07 Aprile 2012, 13:57:16Commento scritto da Darkyo
Voto: 4.00
Un'operazione commerciale che non merita di essere letta. E non serve fare il confronto con i racconti originali di Matheson per capire che questa antologia è pessima e, prima ancora, inutile.
 
15 Febbraio 2012, 15:52:03Commento scritto da marsman60
Voto: 4.00
pessima assolutamente pessima antologia .
 
27 Dicembre 2011, 15:17:21Commento scritto da paolo1805
Voto: 4.00
Porcheria notevole questa antologia, acquistata (quanto sono scemo) perchè Matheson è considerato un maestro (non da me in particolare) e lo strillo in copertina parla di "antologia che è già di culto". Così imparo a fidarmi.
Tanto per cominciare questa NON è fantascienza (eccetto, forse, un paio di racconti), ma è soprannaturale e/o horror (generi che aborro) con qualche scivolata in racconti "generalisti" abbastanza insulsi. Quasi tutti i racconti sono scontati in modo disarmante, privi di qualsiasi originalità, spesso scritti male.
A mio avviso si salvano appena "Le cose belle che ci sono tolte nella vita non si perdono", "nessun uomo è un'isola" e "Cavaliere del cielo", il resto è spazzatura.
 
11 Dicembre 2011, 12:58:36Commento scritto da maxpullo
Voto: 4.50
Questo commento, vista la mole del volume sarà redatto sotto forma di "diario" e sarà aggiornato mano mano che andrò avanti nella lettura dei racconti.

5/12/2011
Dalla lettura dei primi 4 racconti e mezzo, mi sono fatto l'idea che questa antologia serva a provare essenzialmente due cose.
1) Non basta "agganciarsi" ad un filone felice o sfruttare l'idea di qualcun altro per scrivere qualcosa di successo, ma serve anche il talento. Talento che troppo spesso manca in queste storie che, pur nella loro accezione di "tributo", con pochissime eccezioni, servono solo per "rovinare" il ricordo degli scritti cui sono ispirate.
2) Matheson è unico e inimitabile.

Detto questo, passo al commento dei racconti sin qui letti.
Si apre letteralmente "A tutto gas" con l'unico racconto che sinora mi sia piaciuto: King e Hill riescono non tanto a ricreare l'allucinante atmosfera di Duel (che a me ha entusiasmato ben poco), quanto piuttosto a costruire una storia che ha una sua logica ed una drammaticità che vanno ben oltre la balordaggine dei personaggi che la raccontano. E' un racconto duro e forte per certi versi, ma che conquista con il suo ritmo e si legge in un attimo.
"Ritirata" è il classico racconto che ti spiazza: non si capisce se Wilson abbia voluto fare dell'ironia ed alla fine ci si domanda se era davvero necessario dare un seguito così ridicolo e scontato ad una delle cose migliori della produzione di Matheson. Sufficienza piena data per il dubbio di non aver compreso il senso dell'operazione.
Ma se "Ritirata" lascia spazio a qualche dubbio, nessun dubbio viene sul fatto che "Anch'io sono leggenda" più che un tributo sia piuttosto un insulto, una inutile sporcatura di uno dei personaggi più belli della produzione di Matheson. Un insulto che ne merita uno altrettanto forte perfettamente espresso dalla valutazione più bassa che si possa dare.
Stesso discorso potrebbe valere per "Due spari dalla galleria fotografica di Fly's" che ha il demerito di appozzare inutilmente l'idea di fondo da uno dei più grandi capolavori in assoluto del fantamore senza riuscire a svilupparla in maniera coerente. Insufficienza "riparabile" solo perchè non rovina il ricordo di "Appuntamento nel tempo" e si limita ad essere inutile.
Speriamo bene per il prosieguo.

7/12/2011
Purtroppo la prima impressione di lettura permane.
Sinceramente dopo la lettura de "Il diario di Louise Carey" ero pronto a smettere tanta era l'arrabbiatura per vedere "rovinata" anche l'immagine del protagonista di "Tre millimetri al giorno"... la molla che mi ha indotto a proseguire? L'intenzione meramente scientifica di vedere sino a che punto potesse giungere l'umana mediocrità e di studiare le reazioni sul mio organismo prodotte dalla lettura di simili nefandezze.
"Urla con me" ha prodotto una breve reazione cutanea ed è stato dimenticato nella sua disgustosa e violenta inutilità quasi subito dopo la lettura. Incredibile la sua capacità di esser peggiore di "Anch'io sono leggenda", un piccolo record, se vogliamo... Lascio scritta qui una breve nota di ammonimento a me stesso di non ritentare più la lettura in futuro.
Poi però mi sono imbattuto nel bel racconto "Le cose belle che ci sono tolte nella vita non si perdono" che, nonostante qualche stucchevolezza ed ingenuità, sorprende per il colpo di scena finale, facendo di colpo recuperare punti e senso ad una antologia che pareva incamminata verso un declino inarrestabile.
Ma non abbiate timore: "Il caso di Peggy Ann Lister" rimette tutto nella giusta prospettiva, consegnandoci l'ennesima atrocità di chi non ha compreso o non ha voluto comprendere che non bastano perversione e violenza per fare un racconto da tributare al genio di Matheson.
Mi mancano 8 racconti da leggere.
Ho deciso di proseguire l'esperimento di lettura sino in fondo.
Coraggio...

8/12/2011
Già "I figli di Noè" non mi era piaciuto in versione "Matheson" per cui non mi aspettavo granchè dal suo sequel. Di conseguenza lo squallido, scontatissimo, resoconto dell'indagine della sorella sulla scomparsa del fratello non mi ha deluso più di tanto. Certo non ne consiglio la lettura prima dell'ora di cena, ma una sufficienza direi che "Ritorno a Zachry" se la merita tutta, almeno ha una trama.
Offro poi tutta la mia gratitudine a chi riuscirà a spiegarmi il senso del racconto "Rentrèe". Non lo possono nemmeno valutare perchè è scorso via senza attrarre la mia attenzione su nulla, una storia di una band di musicisti che si separano e che si ritrova dopo un po' di tempo... mah... faccio finta che l'antologia abbia un racconto in meno sennò finiamo sottozero.
E poi, quando proprio non me lo aspettavo esce fuori "Nessun uomo è un'isola": sarà stato il titolo poetico, sarà stato che amo "Scomparsa graduale" ed ero pronto a subire l'ennesimo colpo basso, ma non ero preparato assolutamente a leggere un racconto finalmente avvincente. Ed anche se il finale è un po' deludente almeno ha il merito di esser scritto bene e di ricreare la stessa atmosfera di mistero e sospensione del racconto cui è ispirato. Non sarà un capolavoro, ma nel grigiume generale sin qui espresso riesce a spiccare bene.
Mi ridà speranza.

9/12/2011
Mai abbassare la guardia!
"Venturi" ne ha approfittato e mi ha colpito a tradimento. Storiella allucinata e allucinante, ricca di immagini suggestive ma anche priva di senso. Forse perchè non ho letto "La legione dei cospiratori"? Nel dubbio non mi sbilancio troppo in negativo.

11/12/2011
Basta così.
"Selvaggina" e "Ritorno a Villa Inferno" non sarebbero nemmeno scritti male, ma non fanno altro che avvalorare la sensazione di "inutilità" dell'intera operazione.
Il racconto di Collins poi riporta alcune descrizioni ed immagini che mi hanno abbastanza turbato, lasciandomi un senso di smarrimento e costernazione. Belasco sarà pure stato un pervertito coi fiocchi, ma i suoi "evangelisti" dimostrano di saper bene come approfittarne... per questo motivo, a mio personale giudizio, il racconto non merita nemmeno di essere valutato.
Chiudo l'antologia con un senso di sconforto e con l'immagine delle fiabe di "Riccioli d'oro" e "Cappuccetto rosso" irrimediabilmente rovinate, ultimo sfregio di una raccolta insulsa.
Valutazione dei singoli racconti.

A tutto gas - 7
Ritirata - 6
Anch'io sono leggenda - 2
Due spari dalla galleria fotografica di Fly's - 5
Il diario di Louise Carey - 2
Urla con me - 0
Le cose belle che ci sono tolte nella vita non si perdono - 7
Il caso di Peggy Ann Lister - 5
Ritorno a Zachry - 6
Rentrèe - Non classificato
Nessun uomo è un'isola - 6,5
Venturi - 5
Selvaggina - 6
Ritorno a casa Inferno - Non valutabile
 
10 Dicembre 2011, 14:09:21Commento scritto da bibliotecario
Voto: 5.00
Antologia mediocre ed inutile. Se uno ha letto gli stupendi racconti di un maestro del genere come Mathenson che necessità ha di leggere dei raccontini insulsi, o nel miglior caso normali, di autoruncoli qualsiasi che con la scusa dell'omaggio hanno scopiazzato dalle idee geniali del maestro?
 
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