23 Febbraio 2013, 18:29:28Commento scritto da brz57
Voto: 6.50
Buon racconto veloce veloce (forse un po' troppo) che comunque non annoia e non impegna piu' di tanto. Tucker non e' certamente un fine cesellatore di caratteri e personalita', ma il racconto non e' banale; aveva comunque grossi margini di miglioramento e di sviluppo che, a mio parere, l'autore non ha sfruttato.
 
23 Aprile 2012, 19:41:03Commento scritto da zelaph111
Voto: 7.00

Romanzo breve ma molto interessante. La storia è lineare e penso che sia buono il bilanciamento tra il modo di raccontare di un romanzo giallo e quello fantascientifico. La storia è verosimile. anche per me unica pecca è il finale affrettato.  
 
10 Febbraio 2012, 18:54:34Commento scritto da Notman
Voto: 6.50

Romanzetto breve, si parla di poco più di cento pagine, oltretutto con carattere abbastanza grosso.
Come secondo capitolo del ciclo di Gilgamesh mi ha un poco deluso, come libro a se è stato divertente e interessante.
La figura di Gilbert Nash è ormai rilegata a camei, la storia de i "Signori del Tempo" anche, qui ci sono solo lievi rimandi.. non capisco difatti se sia logico parlare di ciclo!
Il racconto è interessante, ha una buona suspance e tutto sommato è ben strutturato, con piccoli inserti che aumentano la voglia di capire il movente e l'identità dell'omicida.
Il finale alza un pochino il tono del libro, nonostante sia un pochino tirato alla veloce, condensando molto significante in poco spazio
 
15 Ottobre 2011, 16:21:12Commento scritto da Free Will
Voto: 7.00

Il secondo capitolo del ciclo di Gilbert Nash/Gilgamesh, si avventura su altri territori della fantascienza. Infatti, avendo svelato il mistero fanta-archeologico del mito di Gilgamesh con il primo romanzo "signori del tempo" (Urania 615), l'autore si diverte ad inserire nel giallo, anche i viaggi nel tempo, la telepatia e, soprattutto, la fanta-politica.
Tutto risulta ben congegnato e lineare, nonostante i vistosi tagli che hanno ridotto il romanzo a poco più di un racconto lungo di 100 pagine.
L'unico dettaglio stonato è la figura di Shirley che, divenuta la moglie di Nash, risulta anch'essa superlongeva, essendo una discendente dello stesso marito, in una sorta di fanta-incesto, con uno strano destino che li ha fatti incontrare proprio durante gli eventi epocali qui descritti.
 
07 Settembre 2009, 14:15:27Commento scritto da maxpullo
Voto: 7.00
L'idea di fondo del romanzo è bella, il racconto è molto ben narrato e ricco di suspense, in equilibrio tra il poliziesco e la fantascienza con parecchi spunti da vero "capolavoro".
Ancora una volta Wilson Tucker "gioca" con le leggi del tempo e costruisce una trama affascinante e plausibile in cui l'indagine del tenente Danforth sui misteriosi attentati che fanno strage tra i membri dell'organizzazione dei "Figli d'America" è forse solo il pretesto per esplorare una possibilita di "viaggio" nel tempo davvero originale, credo infatti che l'idea di una "bomba temporale" non sia mai comparsa in un romazo di fantascienza prima di questo libro.
La linearità della trama, la drammatica "missione" del misterioso attentatore, le trovate spettacolari come le cronocamere e la telepatia ed i frequenti colpi di scena, fanno si che questo libro si legga davvero con piacere anche a distanza di anni ed è difficile non apprezzare il divertente paradosso che spinge il tenente Danforth sulle tracce di se stesso.
Rispunta il personaggio di Gilbert Nash/Gilgamesh, già apparso ne "I signori del tempo" e, anche se il suo ruolo è solo quello di comparsa, è comunque una "citazione" che fa piacere, un po' come ritrovare un vecchio amico.
L'unica pecca del libro è rappresentata dal finale, un po' affrettato ed approssimativo, ed è forte l'impressione che la storia originale possa aver subito dei tagli.
 
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