11 Marzo 2018, 15:32:16Commento scritto da contericci
Voto: 5.00
Criptico e quindi quasi incomprensibile romanzo di Ian Watson che all'epoca della prima pubblicazione fece molto scalpore tra i lettori di Urania perché metteva in discussione l'esistenza degli UFO. I tre protagonisti della vicenda, uno psicologo, un ex pilota e un ragazzo che ha un incontro ravvicinato con gli extraterrestri con tanto di rapporto sessuale, vengono coinvolti in una specie di percorso iniziatico  alla ricerca della Verità Universale. L'autore fa una zuppa mistica composta di malcelato esoterismo, condito di sufismo e buddismo e che frulla senza ritegno fino ad ottenere una pappetta insipida e scialba alla fine della quale si ha un epilogo confuso e deludente che in sostanza non dà risposte comprensibili al lettore medio. Ma del resto è ciò che avviene ai più, quando tentano di svelare le Verità Ultime e giungere alla "vera" conoscenza: ci si aggroviglia nel nulla. Voto non bassissimo perché ritengo che dietro la preparazione del testo ci sia stato comunque una grande ricerca...
 
28 Luglio 2014, 15:53:46Commento scritto da maxpullo
Voto: 4.50
Per quasi 200 pagine Watson cerca di convincere il lettore che la teoria del rasoio di Occam è completamente sbagliata e che in effetti la spiegazione migliore per il fenomeno UFO non sia quella dei visitatori alieni provenienti da altri pianeti, ma che sia bensì da ricercarsi in non meglio identificati fenomeni di "materializzazione" prodotti dalla mente umana o da una ancor meno identificata "coscienza planetaria".
L'idea sarebbe già di per se abbastanza bizzarra e barcollante, ma il grottesco stile narrativo dell'autore, riesce a gonfiarla a dismisura rendendola talmente ridicola e surreale che ad un certo punto la fatica di leggere si è fatta disumana.
Quando poi, nelle pagine finali si sfocia nel simbolismo e nel misticismo, la voglia di chiudere il libro si è fatta fortissima e solo uno strenuo esercizio di training autogeno mi ha consentito di arrivare sino all'ultima parola, risultato di cui sono sinceramente fiero.
Visti i numerosi estimatori ho la certezza assoluta che Watson sia un autore validissimo, ma, dal mio punto di vista, egli risulta assolutamente inconciliabile non solo con l'idea che ho della fantascienza, ma della narrativa in genere: il suo stile di scrittura sgraziato, prolisso e quasi del tutto privo di dialoghi riesce a debilitarmi quasi peggio di quello della Le Guin e, dei suoi due romanzi (romanzi?) letti sinora conservo solo una vaga sensazione di "incubo" che mi indurrà a tenermi lontano da altri suoi scritti per l'immediato futuro...
 
09 Ottobre 2013, 12:45:46Commento scritto da Arne Saknussemm
Voto: 7.50
La SF di Ian Watson è piena di simbolismi, onirica e metafisica, affonda le radici in aree del sapere umano quali filosofia, psicologia e parapsicologia e alchimia e che investe le scienze come le religioni ed i riti magici e tribali.
Una modo di fare SF molto particolare e per questo Ian Watson è uno di quegli autori che si amano o si odiano.
"L'enigma dei visitatori" è un romanzo davvero interessante ed originale.
Nonostante il modo di scrivere particolare di Watson, questo romanzo si legge facilmente e cattura l'attenzione del lettore, incuriosendolo molto.
Non parla degli UFO come comunemente si intendono ma offre un punto di vista alternativo tanto fantasioso quanto affascinante ... dopotutto chi può dire con sicurezza cosa siano gli UFO ??
E se fossero un mezzo per accedere a sistemi di conoscenza superiori ?
Segnali provenienti da forme di vita di ordine superiore al nostro come noi siamo superiori alle cellule che formano il nostro corpo ?
Molto affascinante... un romanzo da leggere !!
(...e anche da rileggere, per cogliere le varie sfumature ed implicazioni dell'assunto dell'autore)
 
05 Novembre 2009, 16:46:41Commento scritto da marsman60
Voto: 5.00
ho letto di meglio di questo autore
 
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