiopalma che tiene il fiato sospeso sino all'ultimo.
Peccato soltanto per alcune vicende di contorno che sembrano inserite a forza in un contesto a cui non hanno nulla o poco da aggiungere.
Ma tutto sommato, ancora una volta Clarke non delude.
 
08 Maggio 2014, 16:43:50Commento scritto da grifone58
Voto: 6.50
Bella idea sviluppata in un romanzo di agile lettura
 
08 Maggio 2014, 00:57:11Commento scritto da doge
Voto: 7.50
Primo romanzo di A.C.Clarke che leggo e devo dire che mi piace molto il suo modo di scrivere e di condurre la storia;è anche vero che leggendo il libro si ha sempre l'impressione che stia per succedere qualcosa di molto interessante a cui il libro mira...ma poi...niente...A me poi che piacciono i lieto fine..vedere una fine cosi..agrodolce mi ha lasciato con la bocca amara...Cmq ripeto,non noioso da leggere,solo è come se mancase qualcosa...mah! Voto 7,5
 
29 Dicembre 2013, 16:19:45Commento scritto da bibliotecario
Voto: 7.50
Un libro che ogni vero appassionato di fantascienza non può non aver letto. Una pietra miliare del genere.
 
08 Giugno 2013, 22:06:44Commento scritto da everard
Voto: 6.00

Di Clarke ho apprezzato soprattutto "Incontro con Rama" e tutti i romanzi della serie "Odissea". Qui non sono riuscito a trovare le stesse sensazioni che ho provato per quei romanzi. Questo "Fontane del Paradiso" ha un nonsochè di sbagliato. Solo alla fine riesce a recuperare tutto quanto di inutile è stato scritto prima.
 
29 Maggio 2013, 13:25:16Commento scritto da rocktd
Voto: 9.50

E' bene dirlo subito: non si tratta tanto della storia di un 'elevatore', quanto un modo per parlare della hybris umana attraverso il tema della costruzione di un'ambiziosa opera. L'ascensore, se guardato con questi occhi, apparirà come una torre, simile a quella di Babele. La storia è scritta veramente bene, composta ad incastro, ricca di trovate sorprendenti (davvero notevole quella di "Stellaplano") e di sguardi sulla tracotanza umana per niente ordinari. Bravo Clarke!
Detto questo, l'unica 'pecca' dell'opera è costituita dalle pagine iniziali. Senza questo 'difetto' il testo avrebbe meritato il massimo dei voti, a mio avviso. Quindi non lasciatevi ingannare dall'inizio della narrazione e date credito all'autore.
Ciao.  
 
29 Maggio 2013, 12:52:38Commento scritto da Fedmahn Kassad69
Voto: 7.00
Definirei quest'opera un ottimo manuale d'istruzioni per la costruzione di un ascensore, anzichè un romanzo, perchè in definitiva tutta la vicenda verte quasi esclusivamente sulla costruzione di questo benedetto ascensore spaziale, quindi si potrebbe considerare praticamente un libro per addetti ai lavori (ascensori). A me che ascensorista non sono, tutto sommato la vicenda non mi ha appassionato granchè. Però il libro è scritto talmente bene (per me) ed è talmente impregnato da una tale ingenua ed appassionata fiducia sulle future positive sorti dell'umanità che mi sono così intenerito che non ho potuto che assegnare un voto ampiamente positivo.
 
12 Maggio 2013, 23:22:08Commento scritto da nickel
Voto: 7.50
Sono incerto; per una buona metà mi ha lasciato perplesso, ma alla fine ha raccolto bene tutto quanto aveva seminato. E mi lascia quel senso di nostalgia che solo i classici hanno il potere di far sentire...
 
04 Maggio 2013, 10:33:56Commento scritto da Arne Saknussemm
Voto: 5.50
Non annoia... e non appassiona.
La trama è assente, aspetti che accada qualcosa.... ma nulla.
Inutili inserti come quelli storici relativi a Kalidas ed alla storia di Taprobane (belli da leggere, ma inutili ai fini narrativi) ed a stellaplano e stellisolani (inutili e basta).
Anche la scrittura (o magari la traduzione) mi ha lasciato perplesso. Non sembra l'autore de "Le guide del tramonto".
Ed il sense of wonder è assolutamente assente. Ucciso da dati tecnici e da un'infinita attesa.
Come ho detto all'inizio, non annoia... ma scoccia dover aspettare 200 pagine circa per capire che è stato solo tempo perso.
 
22 Aprile 2013, 21:10:42Commento scritto da npano
Voto: 7.50
Decisamente è un bel romanzo che parla di molte cose ma che alla fine tutto gira intorno alla costruzione di un ascensore spaziale.

Molto scientifico e visionario, fin troppo scientifico a tratti sembra un vero e proprio trattato, ma lo stile è piacevole e la storia è scritta veramente BENE!
Clarke in questo romanzo , più che in altri, è riuscito a fondere fantascienza con didattica.
Consigliato  
 
22 Aprile 2013, 09:41:51Commento scritto da and
Voto: 8.00
Bello, in pieno stile Clarke.
Romanzo che non può mancare a chiunque piaccia la fs tecnologica.
 
21 Aprile 2013, 11:17:21Commento scritto da remotino
Voto: 8.00
Grande romanzo, come tutti quelli scritti da Arthur C. Clarke daltronde.

Le prime tre pagine mi hanno fuorviato, pensavo ad un romanzo "d'epoca", ma poi è partito alla grande.
 
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