16 Settembre 2016, 23:43:55Commento scritto da contericci
Voto: 6.00
Che sarà mai  questo senso di disagio che mi turba profondamente, questa rabbia violenta e incontrollabile che mi assale sempre più di frequente? Sarò mica malato? Gli psicologi sottovalutano il problema? E allora io vado da una cartomante, minorenne per giunta. La giovinetta capisce tutto al volo ed emette la diagnosi: licantropia! Non esiste cura, arrangiati tu. Ma non mi sento di bocciare del tutto il romanzo perché l'approfondimento psicologico del protagonista vittima del misterioso male è da antologia, una metafora ben descritta delle nostre apprensioni e del male di vivere contemporaneo.
 
03 Ottobre 2013, 14:38:19Commento scritto da and
Voto: 7.50
Gran bel romanzo horror che non brilla sicuramente per originalità, ma la cui scrittura efficace contribuisce a renderlo decisamente godibile e mai noioso.
 
30 Novembre 2008, 22:16:54Commento scritto da Eremita
Voto: 7.00
Non mi ha convinto troppo come storia, ma sul come è scritta niente da dire...
Ti fa stare male dall'angoscia, e ti fa sentire l'inutilità dell'essere umano.
Personaggi molto ben caratterizzati, stile lineare e scorrevole.

Peccato per il tipo di storia scelto da scrivere...
 
03 Novembre 2008, 14:13:50Commento scritto da maxpullo
Voto: 8.50
Questo non è un romanzo, è un incubo.
E' la cronaca degli ultimi allucinanti giorni di un uomo condannato a trasformarsi inesorabilmente e spesso inconsapevolmente in un animale feroce. Il lucido, spietato diario è condotto in prima persona dal protagonista stesso ed assume spesso le connotazioni oniriche del sogno. Le visioni, le allucinazioni, i dolori improvvisi, la lucida consapevolezza della trasformazione e l'illusione di poterla dominare, le corse in Hyde Park, i feroci delitti, le inutili sedute mediche ed il vano ricorso all'occultismo, tutto conduce al finale inevitabile in cui il mostro viene finalmente e giustamente ucciso secondo i clichè standard dell'horror e delle storie di lupi mannari. Ma questa volta, questo modo di narrare la vicenda, ha l'effetto di umanizzare oltremodo il protagonista e portare il lettore a sperare che in qualche misterioso modo egli possa salvarsi.
L'atmosfera sospesa tra orrore e allucinazione è davvero ottima e le rievocazioni dei sogni e delle visioni del protagonista, come ad esempio l'episodio della sua "vita precedente" in Guadalupa, fanno avvertire un brivido lungo la schiena, non soltanto per le descrizioni, ma anche è soprattutto per la loro cruda semplicità e per la capacità del narratore di rendere tangibile l'incubo della situazione.
Alcune descrizioni sono un po' crude, ma è un pregio che ci vengano evitati i sanguinacci e i brandelli che, in genere, vengono regalati da storie di questo tipo. Non c'è una spiegazione per il tremendo morbo che affligge il protagonista, non c'è una cura per il suo male, ma la narrazione serrata e l'atmosfera compensano questa mancanza e rendono questo libro una perla unica del suo genere.
Una storia di orrore puro in grado di tenervi incollati alle pagine del libro istante per istante e di suscitare emozioni anche a distanza di anni.
Per me, uno dei migliori urania di sempre.
 
Utenti cui piace il libro
Soci della Tana del Trifide:

Vedi il profilo utente


Utenti non associati:

Robod5
Utenti cui non piace il libro