01 Dicembre 2016, 21:26:50Commento scritto da astrologo
Voto: 5.00
romanzo post-apocalittico piuttosto scadente. L'autrice si diletta a confondere le idee al lettore, presentando diversi personaggi, ma in realtà solo uno è il personaggio, gli altri sono "visioni". Senza parlare dello spettro che appare all'improvviso. Essendoci soltanto un altro romanzo dell'autrice su questa collana, bisogna dire bravi ai curatori per aver lasciato perdere queste fantasie.
 
25 Ottobre 2013, 09:41:49Commento scritto da maxpullo
Voto: 6.50
Cominciamo subito ad elencare i pregi di questo romanzo: 1) è originale e pieno di trovate interessanti; 2) è coinvolgente e molto ben scritto; 3) veicola una visione distopica dell'America del futuro degna del miglior Evangelisti, attraverso una serie di immagini e situazioni assolutamente fantastiche partendo dagli androidi Danzatori per arrivare a creature agghiaccianti che vagano nel buio, passando per spettri e trappole strabilianti.
Le immagini dei Danzatori, la fuga dei protagonisti attraverso il laboratorio braccati da creature da incubo, la trappola misteriosa che imprigiona la protagonista e la fa apparire piccina e lontana agli occhi del suo accompagnatore, le "fughe" del protagonista dalla realtà e le sue allucinazioni che lo portano ad immedesimarsi in altri personaggi rendono la lettura del libro un puro godimento e rimangono impresse, legandosi all'atmosfera di mistero e di fascino di una nazione inspiegabilmente piombata in una organizzazione tribale e legata a misteriosi riti propiziatori.
A queste meraviglie, tuttavia, fanno da contraltare una serie di difetti evidentissimi: 1) la trama è frammentaria con salti repentini di contesto (in alcuni punti ho pensato addirittura ad errori di stampa o a tagli editoriali fatti male) e non sempre si comprende sul momento cosa stia succedendo; poi proseguendo la lettura il "salto" si spiega, ma rimane un effetto spiazzante e per nulla positivo; 2) non tutti gli episodi risultano "funzionali" all'azione principale ed alcune "digressioni" sembrano messe lì senza alcun motivo; 3) non tutto viene spiegato e si rimane con il dubbio di cosa davvero fosse questa "visione del Graal" o quale in effetti fosse il motivo dell'esistenza dei Danzatori.
Mettendo sul piatto della bilancia pro e contro direi che è un libro più che discreto, da leggere per puro svago ed intrattenimento ma che alla fine lascia un po' il tempo che trova.
 
09 Marzo 2009, 16:35:52Commento scritto da Giurista81
Voto: 5.00
Ci troviamo al cospetto di un’opera che ondeggia tra il fantasy (abbiamo a che fare con stregoni, veggenti, malefici), la sci-fi (ci sono androidi, forme di controllo parascientifico della mente umana) e l’horror (scene in sotterranei labirintici dove si aggirano creature letali che si muovono nell’ombra; spettri apatici; serial killer spietati). Purtroppo, il ritmo ha degli importanti cali e non sempre riesce a coinvolgere lo spettatore. Lo stile adottato è scorrevole, con qualche buon momento descrittivo (la parte migliore è il capitolo ambientato nei sotterranei labirintici). Mi convince poco la scelta, spesso operata tra un capitolo e l’altro, di tagliare parti di racconto per poi recuperarle con dei flashback.

Molti i momenti onirico/deliranti, con il protagonista che diviene vittima di tutta una serie di visioni nell’ambito delle quali si immedesima in altri personaggi.

Epilogo ottimista e ben calibrato, in modo da far tornare tutti i calcoli.

In breve, "I Danzatori di Noyo" appartiene a quel genere di romanzi in cui i protagonisti prendono le mosse da una data meta di partenza e, dopo una serie di peripezie e di pericoli, giungono a destinazione raggiungendo il loro obiettivo. Originale il riferimento alla cultura hippies che nel romanzo ha preso il controllo degli States.


Sinceramente, penso di aver letto di meglio dalla St.Clair. Mezza delusione.
 
28 Febbraio 2008, 13:53:33Commento scritto da chan
Voto: 4.00
Da qualche anno ho deciso di smettere di leggere un libro anche a metà se questo non mi piace.
Troppe volte avevo insistito sperando in un finale "riscattante", rimanendoci quasi sempre male.
Questo l'ho abbandonato dopo una cinquantina di pagine.
 
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