08 Aprile 2015, 09:51:14Commento scritto da and
Voto: 7.00
Buon romanzo in pieno stile catastrofista britannico, non un capolavoro ma una storia che ti prende e si fa leggere molto velocemente.
 
03 Maggio 2012, 17:52:28Commento scritto da Arne Saknussemm
Voto: 7.50
Un romanzo ben scritto e ben costruito.
La catastrofe e l'impatto di questa sui sopravvissuti la fà da padrone e l'autore ci dà bellissime immagini di umanità varia.
A mio avviso il colpo di genio di Christopher è stato l'ambientare il tutto su un isola per poi far sparire il mare.
Matthew e Billy che camminano sul fondo del mare mettono davvero i brividi.
 
17 Febbraio 2011, 11:53:47Commento scritto da remotino
Voto: 8.50
Finalmente un libro della serie post-catastrofe veramente bello. Questo genere è il mio preferito, mi è dispiaciuto quando lo ho finito.
Un volumetto di 170 pagine, quasi sicuramente la Modadori ho tagliato un po', ma senza stravolgerlo.

La ricostruzione della civiltà da parte dell'uomo fra le sue debolezze e virtù, la ricerca del futuro migliore per l'umanità, alla fine solo coloro che propendono con visioni a lungo termine per riorganizzarsi potranno sopravvire, nonostante dure lotte quotidiane contro i più bruti e disperati.

 
13 Dicembre 2009, 11:13:23Commento scritto da victory
Voto: 6.50
Romanzo ben costruito, non un capolavoro ma di una godibile ettura. Raccontare la vita di pochi esseri umani sopravvissuti ad uno spaventoso terremoto, le loro difficoltà e ad un domani incerto non è tanto facile. Anche se il finale è prevedibile un voto positivo lo merita.
 
12 Dicembre 2009, 18:39:31Commento scritto da maxpullo
Voto: 8.50
Senza dubbio uno dei milgiori romanzi catastrofici di tutta la fantascienza.
In pochissime pagine John Christopher riesce a sconvolgere il mondo e la realtà che siamo abituati a conoscere: con un pezzo di bravura e di orrore puro quale raramente si vede in un libro, attraverso gli occhi ed i sensi del protagonista, assistiamo attoniti alla rovina della civiltà umana. E' notte, i cani ululano e gli uccelli fuggono: in una atmosfera irreale e quasi da incubo la catastrofe, contro ogni previsione e aspettativa, si abbatte sul mondo e prima ancora che il portagonista possa rendersene conto, egli diventa un supersite, un sopravvissuto, costretto a fare i conti con una realtà nuova che poco a poco dovrà imparare a conoscere.
Attraverso gli occhi di Mattew, pagina dopo pagina, scopriamo le meraviglie e gli orrori di questa nuova realtà in cui mare e terra si sono irrimediabilmente scambiati di posto ed in cui tutte le coordinate geografiche hanno perduto ogni significato. Un mondo in cui la civiltà non esiste più ed i pochi superstiti si guardano con ostilità perchè la morte di uno può significare la vita di un altro.
Ed è a questo punto che la folle marcia del protagonista, alla disperata ricerca della figlia, si trasforma in una marcia onirica attraverso fondali marini venuti improvvisamente alla luce, ma, soprattutto, si trasforma in una appassionante e sconvolgente mostra dei diversi modi di reagire degli altri superstiti rispetto alla catastrofe. C'è chi tenta di riorganizzare una civiltà, chi si abbandona alla disperazione, chi sceglie di vivere uccidendo, razziando e depredando e chi si rifugia nel baratro della follia, in un bestiario umano davvero variopinto, completo e commovente nelle sue sfumature che l'autore è riuscito a cogliere ed a rendere tangibili.
L'avventura del protagonista e del suo giovanissimo accompagnatore in questo mondo sconvolto ed ostile, finirà quindi per trasformarsi in una ricerca di se stessi e del vero significato della vita: la comprensione che il rimpianto di ciò che si è perduto non vale la bellezza ciò che si è trovato renderà il finale particolarmente bello e degno di una grande storia.
Uno dei capolavori più belli che abbia mai letto.
 
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