04 Settembre 2016, 14:22:19Commento scritto da io.robot
Voto: 5.00
La cosa migliore di questo libro è il racconto breve finale
Sufficiente il secondo romanzo dove peraltro vi sono scene di sesso assolutamente fini a se stesse che sembrano preludere ad una redenzione del protagonista e ad un ritorno nella realtà attuale ma che invece sono autoreferenziali
Pessimo il primo che non merita commenti

confermo il mio giudizio complessivamente negativo degli autori italiani contemporanei
 
08 Agosto 2012, 19:34:35Commento scritto da joe_shimamura
Voto: 6.50

Belli entrambi anche se ho preferito il primo che ho trovato molto più coinvolgente.
 
14 Febbraio 2012, 08:17:34Commento scritto da iogy
Voto: 7.00
Voto con piena sufficienza ma qualcosa da recriminare ai due romanzi (ben scritti da un puntoi di vista stilistico).
sul primo romanzo non riesco a capire perchè l'uomo del futuro vada a cambiare il passato di una realtà non collegata temporalmente a quella vissuta da lui (ma forse sono io che ho inteso male il racconto!) e come mai il ragazzo che era stato assoldato per salvare JFK poi fa la sua ragione di vita quello di ucciderlo... bò!
Il secondo romanzo non è fantascienza, forse fantasy, forse horror, ma non fantascienza. Devo dare atto però che ho apprezzato la descrizione del palio e il crescendo di tensione interiore del protagonista con un epilogo tragico.
 
15 Luglio 2008, 22:23:39Commento scritto da caioiii
Voto: 7.00
E' un voto medio:
6 per "seppelliamo re john": sono rimasto un pò deluso, mi spiego: l'inizio è intrigante, è una visione ucronica diversa dal solito, ma il finale è deludente. Le motivazioni dell'uomo del fututo non mi convincono.

8 per "incubo privato": dopo i primi due capitoli molto noiosi, stavo abbandonando la lettura. Si è ripreso e la firenze alternativa è ricca di fascino e, da toscano, molto verosimile e desiderata sopratutto la conservazione delle tradizioni più medievali. Certo ci sono cose un pò troppo estremizzate, ma ripeto molto verosimile per i discendenti del granducato. Unica nota stonata è la magia, avrei preferito una distorsione spaziale alla "non ci resta che piangere", e il rogo. Convengo che deve essere stato un vero incubo per il protagonista anche se mi sembra che la sua non accettazione sia data più dal rimpianto per il rapporto perso con il padre che per il nuovo assetto socio-politico.
 
27 Giugno 2008, 12:56:25Commento scritto da luciana
Voto: 9.50
C'ho messo tre mesi prima di decidermi a leggere questo numero di Urania, perchè i viaggi nel tempo non sono il mio argomento preferito. Sono, invece, felice di comunicarvi che mi sbagliavo. Questi racconti mi hanno davvero entusiasmato. Ne consiglio la lettura a tutti.

Il 1° il cui titolo è "Seppelliamo re John" è una storia di viaggi nel tempo per provocare o impedire la morte di John Kennedy. E' un racconto costruito molto bene e con un intreccio che porta il lettore a tifare o meno per il personaggio che dovrà uccidere o difendere il Presidente. Ho trovato molto interessante la figura di Jeffeline, che vive nel 6322, e i suoi drammi umani. (VOTO 9)

Il 2°, intitolato "Incubo privato", è un breve viaggio nel tempo, tra il 2008 e il 2010, ambientato tra Siena e Firenze, e inizia col Palio di luglio, terminando col Palio d'agosto. L'inizio del racconto l'avevo trovato noiosissimo, stavo quasi per chiudere il libro, quando il protagonista si ritrova in una Firenze parallela alla sua - a quel momento ho letto la storia in tutti i momenti liberi che mi rimanevano pur di sapere come andava a finire. E alla fine, ho scoperto che si tratta di un piccolo horror! (VOTO 10)<!-- / message -->
 
19 Giugno 2008, 18:36:32Commento scritto da cat
Voto: 8.00
Non ho ben capito "Seppelliamo re john", ma "Incubo privato" è un piccolo gioiello di capacità narrativa. Molto divertente.
 
16 Giugno 2008, 18:20:45Commento scritto da Dart Fener
Voto: 5.00
Ho trovato entrambi i romanzi piuttosto deludenti. Spesso le trovate dell'autore, vedi il finale del primo romanzo oppure il "sortilegio salva Palio" e il "contratto riparatore" del  secondo romanzo, lasciano alquanto a desiderare.
 
20 Maggio 2008, 23:55:23Commento scritto da attiliosfunel
Voto: 6.00
Mah... scorrevoli, leggibili, ma niente di che in entrambi (se non il secondo per l'idea, sviluppata poi - a mio giudizio- in maniera alquanto abbozzata, dell'ambientazione storico-toscana) che vada al di là del "già letto da qualche parte". Forse è un problema naturale quando si superano i 3000 libri letti, inclusi quasi tutti i capolavori esistenti, di fantascienza e no. In conclusione, un sei stiracchiato.
 
05 Maggio 2008, 16:25:45Commento scritto da nickel
Voto: 6.00
In sé i due romanzi mi hanno preso, come trama. Però non mi hanno convinto troppo. Preciso che io non sono toscano... sarà per quello?
Del primo non capisco cosa c'entra la trama A.
Del secondo: è una svista che si passi da venerdì 13 agosto a sabato 16 agosto? O sono io che non ho capito come scorre il tempo? (non lo escludo...)
 
21 Aprile 2008, 17:16:57Commento scritto da marsman60
Voto: 8.00
mi sono piaciuti sia i due romanzi che il racconto finale

per "seppelliamo re john "
mi ha sempre fatto scervellare il paradosso che si crea in questi viaggi nel tempo e nonostante tutte le spiegazioni che i vari autori propongono per me resta il fatto che :
se sei nel futuro significa che qualunque cosa sia fatta nel passato(perfino uno che torna a cambiare il passato) non puo' cambiare il tuo presente e se cerchi di impedire che uno cambi il tuo passato e' da li che tu cambi il tuo futuro
in definitiva se tu non fai niente per impedire che qualcuno cambi il tuo passato qualunque cosa faccia quel tizio non potra cambiare il tuo presente (e se tiri fuori gli universi alternativi proprio perche sono alternativi non toccano il tuo).

poi pero' c'e' il secondo racconto molto piu' bello del primo (acc...sono toscano anch'io)
in cui la genialita' non e' cambiare il passato ma il presente ed allora tutto fila senza paradossi.

il racconto di aldani e non voglio accusare nessuno di plagio perche' in quello che ricordo io le pesate mi pare che erano due viene applicato un vecchio gioco matematico(le astronavi potevano essere anche 100) con notevole successo ad un racconto anche divertente.
 
17 Aprile 2008, 22:36:49Commento scritto da ackseth2003
Voto: 7.50
Lettura che mi ha piacevolmente stupito!

- Seppelliamo Re John: sono partito prevenuto nella lettura di questo romanzo per via delle spiegazioni sulle linee temporali subito dopo il titolo.
Ho sempre pensato che se un autore è bravo non c'è bisogno di libretti di istruzioni (né di elenchi dei personaggi se è per questo...).
In realtà ho ben presto cambiato idea: le particolareggiatissime descrizioni mi hanno fin da subito catturato, così come la trama assolutamente non-lineare; ho letto tutta la storia col fiato sospeso. Certo il personaggio "del futuro", della linea C per segure la terminologia, mi sembra un po' abbozzato e pacchianotto, ma comunque ciò non inficia il giudizio globalmente positivo.
Voto 7.5

- Incubi Privati: questo invece mi è piaciuto fin da subito e dopo invece l'ho adorato.
Sarà la mia "toscanicità" (a proposito, leggendo gli altri commenti mi sorge una domanda: ma siamo tutti toscani su UM?   ), risvegliata dalle anche in questo caso precisissime descrizioni, sarà l'ambientazione, che ricorda molti dei miei sogni ad occhi aperti, sarà il finale, effettivamente inaspettato, o forse le canzoni da Palio ad ogni apertura di capitolo, ma l'ho proprio trovata un'ottima lettura.
Se una pecca c'è, è il personaggio che vive nel condominio (chi l'ha letto capisce, per gli altri non voglio anticipare niente) che a me ha lasciato un po' il tempo che ha trovato... ma tant'è.
Voto 8.25

Il racconto in appendice è un cameo di inventiva.
 
16 Aprile 2008, 12:06:50Commento scritto da bibliotecario
Voto: 8.00
Ucronia, viaggiatori del tempo, forse la fs che più mi piace e questi due romanzi sono ottimi esempi del genere.
Il secondo romanzo ha poi anche il pregio dal mio punto di vista, di essere ambientato tra Firenze e Siena, quelle che conosciamo quelle alternative e quelle che crediamo di conoscere con un finale niente affatto scontato.
Senza aggiungere niente della trama consiglio la lettura di questo volume, ennesimo esempio che gli scrittori italiani non sono secondi a nessuno
 
15 Aprile 2008, 23:11:09Commento scritto da Eremita
Voto: 6.50
Seppelliamo re John, il primo dei due racconti non mi ha entusiasmato troppo... Non so perchè, scritto bene, piacevole, articolato nella costruzione... Ma non mi ha preso!
Molto diverso invece Incubo privato. Originale, ironico... Sarà che sono fiorentino, sarà che sono stato diverse volte a Siena, ci ho ritrovato quell'"aria di casa" che mi ha appassionato!
Soprattutto il fatto di definire i toscani diversi dal resto degli italiani nel modo di vivere e concepire le tradizioni, mi ha piacevolmente colpito, anche se immagino lo stesso sarebbe stato parlando di altre regioni e di altri connazionali...
Simpatico e originale anche il racconto di Aldani.
 
10 Aprile 2008, 17:01:00Commento scritto da Darkyo
Voto: 8.00
Un inaspettato e graditissimo volume tutto italiano che, proprio per questo motivo, ha scalato immediatamente i vertici delle mie priorità di lettura. Prosperi mi piace: uno stile semplice e scorrevole, trame e intrecci tipicamente italiani ma affrontati in maniera originale e accattivante.
Seppelliamo Re John è un racconto che vede intrecciarsi ben quattro universi paralleli che ruotano attorno alla maledizione che pare legare l'assassinio di Kennedy e quello di Lincoln: una variazione tutta italiana su un tema insolito per noi, ma più abusato in America. Buono, ma con un finale un pò tirato.
Incubo privato mi è piaciuto molto: ancora una volta l'autore gioca con la storia e con l'ucronia - due temi sempre ricorrenti nella fantascienza italiana - ma lo fa con ironia (la Toscana neo-medievale non sembra troppo diversa dall'Italia che conosciamo) e gradevole leggerezza (la spiegazione alle disavventure del protagonista è fantastica, ma non necessariamente... scientifica!), con un finale crudele ma simpatico; molto divertente l'insolito personaggio che cerca di salvare il nostro eroe (non posso dire altro).
Una nota di merito particolare anche al racconto di Aldani: un gioiellino ricco di umorismo made in Italy (ma perché poi lo si scrive in inglese?mah!).
 
Utenti cui piace il libro
razzomissile, tehom
Utenti cui non piace il libro