11 Luglio 2014, 11:37:19Commento scritto da Free Will
Voto: 7.00
Il seguito di "Dula di Marte" (Urania 1570) è costruito in maniera diversa del primo. Innanzi tutto i vari capitoli, raccontati ancora in prima persona, non vedono come assoluta protagonista Carmen Dula, ma si alternano alcuni dei personaggi, lasciando a volte un po' di disorientamento per capire chi sta parlando.
Ma soprattutto il clima è molto più serio, meno goliardico del primo, anche se non mancano episodi divertenti e leggeri.
Si calca un po' troppo la mano sul tema del sesso ed alla fine questo risulta piuttosto stucchevole.
Quello che scopriamo sulla natura degli "Altri" è molto interessante e viene voglia di leggere il terzo e ultimo libro del ciclo (Earthbound), sperando che Urania si decida a pubblicarlo.  
La traduzione di Dario Rivarossa è come al solito moderna ed accurata. E' bello leggere la parola "previo", usata come aggettivo (come deve essere) anziché avverbio, ed anche la parola "funto" che è stata recentemente sdoganata in quasi tutti i vocabolari, vendicando i brutti voti sui temi scolastici di alcuni decenni fa.
 
19 Maggio 2013, 11:18:18Commento scritto da clisimak
Voto: 6.50
Anche per questo romanzo vale quanto già detto per il primo del ciclo (Dula Di marte) gradevole, di facile lettura, senza grosse pretese, unica pecca, il troppo insistere sulle abitudini sessuali dei vari personaggi.
 
04 Dicembre 2012, 10:59:26Commento scritto da brz57
Voto: 6.00
Le prime 200 pagine sono davvero noiose, non succede nulla e un viaggio come quello dei protagonisti diventa quasi una scampagnata fuori porta condita da dialoghi insulsi e dalla domanda ricorrente "Chi si accoppiera' con chi?"...poi nel finale si riprende un po', ma da uno come Haldeman ci si aspetta decisamente di meglio. Seconda puntata sottotono e sei di stima.
 
28 Giugno 2012, 16:06:50Commento scritto da cat
Voto: 4.50
Unico aspetto  positivo di questo libro è il non avere tradotto il titolo in "Dula delle stelle " o similare.
Avevo dato un giudizio negativo a Marsbound, questa seconda puntata è ancosa peggiore,
Viene costruita una astronave con "uno sforzo economico ed organizzativo pari ad una guerra mondiale" e poi la si affida ad un equipaggio di psicopatici ed erotomani, alla faccia di accurate selezioni.
Si utilizza una energia "risucchiata da un univarso parallelo" (ma dai!). La nave saltella nello spazio tempo come dovesse fare una gita del weekend e non un viaggio in un altro sistema solare.
Tutta la narrazione, a parte i dialoghi noiosissimi, è piena di piccole stupidaggini.
Ne cito una a caso pag 195." prima che ci allonanassimo in velocità, riuscii a contare 4983 relitti" .
Provate a contare fino a 4983.... e, mi raccomando, non perdete un relitto o non contatene uno due volte!
Per dare 9 a questa storiella banale, il voto va espresso in trentesimi
 
03 Giugno 2012, 16:08:39Commento scritto da bibliotecario
Voto: 7.00
Che dire, Haldeman mi ha dato l'imprinting, amo come scrive, come sviluppa i suoi personaggi, non fa difetto questo Verso le stelle, prosecuzioni delle avventure di Dula, di cui abbiamo fatto conoscenza in Dula di Marte. In questo secondo capitolo si affacciano nuovi personaggi, ed l'intreccio della storia si sposta dall'avventura del primo contatto, a quella dell' esplorazione verso l'ignoto, verso il diverso. Molto interessante anche la descrizione dell'interazione dei personaggi, costretti a vivere per anni in stretto contatto all'interno di una astronave. Forse più lento e meno appossionante del precedente capitolo, ma questo e mal comune di molti secondi volumi di trilogie.
 
27 Maggio 2012, 10:31:38Commento scritto da npano
Voto: 6.00
Il romanzo si salva per l'ultima parte, l'unica interessante e con un buon ritmo.
Dopo tanta noia della prima parte, che ho trovato anche poco utile nell'insieme del romanzo, qualcosa si muove e lascia sperare ad un terzo romanzo più interessante.
Comunque come sempre la scrittura dell'autore e godibile.
 
26 Maggio 2012, 12:08:25Commento scritto da paolo1805
Voto: 6.50
Come molti altri commentatori ho trovato abbastanza "inutile" la parte centrale del romanzo con la sua insistenza sulle tensioni sessuali presenti fra i membri della missione, in questo senso credo che Haldeman volesse soffermarsi sulle problematiche legate ad una lunga convivenza in un ambiente ristretto, ma credo che abbia sostanzialmente fallito, in quanto mi sembra che questo tipo di analisi non rientri nelle sue corde. La parte finale, da metà viaggio in poi, è decisamente più interessante, ma come altri l'ho trovata un po' troppo ferttolosa, si poteva approfondire di più. Effettivamente anch'io ho trovato migliore il romanzo precedente e mi auguro che haldmean trovi un buon modo di chiudere la storia con il terzo romanzo. Ovviamente però questo romanzo è comunque eneormente superiore alle svariate ciofeche pubblicate da Urania nell'ultimo anno.
 
19 Maggio 2012, 15:14:16Commento scritto da Darkyo
Voto: 7.00
Ho appena finito di leggere questo romanzo, riprendendo a respirare dopo le ultime serratissime pagine e curiosissimo di leggere il prossimo libro. Nonostante questo entusiasmo, il mio commento è: "bello, però...". Scorrevole e divertente come il primo della serie, avvincente e originale come nella migliore tradizione dell'autore, però... con tutte le idee interessanti - compresse e non completamente sviscerate nelle ultime 100 pagine - era lecito aspettarsi molto di più. Chissà perché Haldeman ha preferito indugiare con troppe pagine sulle acrobazie sessuali o culinarie dei suoi protagonisti e non raccontarci qualcosa di più sugli Altri.
 
16 Maggio 2012, 22:33:10Commento scritto da Oldman
Voto: 6.50
  Speravo che Halderman avesse iniziato e finito la serie con DULA DI MARTE; ma questo "sequelle" veramente mi ha deluso. Vista l'età, credo che Joe in passato sia stato un tipo sessualmente REPRESSO dalle abitudini puritane del suo paese, ma che nell'anzianità il suo vero io da vecchio pornografo arteriosclerotico abbia avuto il sopravvento! Romanzo che per il 75% si snoda solo sulle "quasi" ingenue pulsioni sessuali dei protagonisti in tutte le salse. Ci mancava solo un accoppiamento tra Marziani, Umani e la Spia e "l'altro"! Ad un certo punto sembra che il Joe abbia avuto fretta di finire il racconto chiudendolo in 25 pagine! Comunque se lo paragoniamo alle ultime pubblicazioni posso darle un sei stiracchiato, ma spero per lui che non ne faccia una terza parte che comunque non comprerei!
 
14 Maggio 2012, 19:34:23Commento scritto da AgenteD
Voto: 7.50
Omaggio non solo alla FS "classica" ma direi anche a quella "vera", con astronavi, alieni, situazioni paradossali e imprevedibili. Mezzo voto in meno, però, per una parte centrale troppo lenta e piena di dettagli (come le abitudini sessuali dei protagonisti) non attinenti con la trama e non necessari nel contesto generale del romanzo.
 
13 Maggio 2012, 19:46:40Commento scritto da Dart Fener
Voto: 4.50
Pessimo romanzo che delude sia per la pochezza della trama sia nei dialoghi che costituiscono un fastidioso chiacchiericcio.
 
12 Maggio 2012, 16:52:18Commento scritto da zelaph111
Voto: 8.50
Romanzo avvincente e credibile. La quasi impossibilità di comunicazione tra due civiltà estranee con differenti priorità è un tema spinoso quanto articolato che raramente riesce ad essere espresso in modo sufficientemente chiaro come fa Haldeman. Non spesso gli autori si pongono il problema della relatività culturale che necessariamente esiste tra due società distintinte e separate anni luce (nel migliore dei casi). Gli alieni sono sempre descritti come personaggi dalle qualità umane che hanno gli stessi interessi e gli stessi ideali. In questo racconto l'autore mette in evidenzia le differenze anche se non riesce a spogliare del tutto dall'umano terrore dell'ignoto la super specie degli Altri.

Una piccola pecca di fisica sull'ebolizzione dell'acqua che al contrario di come è descritto nel racconto alle basse pressioni bolle prima essendo più basso il punto di ebollizione.
 
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