14 Agosto 2009, 14:26:15Commento scritto da Eremita
Voto: 6.50
Sufficiente.
Sarà che non amo troppo l'horror, sarà che da certe basi si può costruire di buono e a volte non succede...
sarà che ho apprezzato la prima parte e meno la seconda (a parte melissa syndrome e zona zero).
Mi aspettavo di più ma non sono rimasto troppo deluso.
però è un peccato che dopo una buona partenza l'antologia si sia "ingolfata".
 
14 Agosto 2009, 12:56:44Commento scritto da Darkyo
Voto: 5.00
Ottima idea, buoni presupposti, pessima esecuzione. Un'antologia tutta italiana molto ambiziosa: una serie di racconti diversi, legati dall'inquietante (almeno talvolta) figura di Melissa. Dopo i primi - ben congegnati e ben inanellati tra loro - la noia prende il sopravvento, causa soprattutto l'assenza di brividi e di finali sorprendenti. Quelli finali, che addirittura paiono di fantascienza, sono assolutamente fuori continuity. E' evidente che alcuni racconti siano stati inseriti esclusivamente per aggiungere i nomi più noti che figurano in copertina. Il peggiore, a mio parere, Zona Zero di Altieri: amo leggere gli autori italiani quando scrivono in italiano.
Un vero peccato.
Nota conclusiva: un'ambientazione italiana sarebbe stata più apprezzata rispetto a quella soltanto padana di questa antologia. Ma si sa, la nebbia ce l'hanno solo al Nord...
 
13 Agosto 2009, 17:13:52Commento scritto da bibliotecario
Voto: 5.50
Purtroppo volume al di sotto delle aspettative, da un antologia horror ci si aspetta soprattutto un brivido di inquitudine se non di pura paura, durante la lettura di questo volume non c'è stato alcun momento di catartico terrore, nonostante ciò, ho trovato tutti i racconti ben scritti e interessanti, mai noiosi. Le premesse erano buone, bella l'idea di Melissa che attraversa le epoche di racconto in racconto, quelli che mi sono piaciuti di più sono stati: Melissa Prigione, La forcella del diavolo e Zona Zero.
 
13 Agosto 2009, 14:57:31Commento scritto da attiliosfunel
Voto: 5.00
Pensavo e speravo meglio... ma questa Epix proprio non vuole saperne di decollare. Parlo per prima cosa della qualità letteraria: mediocre, o quanto meno non certo di spicco. Così tanta mancanza di originalità da farmi inc...are per l'occasione mancata, una volta di tanto, di fare qualcosa di italiano che sfrutti la differente sensibilità che può venire agli artisti italiani dal loro essere italiani. Invece niente. A partire dal racconto di Di Marino (inutile) andando avanti, niente di nuovo sul fronte meridionale.

Fastidiosissima poi la confezione: a partire dallo stupido blurb in quarta di copertina ("...destinata a fare epoca"), che invece destina un'antologia di accettabile livello a infastidire il lettore attento, visto che nulla di epocale contiene; per continuare con i numerosi errori di editing:
- il deejay del 1976 che guarda il TG di mezzanotte (all'epoca i programmi terminavano alle 11)
- la donna del 1989 a cui non prende il cellulare sul cruscotto (all'epoca i telefonini da auto erano grandi come casse di birra)
- l'orrido aggettivo metereologico in un racconto che non ricordo più.

Grazie Mondadori. Di epocale c'è solo la mediocrità del vostro operato.
 
12 Agosto 2009, 22:49:46Commento scritto da Fafhrd
Voto: 6.00
Il personaggio di Melissa, il fantasma di una ragazza bionda, infradiciata e infangata, viene utilizzato bene fino al nono racconto e forzatamente nella seconda metà del libro.

Poco thriller, terrore o orrore e pochi finali sconvolgenti.

Interessante la cronologia dei racconti: dalla preistoria dei miti e delle leggende dimenticati al futuro remoto dell'umanità, attravarso i secoli XIX e XX.

Un libro da leggere, ma senza aspettarsi agghiaccianti storie di fantasmi.
 
11 Agosto 2009, 22:44:01Commento scritto da gretana
Voto: 8.00
Molto bello. Scrittori che non conosco ma che spero di ritrovare in futuro.
Un libro che ti mette il freddo nelle ossa, deliziosamente inquietante. L'unico racconto che ho saltato è stato " Zona Zero" alla seconda pagina la noia mi ha colto.
 
09 Agosto 2009, 21:35:28Commento scritto da Gundam70
Voto: 7.50
E' un'antologia decisamente di buona qualita'. molti scrittori si cimentano in racconti che hanno un comune denominatore, ossia la bionda MELISSA, con il giubbottino rosso.
Le prime storie sono tra di loro cosi' collegate da sembrare un tutt'uno. A meta' libro, ho iniziato a sentire una certa stanchezza dovuta al ripetersi di storie dove sembra infilata artificiosamente e forzatamente la figura di Melissa. Nel finale si riprende con racconti di vivace fantasia.
Meritevole.
 
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