19 Settembre 2018, 09:06:35Commento scritto da tehom
Voto: 6.50
Mi sento di spezzare una lancia a favore di questo romanzo che tanto ha fatto arricciare il naso ai colleghi UMini.
Sarà anche un'opera con protagonisti improbabili con motivazioni disumane ( transumane? ), però emana Sense of Wonder e questo compensa ad usura, a mio modo vedere, i vari difetti già segnalati.
Egan parte da un'idea veramente aliena, la sviluppa e la porta alle sue estreme conseguenze con passione e dedizione, la freddezza meccanica dei fenomeni fisici viene  ampiamente riscattata dalla brama biologica dei protagonisti di venire a capo dei loro problemi ( e si parla di problemi di portata cosmica ! ) .
E se, in definitiva, "E' del poeta il fin la meraviglia" allora ben vengano queste opere visto che dal punto di vista letterario nella SF tutte le cartucce sembra siano già state sparate.
 
04 Settembre 2013, 22:09:12Commento scritto da fabri
Voto: 5.00
il romanzo peggiore che ho letto dell'autore. un 5 sulla fiducia all'autore che ha scritto sicuramente di meglio
 
06 Marzo 2012, 10:03:31Commento scritto da and
Voto: 6.00
Come sempre Egan è molto difficile da leggere, di sicuro non è una delle sue migliori uscite.
 
23 Dicembre 2011, 15:45:12Commento scritto da attiliosfunel
Voto: 4.00
Scusate, sono laureato in ingegneria, studio da sempre astronomia per conto mio quindi di scienza penso di saperne qualcosina... sarà che sono scarso in biologia, l'altro pallino di Egan. Però, al contrario che in altre sue opere, non ci ho capito un'autentica mazza (e non intendo Valeria Mazza). Scrittura per iniziati e per chi perde la notte sui tensori multidmensionali.
 
02 Novembre 2010, 16:25:18Commento scritto da marsman60
Voto: 2.00
condivido in pieno i giudizi del BIBLOTECARIO, con cui più che spesso concordo, e di DART FENER ,LUCIANA e di LEGIONARIO che hanno espresso meglio di quanto potessi fare il mio pensiero su questo inutile romanzo.
Bravissimo EGAN adesso lo sappiamo che conosci benissimo un sacco di fisica e matematica e geometria e comportamenti dei corpi nel vuoto etc..etc.. al prossimo libro pero' facci divertire.
 
30 Ottobre 2010, 21:37:41Commento scritto da 666castlerock666
Voto: 7.00
Ho iniziato a leggere questo romanzo un po impaurito dai giudizi negativi che mi precedono. Ebbene, non mi è parso un capolavoro, ma è un libro che si fa leggere, con addirittura qualche punta di originalità ( in qualche momento ho addirittura accostato il popolo dell'arca con i cani degli aggruppi di Vinge).

Io personalmente ho una preparazione scientifica "media", ma non mi è sembrato così complicato da seguire. E' vero, alcuni punti non mi sono parsi chiarissimi, ma non  mi hanno impedito di proseguire con la lettura; eppoi, diamine, noi soprattutto non dovremmo essere quelli più portati a raggiungere la "momentanea sospensione dell'incredulità" :-)
 
25 Settembre 2010, 23:16:30Commento scritto da Dart Fener
Voto: 4.50
L'autore si è concentrato soprattutto sulla descrizione di teorie fisiche che risultano incomprensibili per un profano.
Non mancano idee interessanti ma nel complesso è un romanzo deludente.
 
21 Settembre 2010, 22:25:38Commento scritto da legionario
Voto: 2.00

Amo Baxter (Ring tra tutti)..
ma che fatica star dietro a questo tomo!!

1) esseri supremi che danno l'ultimo segreto da svelare alla (nostra?) civiltà al primo che hanno trovato, che stazionava depresso e smidollato perchè annoiato in una sorta di futuristico bar/ludoteca...

2) raccoglitori di erbe/erbacce, a fisici teorici... da zero ad infinito, con abachi di pietra!!!

Ma mi domando:

1) chi sono questi esseri supremi e cosa vogliono?
2) a che scopo imbeccare la superumanità nel trovare la prima civiltà?
3) perchè si è sviluppata nel centro della galassia? E che differenza c'è stata con le altre?
4) ma se mandavano sonde su altri pianeti, non potevano creare arche a motore/razzi o quant'altro?
5)sono ritornati a casa i 2 personaggi principali ho li hanno definitivamente esiliati?
6) che legame c'è nelle 2 storie.. solo per spiegare il xkè dell'arretratezza del popolo insetto?
7) che temporalità divide le 2 storie?
8) Che fine hanno fatto i compagni di sventura cosmica?
9) Ma la prima arca trovata, che essere era che viveva all'interno,e se non senziente non potevano fare a lui la prova del DNA? e i resti degli abitanti e o costruzioni o manufatti o semplici graffiti?

E Ce ne sarebbero altre di domande... ma una sorge maestosa...

MA PERCHE' L'HO LETTOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

poi alla fine l'ho capito.... bisognava andare sul suo sito personale www.gregegan.net, ed insieme ad un astrofisico e ad un psicoterapeuta studiare, calcolare, immaginare,  tutte le congetture del caso e riflettere sul perchè della vita  e delle cose........
Finisco qui xkè mia mogli mi sta aiutando ad indossare la mia camicia preferita dopo questa lettura... SI' QUELLA DI FORZA!
 
19 Settembre 2010, 16:20:09Commento scritto da luciana
Voto: 2.00

Senza rimpianti ho abbandonato il libro alla fine dell'11° capitolo. Più che un romanzo, mi è sembrato un testo didattico. Se fosse stato un testo didattico, forse, sarebbe stato interessante (per chi è interessato alla materia trattata - io no!). Trattandosi di un romanzo l'ho trovato noioso; l'amore per le descrizioni tecniche ha avuto il sopravvento sulla fluidità del romanzo.
No comment sul racconto finale.
 
18 Settembre 2010, 09:43:07Commento scritto da Eremita
Voto: 6.50
Io l'ho trovato un buon libro anzi, praticamente due libri...
due storie parallele che scorrono senza mai incontrarsi...
quelli degli "umani noti" e quella dei "cugini dispersi".
tralasciando alcuni presupposti "oscuri" (come mai la galassia si trova nella situazione in cui si trova), cosa è successo prima...) e sorvolando sulla parte della fisica alla quale non arrivavo. il libro mi è davvero piaciuto, solo il finale mi è sembrato un po' repentino...
 
12 Settembre 2010, 22:41:29Commento scritto da bibliotecario
Voto: 5.00
Due storie che viaggiano parallele scambiandosi tra loro di capitolo in capitolo senza mai incontrarsi, con protagonisti accomunati tra loro, solo verso la fine del romanzo, dall'ambiente, se non dal tempo, in cui agiscono.
La prima parla di una ricerca patrocinata da non si sà chi, eseguita da degli esseri che non si sà che cosa sono: esseri umani? macchine? programmi software?
Che alla fine del libro non sappiamo se va a buon fine o no.
La seconda parla di una comunità aliena che vive da più di 50 milioni di anni in una scheggia di pietra impossibile, alla deriva nel cosmo, e attratta da un buco nero.
Senza strumenti tecnologici e coscienza del proprio passato, di punto in bianco si vota anima e corpo alla speculazione matematico scintifica più spinta necessaria per la propria salvezza.
Libro con idee avvincenti ma svolgimento lento, noioso e con larghe parti troppo complesse, non tutti i lettori di FS sono laureati in materie scientifiche, e senza una fine vera e propria.
Deludente.
 
07 Settembre 2010, 17:39:18Commento scritto da Darkyo
Voto: 6.00
La "grande idea" alla basa di questo romanzo è la possibilità per una civiltà pre-industriale di scoprire la teoria della relatività generale, senza utilizzare quelle conoscenze empiriche che provengono dall'osservazione dei fenomeni astronomici. Idea ambiziosa e originale, con uno svolgimento stupefacente: gli alieni immaginati da Egan, infatti, vivono all'interno della Scheggia, un misterioso oggetto spaziale che ruota attorno ad un buco nero e ne subisce tutti i complessi fenomeni gravitazionali. Idea ambiziosa, dicevo, forse troppo: pagine e pagine di misurazioni e teorie e descrizioni di eventi assolutamente inimmaginabili per la mia scolastica preparazione scientifica rendono la lettura avvincente come quella di un formulario di fisica; Egan cerca di semplificare il tutto, rendendolo soltanto più confuso e oscuro (una mappa della scheggia sarebbe stata graditissima, almeno per far capire che gli alieni ci vivono dentro!).
Stupenda, invece, la vicenda parallela dei protagonisti umani, alla ricerca di una razza perduta in una regione interdetta della Via Lattea: tante idee affascinanti e quel respiro cosmico del miglior Egan (quello dei racconti). Vale - da sola - ad evitare il voto altrimenti negativo.
 
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