13 Ottobre 2014, 17:00:28Commento scritto da nottolone
Voto: 8.50
Cominciamo dal lato negativo della medaglia:il meccanismo narrativo risulta a tratti pesante e ci sono a mio parere dei punti oscuri che rendono di difficile comprensione il dipanarsi della trama, e infatti l'impressione è che il suo finale disvelamento non sia lineare.Tuttavia, e passiamo ai predominanti aspetti positivi, l'idea di base è affascinante e coinvolgente, e questo conferma l'opinione di molti che la fs sia sostanzialmente una narrativa di idee. L'ambientazione in una Napoli ancora piu' sconvolta di quella attuale, sia urbanisticamente che socialmente, assolutamente credibile. La caratterizzazione dei personaggi decisamente buona, ci si affeziona subito a questo commissario Briganti.E alla fine resta un dubbio su tutti: perchè dalla scansione del defunto commissario Di Cesare non emerge chiaramente l'identita' del suo uccisore? Questo e altre oscurita' riguardano un po' tutta la materia dell'attivita' dei necromanti, che nel testo Di Matteo cerca di illustrare, con risultati pero'non sempre limpidi. Nel complesso, un romanzo bello e con un'anima che prende e cattura. Nonostante alla fine lasci un po' disorientati e perplessi. Ma non è detto, in definitiva, che un romanzo debba avere le risposte a tutto. A volte l'importante è che faccia sorgere domande e fascinazioni.
 
14 Giugno 2014, 18:18:32Commento scritto da bibliotecario
Voto: 6.50
Un Hard Boiled fantascientifico caratterizzato da una trama ben congeniata e da una ambientazione originale. Se proprio vogliamo trovarli un difetto possiamo dire che lo stile di scrittura di De Matteo risulta un poco pesante e magari eccessivamente ridondate, ma sono sicuramente peccati veniali che nulla tolgono ad una storia ben costruita con personaggi più che riusciti che a fine lettura si spera di rincontrare in nuove avventure della famigerata Sezione Speciale Investigativa Psicografica
 
16 Giugno 2013, 15:54:32Commento scritto da razzomissile
Voto: 8.00
Visionario e pieno di spunti culturali, dalla psicanalisi ai culti afro-americani del voodoo.
Molto ben riuscito il connubbio linguistico-culturale tra la necromanzia e la scienza della piquadro.
Le atmosfere decadenti di un'Italia decaduta mi hanno ricordato "Il quinto principio" del miglior Catani.
C'è da fare uno sforzo per migliorare la prosa che puo' essere di classe anche se non imbevuta da un eccessivo intellettualismo.

A quando la prossima avventura della sezione piquadro? Magari con un po' più di dettagli sul kipple.
 
26 Aprile 2010, 13:31:33Commento scritto da iogy
Voto: 7.00
libro davvero ambiguo...
Bello per certi aspetti e ingenuo per altri.
Per l'età che ha, l'autore ha sfoggiato una maturità linguistica davvero impressionante...La storia in sè per sè non è malaccio, ma manca un pò d'azione e mistero...diciamo che la descrizione delle vicende risulta leggermente piatta.
E' mio parere personale che non sempre le tecnologie futuristiche che un autore introduce nei suoi romanzi vadano spiegate nei minimi dettagli...forse qui De Matteo si è troppo dilungato...
Ma il mio giudizio è cmq buono
 
01 Luglio 2009, 17:05:29Commento scritto da FrancoBrambilla
Voto: 8.00
Visionario, ben scritto. Inquietante al punto giusto. Mi piacerebbe leggere altre storie della sezione Pi Quadro.
 
18 Dicembre 2008, 00:57:42Commento scritto da pulvirenti
Voto: 7.50
Una bella realtà italiana nella scrittura della sf. Libro scritto bene con la giusta dose di tecnicismi e spiegazioni. Si legge bene, il giusto pizzico di introspezione ed è ambientato in un'Italia, per la precisione Napoli, decadente. Ho sempre avuto i miei dubbi sulla sf ambientata in luoghi e con personaggi italiani. Quel poco che ho letto non mi è mai piaciuto granchè. Invece in questo caso non ho provato questa cattiva sensazione. Anzi. sf e Napoli vanno bene a braccetto
 
27 Giugno 2008, 23:30:13Commento scritto da caioiii
Voto: 5.00
mi ha deluso. Si è originale come idea ma prende troppo Dick ed il cynerpunk, addirittura estremizzandolo in un "very hard sf". La trama poteva essere riassunta nella metà delle pagine, infatti risulta sfilacciata e lenta. Concordo con il linguaggio: poco scorrevole in moltissimi punti. Eccessivo sfoggio di conoscenze accademico-scientifiche che mi danno l'idea di non entrarci niente con il romanzo.
 
27 Aprile 2008, 11:36:39Commento scritto da Rocheta
Voto: 6.00
Basato su un ottima idea di partenza e con descrizioni accurate dei personaggi e dell'ambiente in cui si muovono, il romanzo purtroppo è appesantito da parti inutili e noiose che frammentano il ritmo narrativo. Nonostante la conclusione non molto brillante della vicenda, il mio giudizio nell'insieme è comunque positivo.
 
05 Marzo 2008, 17:24:34Commento scritto da Eremita
Voto: 7.50
Bel libro, e di un'italiano.
 
26 Febbraio 2008, 12:27:21Commento scritto da Alan Wolf
Voto: 7.00
Bello, mi è piaciuta l'ambientazione e il background della polizia psicografica. E mi è piaciuto soprattutto il protagonista, un "classico" sparato nel futuro senza passare dal via.
Come unico appunto segnalo alcuni passaggi un po' lenti e anche ostici per un "non addetto ai lavori" come me...
 
10 Gennaio 2008, 17:59:28Commento scritto da Darkyo
Voto: 8.50
Finalmente una fantascienza italiana nuova e originale - non è un caso che l'autore sia uno dei padri del connettivismo. L'ispirazione proviene sicuramente dalla hard-sf angloamericana, ma è rielaborata secondo canoni e gusti tipicamente nostrani e uno stile ricercato (senza essere mai saccente, però) che nelle opere straniere è difficile trovare. La Napoli post-singolarità, teatro di scontro tra tecnologia e umanità, tra bene e male, tra vita e morte (tutti elementi mai delineati in maniera perfetta, ma sempre graduati e mescolati in gradazioni amorfe), è affascinante e ricca di spunti. Non la cornice di un giallo hardboiled, ma la vera protagonista del romanzo. Le psicologie cupe dei personaggi e il retroscena culturale composto di citazioni postmoderne e topoi classici, che davvero potrebbe divenire il nostro futuro, rappresentano la parte più gustosa del romanzo.
 
04 Gennaio 2008, 12:25:55Commento scritto da Cletus
Voto: 7.50
Notevole e scritto molto bene. L'ambientazione ammalia, con quel genere di "brutture" che sento molto nelle mie corde: ho trovato una Napoli che personalmente non dimenticherò. Tratteggiata con cura, ho finito per trovarmela davanti. I personaggi sono bene delineati, Briganti poi - pur nei canoni del poliziotto hardboiled più classico - non scade mai a clichet e riesce ad appiccicare al lettore tutti i suoi tormenti e le sue angosce. Mi è sembrato un romanzo coraggioso, perché i suoi continui giochi di citazioni sono trasparenti e fatti con lo scopo di rendere omaggio ai tanti film, autori e colonne sonore con cui l'autore ha dichiarato più volte di essersi formato. La magia messa in piedi da De Matteo è che il risultato riesce a essere originale comunque. E' stato un gran lavoro per l'autore, ammetto che ne richiede uno altrettanto impegnativo per il lettore. Ma a fine corsa, si ha l'impressione di essersi immersi in un bel viaggio e se ne vorrebbe ancora (magari un prequel, pensaci X!). Unico neo (e ragione per cui non me la sento di dare un 8 pieno) un po' di lentezza nella trama, complice forse gli "intermezzi tecnici", che spezzano un tantino il ritmo. Non è un romanzo di azione, le sue carte se le gioca (e bene) su altri tavoli: ambientazione, profilo psicologico dei personaggi, ampia e profonda competenza tecnologico-scientifica. Per quanto mi riguarda, bravo Giovanni. E, poi - permettemelo - viva la fantascienza italiana!
 
31 Dicembre 2007, 17:55:57Commento scritto da vipotto
Voto: 6.00
Concordo con gli altri... troppo complesso in troppe parti per poi sottintendere  una storia un po' banale... Poca attenzione quindi alla storia e molte allo scenario futuro ben spiegato. La sufficienza è conquistata anche dal fatto che non è un romanzo provinciale (vizio tipico di noi italiani) ma ha un dis creto respiro!
Certo che la storia, alla fine delude un po' e lascia un vuoto nel lettore...peccato!
 
26 Dicembre 2007, 20:56:00Commento scritto da Akanith Wan
Voto: 6.00
E' indubbiamente scritto bene ma è decisamente troppo prolisso e poco scorrevole, io non sono riuscito a finirlo, addormentandomi spesso durante il processo di lettura.
 
11 Dicembre 2007, 13:55:57Commento scritto da Deep
Voto: 5.50
Concordo con quanti hanno scritto che il romanzo è troppo lento e troppo "complicato" in certi passaggi... A volte la ricercatezza linguistica è eccessiva e sembra più uno sfoggio di stile che un reale sviluppo della trama. Con meno descrizioni fini a se stesse, meno "viaggi" interiori, meno pretese linguistiche e più azione/trama, sono convinto che il buon DE MATTEO possa scrivere tranquillamente un romanzo di buon livello.
 
11 Dicembre 2007, 11:52:51Commento scritto da marsman60
Voto: 5.00
No, non mi e' piaciuto del tutto troppo pieno di "paroloni"e con trama e descrizioni a volte incomprensibili senza una decina di  lauree.
mi dispiace ma la fantascienza non e' solo per un'élite ma anche per la gente semplice e di questo libro ho dovuto rileggere anche piu' volte passi interi per arrivare ad afferrare il senso dei discorsi e la trama e poi ci vuole il vocabolario per tradurre parole ormai in disuso o che hanno acquisito  un diverso significato....."maman eloise fu colta da un'epifania" ???????non era meglio ebbe una visione.
 
07 Dicembre 2007, 00:04:11Commento scritto da ackseth2003
Voto: 6.50
In certi momenti è scritto veramente bene e nel complesso l'ho trovato un libro discreto.
I passati premi Urania, d'altronde, erano secondo me di ben altro livello..

Non che la storia sia brutta, tutt'altro; né lo è l'ambientazione.
Semplicemente ci sono un po' troppi riferimenti ed un po' troppa poca azione.
Probabilmente questo scritto è stato più che ispirato da Gibson e si vede: anche i Loa nel cyberpunk ritornano! ;D

Comunque grande fiducia nell'autore di cui credo sentiremo più spesso parlare nei prossimi anni (considerando che ne ha solamente 26 ad oggi!!).
 
03 Dicembre 2007, 19:26:40Commento scritto da Psycho
Voto: 5.50
Sinceramente mi aspettavo qualcosa di più dal premio Urania 2006!
 
01 Dicembre 2007, 21:30:09Commento scritto da attiliosfunel
Voto: 6.50
Mah, non male. Leggibile, anche se un po' iperbolico e auto-referenziale (tipo "voglio-tanto-fare-vedere-che-sono-laureato-in-fisica-ma-pure-che-molto-figamente-studio-anche-filosofia-e-roba-mistica-orientale) in certi punti.
 
30 Novembre 2007, 20:20:04Commento scritto da Dart Fener
Voto: 5.50
La trama scorre ad un ritmo decisamente troppo lento per i miei gusti.
In molti punti l'attenzione e l'interesse del lettore sono messi a dura prova.
 
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