09 Febbraio 2016, 03:47:27Commento scritto da AlfaBootis
Voto: 6.50
Molto simile, come un altro utente faceva già notare a L'opera nello spazio di Vance. Satira a tratti pungente ma mi aspettavo di meglio
 
19 Agosto 2013, 10:22:05Commento scritto da Han Tavers
Voto: 5.50
Racconto semplice, senza pretese. Mi aspettavo di più dall'autore.
 
21 Dicembre 2011, 14:19:19Commento scritto da Notman
Voto: 6.00

Mi aspettavo di più sinceraemnte, personaggi che più che altro sono macchiette, satira non troppo azzeccata, si rialza verso la fine, ma molto lentamente....
 
08 Ottobre 2011, 14:34:34Commento scritto da maxpullo
Voto: 6.00
La satira se non è condotta bene può rivoltarsi contro l'autore e questo romanzo è un eccellente esempio di questo genere di situazione.
Il linguaggio forzosamente ironico, i dialoghi e le situazioni paradossali, il sistematico mettere alla berlina l'atteggiamento di militari e burocrati stigmatizzando ogni loro comportamento, finisce per risultare stucchevole ed irritante al punto che ero pronto ad abbandonare la lettura dopo nemmeno metà libro.
Poi però la curiosità di vedere fino a che punto si poteva arrivare con il ridicolo di un libro così palesemente "falso" ha preso il sopravvento e, sorvolando sui dialoghi grossolani e sui luoghi comuni di chi ha fatto della satira la sua rovina, sono arrivato a leggerlo tutto, arrivando alla conclusione che forse valeva la pena farlo.
L'ultimo dei quattro pianeti visitati dall'improbabile e ridicola banda di terrestri (degna di "Scuola di polizia" o de "L'aereo più pazzo del mondo") mandati in "esplorazione", infatti, ha tutte le carte in regola per risultare interessante e per tenere il lettore con il fiato sospeso quel che serve prima di capire cosa significhino "fift", "ob" e "gand"... un episodio che inoltre porta con se una serie di interessanti riflessioni sul mai sufficientemente osannato concetto di "disobbedienza civile".
Insomma, un libro mediocre e monotono, che si riprende solo grazie all'episodio finale.
 
27 Luglio 2011, 11:04:30Commento scritto da Arne Saknussemm
Voto: 6.50
Molto carino, scorrevole, divertente... una spassosa satira.
Ma certamente non un capolavoro. Molto "semplice".
 
01 Maggio 2010, 23:14:45Commento scritto da Glystra
Voto: 7.50
Come non ammirare società così omogenee cresciute e prosperate lontano dal controllo centrale? ma l'Uomo è veramente così semplice e prevedibile da poter essere incanalato in società monoculturali? La constatazione per la libertà ottenuta con un semplice 'no' al colonialismo ed al prepotere statale burocraticamente saccente è sufficiente a giustificare la lettura di questo romanzo.
 
18 Marzo 2009, 21:09:35Commento scritto da Eremita
Voto: 7.50
Romanzo originale, veramente carino...
Ironico, molto scorrevole bei personaggi...
le avventure di alcune significative categorie "statali" alla ricerca di nuovi territori da "mungere"...
 
15 Giugno 2006, 13:20:10Commento scritto da dvmauro
Voto: 7.50
Gioiellino di ironia e umorismo, uno dei migliori esempi di fs in questo campo, è un crescendo continuo di sorprese e esilaranti situazioni, condite da parecchio buon senso e  salaci affermazioni che coinvolgono numerosi aspetti della nostra società, senza tediare o scendere a livelli verbosi o saccenti, insegnando forse a Reynolds e anche a Sheckley il modo di condurre certi temi.
 
16 Maggio 2006, 11:46:00Commento scritto da francibass
Voto: 7.50
"Galassia che vai" è un divertente romanzo nel quale Eric Frank Russel scatena una caustica ironia sulla società moderna ma soprattutto sulla sua rigida e inefficiente gerarchia di potere. I protagonisti della vicenda sono infatti politici, militari e burocrati alle prese con l'impresa di conquistare pianeti abitati da minoranze umane emigrate secoli addietro e riportarli sotto l'autorità centrale della Terra. Gli abitanti dei pianeti si riveleranno esponenti di società con regole e filosofie neanche lontanamente concepibili da parte degli ingenui terrestri, che nella loro cieca presunzione non riusciranno a ottenere nulla né dalla violenza né dalla diplomazia. Finiranno sbeffeggiati, derubati o semplicemente ignorati. Spassose le scenette di vita militare, alle prese con comandi e regolamenti che si rivelano prima inadeguati e poi addirittura assurdi. Il romanzo è un tentativo di rispondere alla domande: può l'umanità trovare un equilibrio diverso quando i membri della comunità sono sufficientemente simili? E' possibile comprendere e rispettare il pensiero di una società o di una minoranza alternativa alla nostra, che secondo i nostri canoni potrebbe avere abitudini incomprensibili? E' possibile fare a meno delle gerarchie sociali, di qualunque tipo esse siano? La risposta di Russel è positiva ma comporta la rinuncia alle nostre ottuse convinzioni, cosa possibile solo se delle con le gerarchie non ci si è troppo compromessi.
 
12 Maggio 2006, 16:40:25Commento scritto da Lazarus
Voto: 7.00
Una simpatica satira sul militarismo e il colonialismo. molto scorrevole, si legge in poche ore.
 
13 Novembre 2005, 09:53:13Commento scritto da grifone58
Voto: 7.00
Uno dei primi romanzi di fantascienza che ho letto, ne conservo un buon ricordo... consigliabile
 
14 Giugno 2005, 11:30:30Commento scritto da marsman60
Voto: 6.00
medio molto simile ad un'altro in cui era una donna molto ricca che cercava di portare su altri pianeti la musica terrestre .(non ricordo il titolo)
 
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