26 Ottobre 2016, 14:01:41Commento scritto da Degli87
Voto: 5.50
Carina la riflessione sul rapporto uomo-macchina portato ad una fiducia incondizionata, tale da poter mettere in moto una truffa quasi da fiera di paese dell'800. Si tratta comunque di una tematica abbastanza comune e l'autore non vi aggiunge niente di rivoluzionario. Fantascienza sullo sfondo, potevano tranquillamente collocarlo nella collana dei Gialli Mondadori.
 
26 Dicembre 2011, 11:23:37Commento scritto da Free Will
Voto: 5.50
Questo romanzetto poliziesco degli anni 70 si legge velocemente essendo scritto con uno stile piuttosto semplice, anzi scarno. Di fantascientifico c'è ben poco: l'unica cosa potenzialmente interessante è un accenno ad un habitat su Venere. Per il resto tutto si riconduce ad una truffa in merito ad una presunta macchina televettrice. La tecnologia descritta è decisamente antica e poco futuribile: l'autore non è stato in grado neppure di immaginare qualcosa di simile al cellulare o ai moderni PC. Piuttosto è riuscito ad inventare una situazione così poco realistica come l'unione politica fra Russia e Cina e quella fra USA e Canada.
La traduzione di Lella Cucchi è, a dir poco, terrificante: non soltanto usa un linguaggio vetusto e fastidioso, ma infarcisce le frasi di errori di sintassi e, soprattutto, di grammatica italiana.
 
11 Marzo 2009, 21:44:09Commento scritto da Eremita
Voto: 6.00
<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p>Bel giallo fantascientifico, ma molto più un giallo che un libro di fantascienza. Bei personaggi, trama intricata che parla di un complotto per acquisire potere e denaro, lettura scorrevole. Però è un giallo; di fantascientifico c'è poco.
</o:p>
 
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