07 Gennaio 2009, 10:45:10Commento scritto da Darkyo
Voto: 6.50
L'urlo della mosca: dopo un primo fallimentare tentativo di lettura, ho colto l'occasione delle feste natalizie per cimentarmi nell'impresa, attratto dalle recensioni unanimemente negative degli altri utenti e... mi sono scoperto una voce fuori dal coro! Devo dire che il romanzo mi è piaciuto: la trama è linearissima, un pretesto per buttare i protagonisti in situazioni surreali e spaventose come carne da macello (e in effetti, spessissimo è questa la fine che fanno), tuttavia lo stile psicoanalitico di Nerozzi e i suoi incubi scellerati pieni di sangue e budella mi hanno tenuto incollato alla pagina. Non è un capolavoro del genere horror, ma ne sono rimasto ugualmente colpito. Voto: 7.

Prima dell'urlo: un prequel scialbo e inutile, una serie di episodi allucinati che però non mi hanno convinto pienamente, forse perché privi di un vero e proprio aggancio con il romanzo precedente (se non per i personaggi coinvolti). Voto: 4.

Immagini collaterali: idea non proprio originale, in veste thriller-horror, che strizza l'occhio a parecchia cinematografia di genere. Il colpo di scena finale è prevedibile fin da metà racconto. Lo stile di Nerozzi e le descrizioni psicologiche della sua umanità sono, ancora una volta, il vero punto di forza. Voto: 6.

Ombra nel vuoto: questo il vero seguito dell'Urlo, una conclusione che non conclude, un racconto troppo breve che cerca di rispondere in maniera originale ad alcune domande rimaste in sospeso e che tali potevano rimanere. Poco avvincente. Voto: 6.
 
30 Giugno 2008, 22:06:28Commento scritto da legionario
Voto: 10.00
Sicuramente vietato ai minori di anni 18, se non 21; ma gradevolissimo horror, splatter certo, ma non da demonizzare alla curiosità di chi vorrrebbe leggerselo.
Scorrevole, a tratti piacevole e fa riflettere agli orrori che estremizzati e sottolineo estremizzati, fanno perdere la ragione ai protagonisti dei vari racconti.
Ottimo horror, tutto italiano.
 
28 Maggio 2008, 23:46:46Commento scritto da attiliosfunel
Voto: 2.00
A differenza di molti altri uraniofili, ho smesso da un po' di fare distinzioni tra generi letterari.Se un libro è intrigante non mi importa il genere. Questo però è proprio una ca...ta pazzesca! Eppure sembrava, ripeto, sembrava intrigante dal blurb! Invece, come dice il collega della recensione precente, solo sangue fine a se stesso. Peraltro ho imparato a diffidare da quelli che inseriscono citazioni musicali... Lippi, ti rivolterai nella tomba per aver pubblicato questa roba!
 
19 Marzo 2008, 19:05:27Commento scritto da joe65
Voto: 3.50
Premetto che l'horror non è il mio genere preferito, e quindi non ho molte pietre di paragone, ma dato che è stato pubblicato sotto la collana Urania ... ; mi dispiace, gli autori italiani dovrebbero essere incentivati a scrivere, e sicuramente pareri negativi non aiutano, ma questo libro è proprio brutto ! o forse dovrei dire " cattivo ",  descrizioni di situazioni allucinanti e da cui traspariva il " male " !
Forse perchè penso che sia stata proprio questa l'intenzione dell'autore che non ho messo un voto ancora più basso.
Può darsi che per un libro horror moderno questo stile sia normale, purtroppo , ripeto , non ho paragoni recenti a cui rifarmi, penso che l'errore fondamentale sia stato dell'editore, con la decisione di pubblicarla nella collana Urania.
 
06 Marzo 2008, 10:30:11Commento scritto da marsman60
Voto: 3.00
ho letto il libro seguendo le indicazioni date in un post da TONANI  e ho durato molta molta fatica a leggerlo .
crudele fino all'inverosimile ( o no!!!!) suscita, e forse, e' proprio il suo scopo,ribrezzo e disagio anche in senso fisico oltre che morale.
voto 3 - un voto cosi' alto perche' mi sono cimentato in un genere che non e' il mio i cui libri saranno nella mia biblioteca per onor di collezione ma che rimarranno ben chiusi.
 
24 Febbraio 2008, 14:51:21Commento scritto da bibliotecario
Voto: 2.00
Ho trovato questo libro, orrendo  tutto violenza, sesso estremo  e sangue a volonta,  il tutto fine a se stesso, assolutamente il punto più basso mai raggiunto da Urania, ispiegabile il perchè sia stato pubblicato all'interno della nostra collana.
Io personalmente  avrei anche scritto sulla copertina vietato ai minori, e sicuramente lo farò sparire dalla libreria.
Una assoluta schifezza.
 
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