18 Agosto 2015, 09:23:44Commento scritto da maxpullo
Voto: 7.00
Ritmo incalzante, atmosfera e trama sono a mio parere gli elementi migliori di questo bel romanzo che gli valgono senza alcun dubbio una valutazione positiva.
Di contro direi che i personaggi appaiono piuttosto caricati e poco realistici, ma, poichè non mi intendo affatto di ambienti militari, potrei anche sbagliare e per questo concedo il beneficio del dubbio all'autore; forse però è davvero poco credibile che i protagonisti non riconoscano la bandiera a stelle e strisce...
Sinceramente nella storia non ci ho visto troppa politica: il romanzo non mi è parso nè filo fascista, nè filo comunista e credo che tentare di appiccicare significati che non ci sono è - imho - un esercizio sterile e fine a se stesso che nulla aggiunge ad un romanzo davvero buono.
 
14 Aprile 2014, 11:11:49Commento scritto da and
Voto: 8.00
Bellissimo romanzo che affronta diversi argomenti militari, con un punto di vista decisamente pessimistico ( l'autore nella prefazione dell'edizione urania lo riconosce, e afferma che erano ideee che aveva da giovane, ma che col tempo si sono un po' stemperate).
La figura del tenente è una di quelle che 'buca la pagina'.
Imperdibile.
 
08 Gennaio 2010, 23:10:10Commento scritto da legionario
Voto: 5.50
Hubbard, stavolto non mi hai convinto.
Che noia, le facciamo migliori noi in Legione.
 
19 Agosto 2009, 10:31:11Commento scritto da texwiller
Voto: 7.00
Un autore che non conoscevo, scoperto grazie ad Urania Collezione, un buon libro anche se non raggiunge il livello di "Ritorno al domani". La trama in sé non è che sia niente di trascendentale o particolarmente originale ma Hubbard riesce veramente a narrarla nel migliore dei modi...
 
12 Agosto 2009, 21:43:36Commento scritto da Paolo-42
Voto: 7.50
Buon libro.
 
29 Maggio 2009, 10:26:06Commento scritto da cynewulf
Voto: 6.50
Oramai è di valore di intrattenimento molto scarso, ma all'epoca l'idea (e la lucidità con cui Hubbard la porta avanti) dovevano essere di grande impatto. Forse lo consiglierei solo a chi apprezza il genere militaresco.
 
28 Maggio 2009, 22:52:03Commento scritto da nickel
Voto: 7.00
Semplice (fin troppo in alcuni passaggi, quasi una parabola), lineare, l'ho letto volentieri.
 
16 Maggio 2009, 19:04:36Commento scritto da marsman60
Voto: 7.00
considerato l'anno in cui e' stato scritto si puo' considerare un romanzo notevole.
 
11 Maggio 2009, 08:59:28Commento scritto da Darkyo
Voto: 7.50
Agile romanzo di guerra e, insieme, catastrofico: del resto, la catastrofe più credibile cui l'Uomo potrebbe andare incontro è proprio fare dell'intero pianeta un campo di battaglia ove sperimentare armi atomiche, chimiche e batteriologiche e assistere alla nascita di una nuova generazione di soldati super resistenti, freddi e totalmente dediti ai principi militaristi.
Il punto di forza resta però lo stile: Hubbard racconta le vicende del tenente (il nome è divenuto così celebre che il narratore evita perfino di menzionarlo) con tono epico, come se si trattasse di una mitologia futura, in cui la fantasia e le esagerazioni si sono così sedimentate sulla trama del reale che è difficile distinguere ciò che è accaduto da ciò che è inventato.
Anche per me, quindi, nonostante la biografia dell'autore, il voto è positivo.
 
26 Aprile 2009, 17:18:38Commento scritto da nanuk
Voto: 7.50
Lasciando stare la biografia piuttosto "particolare" dell'autore, devo dire che il libro mi è abbastanza piaciuto. La parte migliore per me è la prima (fino all'arrivo alla fortezza dove è rintanato lo stato maggiore) in cui il tenente quasi fosse il Kurtz di Cuore di Tenebra (o di Apocalypse Now) guida senza sbagliare una decisione la sua unità che lo venera come fosse un dio.
La seconda parte risente un po' di intrighi e giochi politici che risentono dell'atmosfera (più che del tempo passato) in cui è stato scritto: i nemici (iniziali e che, a parte un episodio, rimangono sullo sfondo) sono i russi, i cattivi, oltre ai politicanti dell'esercito rappresentato dallo stato maggiore, sono i comunisti saliti al potere in Inghilterra (dopo tutta una serie di altre dittature), gli Stati Uniti che tentano di fatto di colonizzare l'Inghilterra hanno un parlamento in cui i due partiti principali sono quello socialista e quello socialdemocratico (forse questo è l'aspetto più fantascientifico del romanzo)...
Ho trovato poi un po' contraddittorio il fatto che il tenente fosse assolutamente contrario ai "consigli dei soldati" (di fatto una sorta di soviet) e poi, dopo aver ucciso, i due capi dello stato maggiore, consegni il suo paese a un consiglio di ufficiali...che sono sempre soldati! Senza contare l'assurda e molto utopica dittatura benevola del tenente (che resta comunque un bel personaggio).
In definitiva, nonostante (scusatemi ma non riesco a non dirlo) le assurdità di una parte della biografia di Hubbard (per intenderci Scientology) e qualche tirata politica un po' eccessiva, un romanzo piacevole, di facile lettura e specie nella prima parte molto coinvolgente; voto dunqe positivo!
 
20 Aprile 2009, 19:25:27Commento scritto da Psycho
Voto: 7.50
Non c'è che dire!Proprio un bel romanzo, il personaggio del Tenente è veramente appassionante, ben caratterizzato, duro e deciso, pronto adare rispetto a chi se lo merita ed a punire i malvagi!
Il libro è godibilissimo nonostante il tempo passato dalla sua stesura!
Consigliato caldamente!
 
19 Aprile 2009, 16:03:37Commento scritto da Eremita
Voto: 7.00
Devo dire, che considerando solo il libro e il suo contenuto, mi è molto piaciuto...
Eroico, quasi epico anche se a tratti risulta essere anche un po' ingenuo.
Narrazione lineare, coinvolgente, si legge d'un fiato e senza troppo impegno mentale...
 
18 Aprile 2009, 11:50:41Commento scritto da bibliotecario
Voto: 6.50
Libro di un autore molto discusso, risente meno di altri urania collezione del tempo trascorso dalla sua prima stesura. Se letto senza pregiudizzi di sorta, nonostante le ingenuità dovute all'età, è stato scritto nel 1948, rimane un buon romanzo di Military SF con in più il pregio di avere un personaggio principale, il tenente del titolo, che ha fatto da archetipo per molti altri autori che successivamente hanno scritto romanzi dello stesso genere.
 
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