02 Gennaio 2014, 12:31:00Commento scritto da Free Will
Voto: 7.00
Siamo arrivati al diciottesimo capitolo della saga di Miles Vorkosigan, di cui Urania ha pubblicato solo il quarto ( "l'apprendista ammiraglio" - n. 1211) e l'undicesimo ("i due Vorkosigan" - Collezione 108), provocando un certo mal di testa per cercare di raccapezzarsi con tutti i riferimenti agli eventi precedenti. Certamente questo fatto non fa apprezzare completamente il romanzo, nonostante sia scritto con linguaggio facile e divertente. Dal punto di vista fantascientifico, l'idea più importante è proprio quella delle criocamere e le loro conseguenze: crio-rianimazione e persino crio-resuscitazione (di cui Miles ha già beneficiato proprio nell'undicesima storia sopra citata).
Questo romanzo appare un po' meno frenetico dei precedenti e gli episodi di azione sono intervallati da momenti di divagazioni politiche e commerciali sulle cosiddette crio-corporazioni, cosicché risulta in parte noioso; però il tema resta sempre interessante e non si vede l'ora di vedere come va a finire.
Una nota piacevole, che rispecchia la sensibilità tutta femminile dell'autrice, riguarda il piccolo zoo del personaggio di Jin e della preoccupazione per le sorti delle sue creature; a questo proposito risulta piuttosto divertente l'inserimento della "sfinge".
 
03 Dicembre 2013, 10:16:22Commento scritto da clisimak
Voto: 6.50
Poco più che discreto questo romanzo, non mi ha preso molto, probabilmente non avendo letto i capitoli precedenti (a parte "l'apprendista" , che non sono riuscito a finire perchè secondo me scarso) mi sono perso qualcosa dell'insieme, ma questo  è quanto.
 
26 Maggio 2013, 13:23:40Commento scritto da razzomissile
Voto: 8.50
Divertente e scorrevole, personaggi molto ben delineati, ambientazione convincente: peccato non aver ancora avuto la possibilità di leggere gli altri libri della serie.
 
22 Gennaio 2013, 14:40:11Commento scritto da gasp63
Voto: 9.00
Ultimo (fino ad ora) capitolo della saga dei Vorkosigan. Secondo titolo che leggo dopo "I due Vorkosigan".
La storia è indipendente e può essere letta facilmente anche senza avere letto tutti i capitoli procedenti della saga.
Per avere un minimo inquadramento, la lettura di uno dei titoli precedenti è più che sufficiente ma non indispensabile.
Lo stile di scrittura fluido di Bujold è una piacevole conferma, nel solco della miglior fantascienza classico avventurosa.
In questa occasione paragonabile al migliore Heinlein (Cittadino della Galassia).
 
09 Ottobre 2012, 16:48:07Commento scritto da paolo1805
Voto: 7.50

Il ciclo dei Vor non delude mai. Sicuramente questo romanzo è molto meno frenetico dei primi della serie e Miles non si trova mai veramente in pericolo, deve fare ricorso alla sua intelligenza per vincere contro un nemico che neanche sa che lui sta agendo; ciononostante il romanzo si fa apprezzare per i personaggi, secondo me mai banali e tutto sommato anche per la trama.
 
23 Settembre 2012, 18:15:08Commento scritto da remotino
Voto: 7.50
Bello veramente, mai banale. Il personaggio principale è la prima volta che non è bello ne grande ne grosso, contrariamente come abitualmente si trova negli stereotipi, ma utilizzava riflessione e cervello.
 
17 Settembre 2012, 08:34:39Commento scritto da Oldman
Voto: 8.00
. Se Dio vuole, ogni tanto si riesce a leggere qualcosa di divertente. Molto bello anche se sulla fine diviene leggermente "pesante".
 
01 Settembre 2012, 19:08:49Commento scritto da bibliotecario
Voto: 7.00
Leggere un libro della Bujold, nella fatti specie, l'ultimo libro edito in Italia della saga di Miles Vorkosigan è un gran piacere di cui renderò per sempre grazie ad Urania.
Dopo la chiusura della Nord avevo perso ogni speranza di poter leggere altre avventure della banda Vor.
In quest'ultimo romanzo, come già Hedrock17 fa notare, la maturità e l'età del protagonista fanno perdere qualcosa al lato strettamente avventuroso delle situazioni che la Bujold ci regala e come gli ultimi romanzi che lo hanno preceduto risente della mancanza di adrenalina dei primi volumi della saga. D'altra parte, proprio questa maturità e crescita del personaggio principale e di quelli di contorno, rendono tutta la saga dei Vor quanto mai vera ed i personaggi che l'affollano, memorabili ed indimenticabili.
 
18 Agosto 2012, 16:20:06Commento scritto da marsman60
Voto: 8.00
un solo peccato non aver letto molti libri della serie
 
09 Agosto 2012, 16:37:13Commento scritto da hedrock17
Voto: 8.50
Di lettura piacevolissima come tutti i libri della Bujold, protagonista   Miles Vorkosigan il suo personaggio più famoso   che, per  me  che ho letto e amato  i  tutti i volumi della serie,è  il  più interessante incontrato negli  ultimi 20 anni di letture di fantascienza.
La " maturità" (termine ripreso dalla postfazione)  ha fatto perdere all'autrice qualcosa sia nella costruzione delle situazioni avventurose che nella  analisi  introspetttiva dei personaggi, profonda ma inserita  con tanta naturalezza nella scrittura  da  risultare soprendente (e i numerosi Hugo ricevuti sono stati  un riconoscimento doveroso del valore e dell'originalità della Bujold).
Il romanzo è  comunque  ottimo ed i limiti appaiono solo nel confronto con i capolavori che l'hanno preceduto.  


  
 
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