22 Novembre 2014, 23:38:00Commento scritto da and
Voto: 9.00
Bellissimo, io adoro a differenza di altri lo stile di Clarke.
Eccezionale la descrizione di 'Rama', inoltre il finale non mi ha per niente deluso.
Pietra miliare  
 
22 Novembre 2014, 17:10:26Commento scritto da remotino
Voto: 8.00
Molto bello, mi ricorda altri romanzi dove enormi cilindri sono usati come arche spaziali.

Arthur Clark sviluppa il romanzo in modo magnifico, c'è di tutto, suspance, azione, tecnologia, ed anche la stupidità dell'uomo soprattutto se vive su Mercurio, leggetelo e lo saprete.

Lettura scorrevole, questo è il mo genere e quindi sono rimasto ore a leggerlo per terminarlo.
 
26 Agosto 2012, 20:32:13Commento scritto da Rocheta
Voto: 8.00
Realistico e plausibile sono gli aggettivi che meglio si addicono a questo romanzo, che descrive la cronistoria dell'avvistamento di un enorme cilindro, penetrato nel sistema solare, e il tentativo di una spedizione di scoprirne il contenuto. Pochi altri autori sarebbero riusciti a immaginare quello che verrà scoperto all'interno dell'oggetto e a descrivere con precisione le peripezie degli umani intenzionati a risolvere l'enigma.
 
19 Luglio 2012, 10:09:05Commento scritto da marsman60
Voto: 8.00
. uno tra i primi letti e' bellissimo.
 
01 Novembre 2011, 11:56:33Commento scritto da Dart Fener
Voto: 8.00
Il punto di forza del romanzo non è la trama, ma la descrizione particolareggiata degli ambienti. Fra tutti spicca lo spettacolare Mare Cilindrico.
Curiosità
Da anni l'attore Morgan Freeman ha cercato di realizzarne il film. Però pare che per il momento il progetto sia saltato. Forse il regista statunitense David Fincher inizierà a lavorarci nel 2013. Incrociamo le dita!
Clarke ha sempre sostenuto infastidito che l'ultima riga del romanzo non aveva lo scopo di anticipare i sequel, che poi effettivamente sono arrivati, anche se sono stati scritti da Gentry Lee:
Rama II (1989);
The Garden of Rama (1991);
Rama Revealed (1993).

Sono usciti anche due romanzi ambientati nell'universo di Rama, sempre scritti da Gentry Lee:
Bright Messengers (1996);
Double Full Moon Night (2000).

Nei primi tre ha collaborato anche Clarke. Gli ultimi tre romanzi sono inediti in Italia.
 
19 Gennaio 2011, 15:16:37Commento scritto da nemesis
Voto: 7.50
Buon Romanzo, idee assolutamente originali e molto ben articolate, e come già riportato in un altro commento, un briciolo di lungimiranza astronomica.
 
06 Giugno 2010, 21:54:32Commento scritto da brz57
Voto: 9.50

Un maestro della fantascienza in azione: situazioni semplici e chiare ma mai banali e scientificamente plausibili, dialoghi essenziali e perfetti, personalita', seppur non particolarmente approfondite, ben delineate. Il tutto sapientemente miscelato ed amalgamato con la madre di tutte le situazioni fantacientifiche: l'incontro con un incredibile manufatto alieno che a poco a poco, in un crescendo di suspance, svela i suoi segreti fino al finale dal gusto amarognolo. Sicuramente da leggere e rileggere.
 
27 Aprile 2010, 11:15:02Commento scritto da slan
Voto: 10.00
Un bellissimo e avvincente romanzo che unisce l'azione dell'avventura ad una sapiente dose di suspence. Il tutto condito con basi scientifiche accettabili e plausibili. E' anche un'ironica riflessione sulla razza umana, sui suoi limiti, sulle sue aspettative e sui vari aspetti della sua natura. Rama diventa uno specchio in cui si riflette la natura dell'uomo. La vicenda narrata sembra una parabola, una novella, un proverbio... Decisamente un capolavoro.
 
04 Febbraio 2010, 21:26:36Commento scritto da Leinster57
Voto: 7.50

Esplorare un ignoto che è immobile cristallizzato nel silenzio e nella suo passato in attesa di un qualcosa che non si conosce. Gli esploratori sono immersi nel sonno di una astronave in cu ancora Alien non era stato concepito.
 
18 Febbraio 2009, 12:04:53Commento scritto da gasp63
Voto: 8.00
Avvincente, lettura scorrevole, nessuna spiegazione del mistero di Rama.
In questo periodo mi sto imbattendo in romanzi che non descrivono gli alieni, ma lasciano tutto all'immaginazione del lettore (l'altro è Gomorra e dintorni di T.Disch completamente diverso da questo ma altrettanto misterioso). Romanzo fondamentale
 
24 Gennaio 2009, 16:25:26Commento scritto da Jex
Voto: 10.00
Rama, un'astronave aliena che viaggia da migliaia e migliaia di anni nell'Universo, si avvicina alla Terra; ma la sua destinazione è forse un'altra. I terrestri vi scopriranno un mondo pieno di mistero e di enigmi irrisolti e la descrizione del suo interno, piena di meraviglie vi stupirà (il tutto su basi scientifiche: lo scrittore è Clarke!).
Un altro mistero dopo 2001: Odissea nello Spazio.
Rama è forse anche l'astronave, gigantesca e autofunzionante, che in un futuro lontanissimo accompagnerà l'Umanità verso l'ignoto, fuori dal nostro Sistema Solare?
Un romanzo fondamentale, che non può mancare, in una biblioteca ideale di SF.
 
07 Marzo 2006, 10:39:01Commento scritto da attiliosfunel
Voto: 8.50
Notevolissimo romanzo, la cui trovata geniale sta, secondo me, nel non fornire alcuna spiegazione in fin dei conti. Crediamo davvero che il giorno in cui arriverà un'astronave aliena avremo tutte le risposte pronte come nel 99% dei mediocri romanzi di sf americana che ci propinano? Ecco la grandiosa risposta... Peccato che lo stesso Clarke abbia annacquato tutto dando vita a un ciclo a partire da questo romanzo (ciclo che peraltro ho rifiutato di leggere!!)
 
06 Marzo 2006, 12:45:04Commento scritto da francibass
Voto: 8.50
Arthur Clarke non tradisce mai. La trama lineare, la prosa limpida, le spiegazioni logiche ed efficaci rendono un piacere qualsiasi sua opera. E' sicuramente un metodo infallibile per riacquistare fiducia nella fantascienza dopo essersi imbattuti in un romanzo di avanguardia o troppo pretenzioso oppure semplicemente mal scritto. A quanto ne so, solo Clarke e Asimov hanno questo potere cristallino di rendere chiara la prosa e affascinare il lettore con la bellezza delle idee, con lo stile asciutto ma non banale, e soprattutto libero da quelle sovrastrutture che spesso riempiono pagine inutili. Forse non è un caso che sono entrambi scienziati. L'ambientazione è il massimo che ci si può aspettare: l'incontro (anche se nel titolo originale si parla di appuntamento) con l'ignoto. E in questo caso lo sconosciuto è rappresentato da un'astronave aliena, della quale perù destinazione e funzionamento si rivelano inesplicabili, cosa che contribuisce moltissimo al fascino del romanzo. Coerenti e dettagliate le descrizioni di Rama e come al solito, qualche azzeccata previsione sulla struttura del sistema solare: la luna di Plutone è stata scoperta nel 1978, cinque anni dopo il romanzo, sebbene il nome attribuito sia Caronte invece di Persefone.
 
23 Aprile 2005, 23:38:19Commento scritto da Zapod
Voto: 8.00
Forse il Clarke più anziano e descrittivo potrà sembrare poco scorrevole all'inizio, ma è solo una fugace impressione. L'incontro con questo gigante addormentato , secondo me, è avvincente.
 
Utenti cui piace il libro
fieramosca, Free Will, egiteo, elizara
Utenti cui non piace il libro