15 Settembre 2010, 22:49:19Commento scritto da maxpullo
Voto: 7.00
La copertina ed il retro di questo volume ci fanno immaginare una storia sanguinosa di un morbo tremendo che si manifesta con sintomi spaventosi, un libro insomma di inaudita violenza e dalle fosche tinte, ma, come facilmente intuibile trattandosi di un autore come Mack Reynolds, le cose sono ben diverse.
Con la consueta ironia che contraddistingue gran parte dei suoi scritti Reynolds riprende uno dei temi a lui più congeniali: quello dell'organizzazione socio/politica ideale della società futura.
Che Reynolds considerasse il modello socio economico occidentale (principalmente quello americano) un totale e completo fallimento era già evidente dai suoi libri precedenti, principalmente "L'effetto valanga", "Genoa - Texcoco: zero a zero" e "Ed egli maledisse lo scandalo", ma in questo romanzo egli si spinge ancora un po' più in là, immaginando e proponendoci un efficace modello alternativo che si avvicina moltissimo all'utopia Marxista.
Il suo Lagrange 5, estremo avamposto dell'umanità nella sua rapida espansione alla conquista delle stelle è un mondo in cui nessuno deve pagare per i servizi essenziali, un mondo in cui letteralmente "ognuno da secondo le sue possibilità e riceve secondo i suoi bisogni", un mondo talmente perfetto da somigliare quasi ad un eden cui sono ammesse solo persone il cui quoziente di intelligenza superi una certa soglia.
Eppure, proprio per la sua perfezione Lagrange 5, ha molti nemici, nemici disposti anche a provocare una tremenda epidemia ed a scatenare quella sanguinosa follia nota come Sindrome della Furia.
Una trama interessante, piena d'azione e ricca di spunti rende questo libro una lettura davvero stimolante e piacevole con un unico neo: molto spesso, infatti, si ha l'impressione che la storia ed i personaggi che la vivono siano esclusivamente un pretesto escogitato dall'autore per imbastire una lezione sul modello ideale di società.
Un buon libro comunque
 
31 Marzo 2008, 13:47:47Commento scritto da chan
Voto: 6.50
Dall'immagine di copertina e dalla trama uno si aspetta qualcosa di più "massiccio", invece non è così; è un romanzo abbastanza leggero, ma si legge bene fino alla fine.
 
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