02 Ottobre 2018, 17:42:28Commento scritto da astrologo
Voto: 6.00
Un libro formato di tre storie di un decano della fantascienza. Pohl ha scritto di meglio, di peggio, e, certe volte, come in questa si è barcamenato tra il buono e il mediocre. Non imprescindibile
 
03 Settembre 2013, 10:18:31Commento scritto da and
Voto: 6.50
Proprio nella giornata della sua dipartita, mi trovo a dovere parlare in modo poco lusinghiero di un suo libro, e non solo di questo.
La conferma che non è sicuramente uno dei miei autori preferiti: il suo lo stile è piatto, mai un colpo di scena inaspettato, mai un personaggio che venga ricordato, l'unico romanzo memorabile è Uomo Più.
E anche in questa antologia si conferma il piattume, che non può che portare ad una risicata sufficienza (mezzo punto in più solo per l'idea che sta dietro al racconto che da il nome al libro).  
 
04 Novembre 2011, 14:41:43Commento scritto da maxpullo
Voto: 8.00
La fantascienza come dovrebbe essere, con ironia, suspense, molte idee e sense of wonder, condensate in tre storie ad alto grado di intrattenimento.
Si apre con "Alpha aleph", romanzo breve successivamente confluito nel romanzo "Alla fine dell'arcobaleno", interessante e curiosa storia di una missione spaziale davvero "sui generis" il cui fine non è tanto l'esplorazione o la colonizzazione di un pianeta remoto, quanto l'esplorazione delle potenzialità inespresse della mente umana non più soggetta ai condizionamenti che gli vengono dalla sua esistenza terrestre. Tutta la vicenda appare forse un po' forzata nel suo svolgimento e nelle sue conseguenze, ma l'idea di fondo è affascinante ed originale come poche altre ed è per questo che alla fine della lettura questo racconto rimane impresso come un piccolo capolavoro.
La seconda storia, "I mercanti di Venere", è un po' più noiosa ma ha il pregio di esser scritta molto bene, al punto che l'immedesimazione con il protagonista è pressoche totale e si arriva alla conclusione senza accorgersi che il tempo è trascorso.
L'ultimo racconto "Shaffery e la gloria", ispiratore della copertina di Thole, è una piccola perla di una amarezza sconfinata, una allucinante parabola che ci dimostra come l'assidua ricerca della fama possa avere conseguenze nefaste.



Alpha Aleph - 8,5
I mercanti di Venere - 7
Shaffery e la gloria - 8,5
 
26 Ottobre 2009, 17:33:24Commento scritto da crizzo
Voto: 7.50
Bel romanzo, assolutamente da leggere.
 
16 Gennaio 2009, 14:44:44Commento scritto da Eremita
Voto: 7.50
bella raccolta di tre racconti lunghi...
tematiche originali, personaggi senza scrupoli, ottimo lo stile di scrittura decisamente scorrevole.
racconti maneggevoli, per ogni occasione.
attenzione, possono dare da pensare...
 
08 Novembre 2007, 03:34:12Commento scritto da Helena_Velena
Voto: 9.00
Splendido e decisamente sorprendente!
I personaggi non sono completamente positivi ne completamente negativi, a volte anche odiosi e assolutamente non simpatici, ma non completamente antipatici.

E la trama… beh, la trama non e’ mai quello che t’aspetti…
Se dalla quarta sembra tutto lineare, beh, non lo e’ affatto….Ogni qualche capitolo un rovesciamento prospettico rimette completamente tutto in discussione. In piu’ sulla terra lo scenario va verso un veloce e totale disfacimento, mentre il viaggo verso Alpha Aleph, beh, I twists della trama, sempre logici e razionali pur nella loro teorica assurdita’ estrema, hanno sempre un senso ben preciso.
La scrittura e’ sempre estremamente poetica, e la situazione generale risulta molto friendly, piacevo e scorrevole, anche nei momenti piu’ duri,problematici, pure sgradevoli. Il nostro eroe, beh, il nostro eroe per fortuna, e a dispetto dei lettori di Vance et similia, proprio non esiste…. Nuovi personaggi nascono via via, e non sono minimamente come li potreste immaginare, cosi’ come gli adulti diventano quello che non vi aspettereste mai. E non c’e neppure un io narrante vero e proprio. La narrazione passa di palla in palla a vari personaggi, neppure tutti tra l’altro, e ciascun* di loro ha motivazioni diverse, a volte perfino odiose e profondamente antipatiche per fare cio’ che fa.

Me e anche nel panorama di disfacimento e regressione della terra, e quello che proprio non vi aspettereste su Alpha Aleph, dove non si sa veramente se chi fa cose positive sia un personaggio negativo oppure chi fa cose negative lo sia positivo, c’e sempre una profonda, sentita poesia narrativa, avvolgente, calda, anche quando si parla, e peraltro inmodo piuttosto interessante, di tecnologia.
Forse distruggere tutto, uccidere, creare disastri, puo’ portare ad un nuovo inizio, oppure forse no, non lo saprete fino all’ultima pagina, letteralmente.

Ma amerete questo libro intenso, vibrante, anticonvenzionale, estremamente filosofico, zen, (VA), e appunto estemamente poetico, anche attraverso la spiegazione scientifica, e poetico filosofica insieme, della non esistenza di Zio Spettro, e non inganni il nome favolistico, qui niente fantasy ne atteggiamenti juvenile. Ma se cercate avventure, trama, soprattutto una trama lineare, beh, forse e’ meglio che tiriate l’ I CHING per decidere se leggerlo o no………

Però consiglierei la lettura di una delle due edizioni NORD, intitolate "Alla fine dell'arcobaleno", per averne la completezza e gustarlo proprio tutto....
 
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