07 Giugno 2018, 06:36:37Commento scritto da sergio23
Voto: 7.00
completamente d'accordo con maxpullo
 
14 Agosto 2010, 09:28:30Commento scritto da maxpullo
Voto: 7.00
Più che un romanzo questo libro sembra piuttosto una raccolta di racconti che hanno come filo conduttore le gesta di un membro del corpo dei Filosofi Ambientali, ente galattico preposto alla tutela delle intelligenze aliene nei confronti dell'imperialismo terrestre.
Iniziamo subito a dire che la prima parte di questo libro è, per intensità, originalità e spunti, una delle cose migliori proposte da Urania nel corso della sua storia: le avventure del "Protettore" Odegaard (così sono scherzosamente definiti gli appartenenti al corpo dei F.A.) ci portano a visitare mondi lontani e ad ammirare forme di vita aliene che, anche se affette da un certo "terracentrismo", non sono prive di un loro fascino.
Le intelligenze aliene con cui si confronta Odegaard, infatti, pur racchiuse in corpi un po' troppo simili a quelli di specie terrestri, non sono prive di una loro originalità che si manifesta nei modi più disparati.
Ad accrescere il fascino del romanzo poi ci sono le intelligenti considerazioni di carattere etico e politico che l'autore fa a margine delle diverse avventure: il corpo dei F.A., infatti, a causa della sua stessa missione di protezione delle intelligenze extraterrestri, va contro gli interessi colonialistici della madre patria ed è osteggiato dal gruppo politico conservatore dei Neo-Romani che, assai probabilmente, trae il suo nome dalla storia del popolo più imperialistico che sia mai apparso sulla faccia della Terra.
Ma se la prima parte del libro vola via rapidamente, divertendo, la seconda è caratterizzata da un inopportuno cambio di registro che fa scendere di molto la valutazione: la lotta politica, infatti, finisce per prendere il sopravvento sugli aspetti avventurosi ed il protagonista, promosso per meriti a coordinatore del gruppo dei F.A. si troverà coinvolto in trame, agguati ed attentati che alla lunga rendono la lettura noiosa ed il libro poco credibile.
L'ultima avventura di Odegaard, ambientata sulla Terra e funestata dalla presenza di un poco credibile Yeti segnerà la fine di una sofferenza di oltre trenta pagine di noia ad oltranza.
Un vero peccato perchè se la storia si fosse mantenuta sui livelli della prima parte questo sarebbe stato proprio un capolavoro, così invece è soltanto un buon libro, interessante fino ad un certo punto e ricco di spunti di riflessione non banali.
Da segnalare, inoltre, che molti "cambi di scena" tra un'avventura e l'altra, soprattutto nella prima parte, appaiono repentini e poco curati, segno probabilmente che l'opera originale ha subito diversi tagli.
 
25 Agosto 2009, 23:11:08Commento scritto da Eremita
Voto: 6.50
libro discreto.
stile scorrevole, personaggi non male. buone alcune trovate
 
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