28 Dicembre 2012, 00:46:09Commento scritto da fieramosca
Voto: 8.50
Ottimo romanzo, che affronta in modo nuovo ed originale il rapporto tra uomini ed androidi. Premio Urania meritatissimo.
 
11 Maggio 2010, 18:43:02Commento scritto da Rocheta
Voto: 5.50
L'autore, molto bravo a descrivere le emozioni dei personaggi coinvolti nella vicenda, ha secondo me dilatato troppo questo aspetto a scapito della narrazione, che non riesce a tenere vivo l'interesse del lettore. Oltre a questo, la tecnologia straordinariamente avanzata degli e-doll farebbe pensare ad un futuro non tanto vicino, mentre il contesto immaginato non brilla di inventiva. Francesco Verso è in ogni caso un giovane di talento, che in futuro non potrà che migliorare se riuscirà a trovare l'equilibrio giusto tra sentimenti, ambientazione e ritmo narrativo.
 
02 Gennaio 2010, 17:16:18Commento scritto da erminio
Voto: 2.00
Molto monotono e statico soprattutto nella parte iniziale, anche la trama mi è parsa piuttosto carente. Da segnalare la presenza di diverse scene discutibili che mi hanno lasciato perplesso.
Per me è stata una delusione totale
 
02 Gennaio 2010, 16:22:50Commento scritto da marsman60
Voto: 3.00
ho notato dai commenti vari che questo libro piace molto o per niente pochi sono i giudizi neutri a volte ho seguito giudizi e commenti nel forum con le risposte dell'autore (credo).
bene il mio giudizio e' totalmente negativo e questo sia per:
l'argomento che in fondo non e' niente di nuovo la redenzione dalla prostituzione la si trova anche con Maria di Magdala.
La prostituzione stessa o le varie descrizioni erotiche prezzi e prestazioni le si trovava anche appese su un cartello al Paradisino in via dell'amorino a firenze (fonte nonno" magni").
le parolacce o meglio la crudezza di linguaggio e' quotidiana per che frequenta l'ambito scolastico superiore per chi come me lavora in fabbrica e' certamente un parlar forbito perche' tutti i giorni si sente di peggio.
la trama e' puerile se non inesistente.
il giallo se esisteva l'ho risolto perfettamente quando e' stata svelata "l'arma" del delitto.
e a parte tutte le argomentazioni ,discorsi ,riflessioni etc..  bene secondo me e-doll  sarebbe veramente vivo e cosciente di esserlo se avesse paura della morte come tutti gli umani visto che e' unica e irreversibile.
altre considerazioni mi sono venute in mente durante la lettura ma essendo essa durata,con fatica in modo penoso, per 10 giorni non me le ricordo neache piu'.
 
01 Gennaio 2010, 19:01:01Commento scritto da rombetto
Voto: 2.00
Ci riprovo sperando che stavolta il commento rimanga :-)

Pesante per argomento e molto prolisso il libro si legge con molta difficoltà.
La trama appare sfilacciata e priva di argomenti validi, non trovo un solo elemento positivo in questo volume e la valutazione è conseguenza.
 
22 Dicembre 2009, 18:55:31Commento scritto da Vollena
Voto: 8.50
Questo e-Doll e' un romanzo che non lascia indifferenti, toccando il tema del sesso del futuro in modo diverso dal solito. Il tentativo e' ardito. Il premio Urania, e di solito la letteratura di SF nostrana, non osa tanto.
Ci sono certo dei limiti nell'editing e in alcune forme involute ma la tenuta narrativa, la vena filosofica del romanzo e i personaggi di Maya e Angel sono tali da restare di certo impressi. Tutto cio' segna molti punti a favore della profondita' della storia. Anche il finale, abbastanza imprevedibile, lascia soddisfatti e si offre a diverse interpretazioni. La lingua innova, magari cedendo qualcosa alla scorrevolezza della lettura ma e-Doll si propone di analizzare un futuro possibile, non certo di intrattenere con qualche ora di spasso. Avvertenza: da leggere a mente aperta.    
 
22 Dicembre 2009, 16:24:36Commento scritto da morrow
Voto: 2.00
Non mi è piaciuto: troppo lento e faticoso e con scene al limite del tollerabile. Secondo me dovevano mettere in copertina l'avviso di vietato ai minori, comunque per il resto la trama è assolutamente inconsistente e lo stile troppo pesante.
Da dimenticare
 
21 Dicembre 2009, 16:27:45Commento scritto da attiliosfunel
Voto: 4.00
Non sono andato oltre pagina 20, o giù di lì... L'idea in sè non è male. Inoltre, al contrario di altri ho apprezzato il "flusso di coscienza" sparso a piene mani in quasi tutte le pagine. Sinceramente, a scoraggiarmi dopo un po' è stata l'impressione di una certa mancanza di editing: molte frasi risultano abbastanza rozze o scritte in italiano non eccelso. Sono sicuro che una revisione intensiva, oltre a svariate sfrondature, avrebbe giovato assai all'opera. Infine, consiglio all'autore di evitare ampollosità tipo l'uso dell'apostrofo per "di" e roba simile (es: "d'andare" invece che "di andare"), che oggi nessuno scrittore usa più (se non quelli dilettanti), e che hanno reso la lettura assai fastidiosa in molti punti
 
20 Dicembre 2009, 22:33:32Commento scritto da vipotto
Voto: 7.00

Mi è parso un ottimo libro, scritto da uno scrittore italiano, ma con un "taglio" internazionale. La storia è di per se semplice ma l'analisi di vita/non vita mi sembra accattivante.
 
13 Dicembre 2009, 02:03:00Commento scritto da Uovo di Ganzer
Voto: 2.00

Ho lasciato la lettura verso pagina 100 e ammetto che odio non concludere un libro. L'ultimo che ho lasciato a metà parla di fisica quantistica, spacciato per "lettura per tutti", l'ho quasi lanciato dalla finestra.
E-doll mi h fatto lo stesso effetto. Per quel poco che sono riuscito a leggere posso dire di essermi annoiato molto.
Ho seguito le discussioni nel forum e visto in questa pagina i commenti con i relativi voti, tutto molto contrastante ammettiamolo, io mi metto dalla parte di quelli che sbuffano.
 
10 Dicembre 2009, 21:00:01Commento scritto da brz57
Voto: 3.00
premetto che molto raramente non riesco a terminare un libro, qualsiesi sia l'argomento trattato; con questo romanzo mi e' successo, volevo arivare fino in fondo ma abbandonarlo e' stato piu' forte di me! Prolisso, slegato, infarcito di inutile filosofia spicciola e di scene di sesso e violenza superflue, non sono riuscito a capire dove vuole andare a parare. Per quanto mi riguarda la fs deve essere anche un momento di evasione e rilassamento, se poi ti fa anche pensare tanto meglio...con questo romanzo sono solo riuscito ad innervosirmi!!! Alla fine, per disintossicarmi ho dovuto rileggere "il giorno dei trifidi" e  la prima fondazione di Asimov. A proposito, provate a rileggervi i colloqui tra Daneel e Giskard nella serie dei Robot asimoviani e confrontateli con i pensieri e i ragionamenti di Angel....non c'e' paragone!! Mi dispiace "affossare" una autore italiano, ma se questo e' il premio Urania forse e' meglio evitare di assegnarlo in attesa di tempi migliori.
 
06 Dicembre 2009, 22:03:49Commento scritto da caioiii
Voto: 6.00

Non posso dire che mi è piaciuto molto: è sicuramente un testo di fantascienza alternativa e per questo è il mio voto.
Il tema,il sesso, non mi ha sconvolto, non giudico in base alla comune morale o educazione di massa. Sicuramente un tema difficile da trattare per non cadere nel vero volgare. Certo, il sesso, in fondo, è alla base della vita, ricordiamo la guerradi Troia e Roma non sarebbe durata a lungo senza il Ratto delle Sabine. Qui è usato come valvola di sfogo e sembrerebbe funzionare. Si parla di perversioni ed è per questo che funziona come valvola di sfogo. Condivisibile, non condivisibile?

E'ciò che sta intorno alla tema centrale che ha abbassato il mio voto. Anche io l'ho trovato lento e prolisso e con un linguaccio a volte difficile da seguire, ma comunque non mi ha fatto mai venire l'idea di abbandonarlo. Ho trovato fuori posto il ruolo del detective, anzi inconsistente e non ho capito neanche i suoi sensi di colpa morali. Il ruolo del "liquido rosso" salvifico poteva essere spiegato meglio, mi è sembrato buttato là e basta: senza una vera spiegazione scientifica. Non lo definirei thriller, forse un noir fiacco.

Personalmente preferisco altra fantascienza a quella sociologica ma comunque ne è valsa la pena.
Al di là di tutto i miei complimenti a Francesco, scrivere ed essere pubblicati non è facile, vincere un premio anche di più.
 
02 Dicembre 2009, 20:39:26Commento scritto da rosario75
Voto: 2.00
Pochissima azione, per non dire stasi. Dialoghi quasi assenti e una pletora di digressioni che rendono la lettura faticosa. Il tutto condito da un compiacimento di sesso e violenza che raramente si era mai visto in un libro della collana. La trama è all'acqua di rose come quella di un giallo in cui il colpevole è un personaggio che viene introdotto solo nelle ultime pagine.
Non metto il voto più basso solo per rispetto alla compertina di Brambilla
 
02 Dicembre 2009, 18:36:00Commento scritto da Gundam70
Voto: 8.50
Era da tempo che non trovavo un libro cosi'. Se da una parte mi ha dato estremo fastidio la pesantezza di alcune scene decisamente troppo hard (e non intendo hard science fiction), dall'altra il romanzo ha di sicuro saputo tenere desta la mia attenzione.
E' un viaggio, psicologico forse, dei due protagonisti di questo romanzo, una Maya che cerca di essere qualcosa che non e', l'altro, quello di Angel, che sta diventando qualcosa che non sa e non pensa di poter essere.
Come sempre, non e' la meta quella che conta, ma il viaggio che porta alla meta.
La pesantezza di quelle contestatissime scene, sono sicuramente il contrappeso necessario a descrivere il percorso di questo viagigo per raggiungere la meta.
 
30 Novembre 2009, 11:07:26Commento scritto da Ninsun
Voto: 4.00
Trama debole, personaggi poco credibili. L'esibizione compiaciuta di sesso pornografico ruba troppo spazio e risorse ad un romanzo che avrebbe potuto essere migliore. L'idea dell'Elixir rubens appare alquanto strampalata: scientificamente inconsistente, non è funzionale alla narrazione, ma sembra piuttosto una "scusa" per inserire un elemento narrativo "sensibile" ed un excursus storico incistato in modo piuttosto ingenuo nel testo. Pessimo uso del flusso di coscienza e dei pensieri riportati fra virgolette, in quanto incongrui rispetto ai personaggi che li formulano ed alle specifiche situazioni in cui si trovano. Si salvano alcune riflessioni di carattere sociologico ed epistemologico (fatta eccezione per quelle che cadono nello sciovinismo o semplicemente nella banalità) e l'uso delle citazioni, tratte da altri autori oppure (ottima idea!) a firma dei personaggi stessi.
 
29 Novembre 2009, 18:42:04Commento scritto da Oldman
Voto: 6.00
Siceramente devo dire che E-Doll non mi ha assolutamente entusiasmato!  Per un romanzo di SF dice poco o nulla e per uno di pornografia è sicuramente scadente. Racconto farraginoso che a volte sembra "piantarsi" e che lo scrittore non riesca più ad esprimere quel che aveva in mente! Comunque intervallandolo tra una enigmistica e Topolino lo si può anche leggere (ma a piccole dosi però!)
 
29 Novembre 2009, 17:48:54Commento scritto da martina81
Voto: 2.00
Mi dispiace: non sono riuscita a concluderne la lettura a causa delle eccessive scene di violenza, non sesso ma violenza.
Ho lasciato il libro a pagina 130 e visto che non l'ho mollato perchè avevo altro da fare ma perchè non mi era piaciuto, trovo giusto esprimerlo attraverso una valutazione negativa.
 
26 Novembre 2009, 19:14:42Commento scritto da joker
Voto: 6.50
E-Doll sicuramente non va incontro alle esigenze di chi ritiene che un romanzo di fantascienza debba essere un ingenuo polpettone stile anni 50.
La storia, così come la scelta editoriale, è decisamente coraggiosa.
Detto questo, la cosa che mi ha lasciato maggiormente perplesso è stata lo stile narrativo, che mi è parso spesso farraginoso.
 
25 Novembre 2009, 22:41:48Commento scritto da Bergelmir
Voto: 7.50

Coraggioso, originale e profondo.
 
22 Novembre 2009, 16:11:55Commento scritto da minority report
Voto: 2.00
Se questo è il premio per il 2008 mi domando cosa fossero gli altri romanzi.
Non c'è trama, non c'è storia e il linguaggio è più pesante di quello del Carducci.
Bocciato!
 
22 Novembre 2009, 12:20:29Commento scritto da AgenteD
Voto: 8.00
Un libro che attraverso gli/le "e-doll", robot del sesso, pone inquietanti interrogativi sulla sessualità umana attuale e futura e sui concetti di "vita" e di "coscienza". Vi sono descrizioni esplicite, ma è un libro "adulto". Molto bello.
 
21 Novembre 2009, 18:18:39Commento scritto da marcolino
Voto: 2.00
Questo libro è una vera indecenza.
Brutto come pochi altri e di una noia mortale non meritava la pubblicazione in una rivista di fantascienza perchè non è fantascienza: è solamente la brutta copia de "La filosofia del buduoir" di De Sade.
Spicca esclusivamente per la sua filosofia "spicciola" e per le idee grossolane sul sesso scritte con linguaggio ampolloso e bislacco: arrivare oltre pagina 10 è una impresa da guinness dei primati che non vale la pena realizzare.
I gusti non si discutono, ma il buon gusto si.
 
21 Novembre 2009, 09:33:14Commento scritto da Darkyo
Voto: 9.00
Non è un cyberthriller, non è un romanzo pornografico, non è nemmeno la solita storia di robot dotati coscienza: questo e-Doll è uno scorcio molto particolareggiato e intelligente della società del futuro prossimo, teatro di interventi sociali che hanno come perno la creazione di immortali creature biomeccaniche asservite al soddisfacimento dei piaceri più perversi e oscuri dell'uomo. E' un romanzo che osa, con un linguaggio che non disdegna i particolari più truculenti e i dettagli più spinti, è un romanzo sul sesso e, in particolare, sul sesso come strumento di controllo politico-sociale, ma che racconta anche dell'amore, del ruolo dei sentimenti in una società tecnologizzata e consumistica non così diversa da quella attuale. Uno dei Premi Urania più originali e affascinanti che mi sia capitato di leggere.
 
19 Novembre 2009, 21:54:24Commento scritto da Eremita
Voto: 6.00
Premessa: ho finito il libro qualche giorno fa, ma sto aspettando la completa digestione.
Anche questo, secondo me è un libro con chiavi multiple di lettura.
Sulla "crosta", tutta la crudezza del linguaggio, delle situazioni estreme, la brutalità; all'interno, l'umanizzazione della macchina e, nel finale, la disperazione, l'oggettualizzazione dell'umano, la perdita di valori e significati, la massificazione.
Unica nota che posso fare, è la prolissità.
Per il resto, non posso dire che mi abbia entusiasmato, ma a distanza di qualche giorno dirò che il giudizio è migliorato.
 
14 Novembre 2009, 17:37:25Commento scritto da bibliotecario
Voto: 6.00
Certo leggere qualcosa di nuovo sugli androidi dopo  "Ma gli androidi sognano pecore elettriche?" non è facile e la lettura di questo libro lo conferma. Ma di certo l'ambientazione, i personaggi e il linguaggio di questa storia non sono banali e anzi dimostrano il coraggio dell'autore per certe scelte dall'impatto emotivo piuttosto forte. Piaccia o non piaccia questo libro non lascia indifferenti.
 
06 Novembre 2009, 20:08:33Commento scritto da Dart Fener
Voto: 5.50
Dopo un inizio promettente, il romanzo non è riuscito a coinvolgermi soprattutto a causa di un ritmo narrativo troppo lento e di una prosa troppo ricercata  per i miei gusti.
 
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