21 Aprile 2010, 19:16:15Commento scritto da maxpullo
Voto: 6.00
L'idea dello scienziato che sperimenta su se stesso le sue scoperte non è nuova, come non lo è la storia del peccatore che si redime per amore e che, per certi versi, mi ha ricordato quella del romanzo "Delitto e castigo" di Dostojevskj, senza tuttavia averne la profondità e l'introspezione.
Eppure, questa storia di perdizione e redenzione che, nonostante la brevità, lascia spazio alla noia, riesce a sorprendere quel tanto che basta per invogliare alla lettura, sorvolando magari sui passaggi più faticosi.
Forse è la forma di diario che consente di immedesimarsi meglio nel protagonista e nei suoi pensieri al punto da immaginare come ci si sarebbe comportati al posto suo e quali scelte si sarebbero fatte nelle diverse circostanze o forse, più semplicemente, è il linguaggio esplicito e accattivante che rende la storia assai verosimile, ma bisogna riconoscere che, nonostante il tempo passato e gli evidenti difetti, questo è sorprendentemente un romanzo che si può ancora leggere e che merita una piena sufficienza.
 
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