25 Novembre 2014, 11:48:19Commento scritto da Free Will
Voto: 5.00
Gunn ha la fissazione del SETI (vedi anche "gli ascoltatori"). Qui aggiunge un pizzico di fisica quantistica e relatività, i soliti buchi neri e wormholes, un po' di mistero sugli alieni. E poi due piccole bazzecole come l'origine dell'universo (o della nostra galassia) ed il senso della vita. Tutto in maniera molto superficiale, senza azione, noiosamente e pesantemente.
E praticamente manca un finale.
 
05 Settembre 2014, 10:00:07Commento scritto da clisimak
Voto: 6.00
Normale amministrazione, romanzo senza grandi pretese, scorrevole, si legge velocemente e si dimentica ancora più in fretta.
 
04 Settembre 2013, 15:12:05Commento scritto da fabri
Voto: 5.00
primo romanzo di GUNN letto, banalissimo si scorda in una settimana
 
17 Aprile 2013, 00:38:39Commento scritto da Marcos
Voto: 6.00
Cosi così quetso romanzo, mi aspettavo qualcosa di più, normale romanzo SF senza picchi.
 
19 Luglio 2010, 10:28:19Commento scritto da brz57
Voto: 5.50
Non mi ha detto molto, alcuni spunti qua e la' che avrebbero potuto portare ad un  ottimo risultato, invece alla fine rimane ben poco da ricordare. Sinceramente speravo meglio.
 
15 Luglio 2010, 08:46:29Commento scritto da remotino
Voto: 6.50
Bhe che dire, l'idea dell'incontro con gli alieni è sempre attuale, lo svolgimento del libro frammentato è un pò discontinuo, il finale non mi è piaciuto.

Come già detto è un libro senza lodi, si è lasciato leggere e questo è già un fatto positivo.
 
04 Giugno 2010, 17:56:38Commento scritto da joe65
Voto: 6.50
A mio avviso, pur con tutti i ma e i se di una storia degli anni 50, il libro all'inizio si lascia leggere bene, è scorrevole e coinvolge discretamente il lettore, si perde invece parecchio nella parte finale.
 
25 Maggio 2010, 15:34:01Commento scritto da belvas
Voto: 8.50
pur comprendendo le ragioni di chi ha votato negativamente, ritengo, viceversa, di dare una  valutazione molto positiva.
Intendiamoci non è un capolavoro, sembra troppo perfetto, troppo lineare nello svolgimento della trama, che purtroppo è troppo legata alle conoscenze attuali, buchi neri e teoria delle stringhe, cio renderà rapidamente obsoleta questa opera, stesso destino di gran parte della Fs anni '50.
Non aggiunge niente al concetto di primo contatto, mi è sembrato trovare in Clarke e Lem, elementi ugualmente "enigmatiche".
Del resto l'autore è un accanito conoscitore della Fs, come dimostra la sua monumentale guida alla fantascienza, quindi aver preso idee da altri lo si puo senz'altro perdonare.
Il giudizio positivo deriva, per me, dal fatto che cio che si è letto è una sorta di testamento spirituale di chi ha vissuto l'epoca della conquista dello spazio e poi l'ha vista trasformarsi in un bluff, e spera sempre in un incontro con l'ignoto.
Non dimentichiamo che di autori dell'epoca d'oro non ne sono rimasti molti, ovviamente, per motivi anagrafici, ma una generazione di autori altrettanti visionari ed utopici, capaci di trasportarci in altre mete non si è ancora affermata.
 
25 Maggio 2010, 15:15:56Commento scritto da marsman60
Voto: 5.00
tutto normale come in un comune romanzo di fantascienza senza infamia e senza lode fino a che non si entra nel buco nero........ e li sparisce tutto perfino la trama debole debole.
 
12 Maggio 2010, 10:32:42Commento scritto da caioiii
Voto: 5.00

era inedito e poteva rimanere tale visto il finale: filosofico, metafisico, non ho capito cosa vuole intendere l'autore. Forse se riscritto invece di unire le puntate. Un romanzo che non aggiunge niente al genere del "first contact".
 
05 Aprile 2010, 12:26:17Commento scritto da Palmer
Voto: 7.50
L'inizio mi aveva lasciato perplesso, almeno fino alla metà del 3° capitolo. Una coincidenza non solo assurda, ma anche banale fa trovare al protagonista un libro alieno con le istruzioni per costruire una nave spaziale adatta a raggiungerli. Al protagonista si affianca poi una co-protagonista che sembra la signora in giallo.. da timida e goffa commerciante di libri usati a intraprendente investigatrice e determinata scienziata.  
Pur rimanendo un romanzo agile e poco approfondito (l'idea è molto buona: avrebbe meritato un romanzo ben più lungo) non manca di essere altamente evocativo, stimolante e riflessivo. Il capitolo nel viaggio dentro il buco nero mi ha davvero esaltato, tanto da farmi pensare, per la grande capacità di rendere l'assurdità della vita in un paradosso temporale, perfino ad UBIK di PKD.
GLi ultimi due capitoli poi chiudono il cerchio della storia con delle affascinanti speculazioni sull'origine della vita, della scienza, dell'universo e dei suoi componenti, sul soprannaturale, sulle scelte umane, sull'intelligenza come arma contro il Caos.
 
05 Aprile 2010, 08:37:10Commento scritto da cat
Voto: 5.00
Mi allineo con i giudizi negativi che precedono il mio. Un inedito che meritava di rimanere tale
 
29 Marzo 2010, 23:03:51Commento scritto da paolo1805
Voto: 5.00
Non mi è piaciuto. La suddivisione in parti malamente collegate è a mio parere solo uno dei punti deboli. I personaggi sono a dir poco modimesionali non è possibile immedesimarsi in alcuno di essi ma anche riuscire a farsi un'immagine mentale di come sono, sono delle semplici ombre; la trama è sfilacciata, molto ingenua, l'unica parte con un certo interesse minimo è quella che si svolge nel buco nero. La conclusione mi è sembrata semplicistica e frettolosa. Contrariamente ad altri ho fatto una fatica terribile a leggerlo.
 
29 Marzo 2010, 17:44:12Commento scritto da Oldman
Voto: 5.50
Romanzo che parte abbastanza bene, ma poi si perde in dialoghi lunghissimi e pedanti. Stuazioni paradossali, che non portano a niente! Arrivato stancamente alla fine, mi sono trovato completamente sfiancato e deluso! Sinceramente speravo in meglio!
 
27 Marzo 2010, 12:41:17Commento scritto da bibliotecario
Voto: 5.50
Romanzo diviso in capitoli legati da una storia unica ma separati tra loro tramite discontinuità temporale. I primi capitoli sono talmente ingenui e inverosimili da non crederci poi in ordine cronologico si fanno più profondi e accurati. Comunque la storia, chiamiamola di primo contatto tra una umanità non interessata e una fantomatica civiltà aliena non stà in piedi e fà acqua da tutte le parti.
 
22 Marzo 2010, 02:19:02Commento scritto da Uovo di Ganzer
Voto: 7.50

Questo libro mi ha intrippato! L'ho bevuto in una gionata.
L'inizio è effettivamente un po' troppo veloce, ma in sostanza scorre una meraviglia.
 
17 Marzo 2010, 22:41:41Commento scritto da pulvirenti
Voto: 6.00

In generale mi è piaciuto. Nel primo racconto alcuni fatti  accadono troppo velocemente. Inoltre alcune cose sono un po' assurde. Ad esempio il cambio di prospettiva di Jessica è un po' troppo repentino a mio modo di vedere.
Le altre parti sono sicuramente più avvincenti. Non per episodi di clamore, ma per il senso di mistero che conduce fino alla fine. E' evidente il fatto che sia stato scritto in momenti diversi ma la "cucitura" non è proprio elegante.
Sicuramente Gunn sa tenere il fiato sospeso. Il "perchè" è la costante che trascina tutto.
Un po' ingenuotto lo stile, piuttosto.  
 
15 Marzo 2010, 22:53:33Commento scritto da Darkyo
Voto: 7.00
La costruzione "a episodi" tipica dei romanzi di Gunn non mi ha mai convinto: se ne Gli immortali essa crea troppe discontinuità e del capolavoro Gli ascoltatori è il vero e unico punto debole, in questo romanzo la suddivisione in miniracconti crea accelerazioni e rallentamenti nello svolgimento della vicenda che disturbano la lettura. Soccorre, tuttavia, una dose massiccia di ottime idee, immaginifiche e originali - su tutte il curiosissimo, ma forse troppo lungo, viaggio descritto nella parte quarta.
 
11 Marzo 2010, 14:40:50Commento scritto da luciana
Voto: 5.00
Questo è uno di quei noiosissimi libri, a metà tra il grottesco e il riflessivo, che non sceglie nè l'aspetto ludico, nè quello intelligente, lasciando il lettore a chiedersi continuamente se i personaggi scherzano o fanno sul serio, perdendo di vista la trama. Trama che, comunque, resta nebulosa. Come afferma lo stesso autore nell'introduzione, si nota il fatto che si tratti di sei racconti separati, ai quali l'autore ha dato continuità ma non un nesso. I racconti sono separati da lunghi anni gli uni dagli altri; le storie lasciate in sospeso vengono chiuse bruscamente in quello suiccessivo senza fornire nessun tipo di spiegazione (plausibile o empirica che sia!). L'ultimo racconto lo si può riassumere con un'unica parola, quella più ripetuta al suo interno, e che dà senso a tutto il libro: "Forse".
I molti refusi concludono la struttura di un libro-forse!  
 
09 Marzo 2010, 02:06:09Commento scritto da Eremita
Voto: 7.00
Mi è piaciuto!
Scorrevole, semplice, va via in un giorno...
senza grosso impegno, ne enormi pretese, intrattiene piacevolemente.
Personaggi un po' vecchia maniera, col protagonista "quasi super", circondato dalla bella e dalla saggia.
Una specie di pazzo mezzo amico, mezzo I.A., e mezzo non si sa...
una caccia per la galassia fatta di enigmi da superare per arrivare al "tesoro" finale, salvo poi dover decidere cosa farsene...
 
08 Marzo 2010, 22:51:46Commento scritto da Bergelmir
Voto: 6.50
  
 
07 Marzo 2010, 14:52:13Commento scritto da Dart Fener
Voto: 7.00
Le prime novelle del romanzo sembrano state scritte negli anni '50, tanto sono ingenue e poco credibili.
Più di una volta ho pensato che James Gunn avesse riesumato un suo vecchio lavoro rimasto per decenni dentro un cassetto.
Le ultime novelle, soprattutto le ultime due, sono buone. L'autore, utilizzando alcune Teorie Cosmologiche, ha cercato di dare una risposta alla seguente domanda: perchè esistiamo?
 
04 Marzo 2010, 21:02:16Commento scritto da Gundam70
Voto: 7.00
Romanzo strano. E' diviso in 6 parti chiamati impropriamente capitoli. Il primo capitolo e' troppo frettoloso e viene esagerato il rapporto causa effetto, nel senso che per cause minori, si scatenano reazioni non verosimili.
Ma il primo capito di fatto e' solo il pretesto per giustificare gli altri capitoli.
Negli altri capitoli finalmente viene sviscerato il vero succo del romanzo e quello che viene espresso e' molto interessante, ma nuovamente,  a mio parere, viene male veicolato.
Insomma: Molto bene le idee, meno la forma.
 
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