08 Agosto 2016, 23:10:39Commento scritto da contericci
Voto: 5.50
Romanzo di non facile comprensione che si aggroviglia attorno a non ben specificate relazioni extrasensoriali tra quattro gemelli che agiscono come se costituissero un "blocco" unico. Conseguenza dei loro inquietanti comportamenti (uno dei quattro arriva ad uccidere il compagno di scuola), pare sia da ascriversi all'esito di un devastante esperimento genetico di uno scienziato nazista, ma tutto rimane nel vago e a poco valgono le elucubrazioni del protagonista, io-narrante la vicenda. Da salvare le atmosfere della campagna inglese e la magnifica, luminosa cover di Karel Thole.
 
23 Maggio 2010, 10:21:16Commento scritto da maxpullo
Voto: 6.00
Alti e bassi per un romanzo che promette molto bene ma che poi si perde in un finale solo vagamente comprensibile.
Alla fine della lettura, infatti, non sono pochi i dubbi o le perplessità su quale sia il reale significato della "Leva di Archimede" e su quale sia il vero mistero che si cela dietro l'inquietante catena degli avvenimenti narrati.
I riferimenti allo scienziato nazista, alle sue scoperte ed alle conseguenze suo esperimento rimangono vaghi e confusi e le "epifanie" del protagonista non sono concesse al lettore: se anche lui ha delle intuizioni felici e dichiara di comprendere il senso di quanto accaduto non lo comunica adeguatamente e gran parte del fascino del romanzo va irrimediabilmente perduto in quanto non si capisce davvero se la minaccia rappresentata da questa "leva" sia reale oppure soggettiva.
Rimangono però l'atmosfera di suspense che accompagna l'intera indagine e l'immagine indimenticabile dei gemelli "schierati" al fianco del tenebroso "Black boy", personaggio che, probabilmente, avrebbe meritato più enfasi e attenzione perchè è forse la cosa migliore del libro.
Molto bella e poetica poi la descrizione della singolare relazione mentale tra i gemelli e l'efficacissimo paragone con le dita della mano che evoca una entità multidimensionale da far rabbrividire.
Questi particolari, rimanendo impressi nella memoria, attenuano la delusione per le carenze della trama e valgono al romanzo la piena sufficienza.
 
17 Aprile 2006, 22:15:03Commento scritto da cat
Voto: 7.00
Vedi 503
 
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