25 Giugno 2016, 07:02:11Commento scritto da maxpullo
Voto: 4.00
Noioso, sconclusionato, inconsistente: questo romanzo di Sheckley è quanto di peggio abbia mai letto sino ad oggi di uno dei miei autori preferiti.
La storia parte bene e si mantiene godibile per una sessantina di pagine, poi l'autore prende il via, si dimentica completamente del fatto che sta scrivendo un libro che dovrebbe avere una trama e concludersi e, con l'acceleratore del nonsense premuto a manetta si schianta contro un muro a folle velocità dopo aver parlato un po' di tutto.
Probabilmente mi è sfuggito qualcosa durante la lettura, magari c'erano citazioni o messaggi da cogliere, ma anche ammesso, nulla giustifica la produzione di un libro così disturbante.
Insufficiente da tutti i punti di vista.
 
08 Maggio 2016, 22:20:38Commento scritto da eridian
Voto: 8.50
Volume folle, pazzo, sarcastico, denso di no-sense, immagine psichedeliche e riflessioni filosofiche, rottura della quarta parete, una versione "hard" di Douglas Adams. Sembra scritto tutto un fiato senza mai tornare sulle proprie righe. Il mio è un giudizio altamente soggettivo: mi piace tutto ciò che è sperimentale e va oltre i canoni, anche quando i risultati non sono perfettamente raggiunti. In questo caso il "romanzo" (non so se è possibile definirlo tale) esagera un pò nella parte centrale: sembra più un blocco di appunti di idee buttate a caso. Non per tutti.
 
19 Settembre 2012, 15:43:59Commento scritto da PabloE
Voto: 6.00

La "cosa" più strampalata che mi sia capitata sotto agli occhi. A metà strada tra il genio e la presa in giro, ma di sicuro indirizzato verso la follia narrativa. Difficile stare al passo di questo Sheckley scatenato.
 
07 Ottobre 2009, 20:47:11Commento scritto da oraclemaster
Voto: 10.00
E' semplicemente un capolavoro, uno dei migliori romanzi  di F.S.  che io abbia mai letto
 
08 Dicembre 2006, 12:58:12Commento scritto da Dottor Plutone
Voto: 8.00
Premetto che Robert SHECKLEY è uno dei miei preferiti e quindi il mio giudizio può essere considerato non obiettivo.
Mi rendo conto che non sia una lettura piacevole per tutti e che l'epiteto "fantascienza" possa risultare inappropriato.
Una grande allegoria, un "cent'anni di solitudine", un Borges ironico e spensierato.
Dove la trama del libro è una scusa per scrivere un libro che parla di una trama di un libro che è poi la vita.

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