17 Ottobre 2011, 22:26:35Commento scritto da PabloE
Voto: 6.00

L'idea di sviluppare un romanzo sulle conseguenze della contrazione di Fitzgerald è senz'altro ottima, ma ho trovato la costruzione della trama e del futuro immaginato da Silverberg alquanto lacunosa o perlomeno superficiale e non sufficientemente approfondita.

I temi affrontati sono molteplici (oltre alla contrazione: razzismo dei terrestri con gli astronauti, una società futura che risente della mancanza di lavoro, uno scienziato che non ha visto riconosciuto il suo lavoro, il gioco d'azzardo ecc.) e forse per questo nel complesso risultano un po' tutti trattati superficialmente, in alcune parti come se fosse un riassunto di ciò che Silverberg avrebbe voluto in realtà scrivere e descrivere.

Una grossa pecca è la mancanza di inventiva sul futuro: sta scrivendo del 3800, ma è come se in 1800 anni l'unico passo avanti che l'umanità abbia fatto (oltre ad aver raggiunto la velocità luce) sia stato quello di demolire le case vecchie per erigere grattacieli perchè per il resto si trovano ancora libri cartacei, schedari, robot che ne sanno meno di google e facebook.

La trama sa molto di juvenile e risulta banale e addirittura forzata in certi passaggi fino al climax di eccessivo buonismo che caratterizza la parte finale che, a proposito, non ha il ben che minimo spessore, niente colpi di scena (tranne uno a circa 3/4 del romanzo, se colpo di scena lo si può definire...), niente che non vada come il lettore di Collodi e dei fratelli Grimm si aspetterebbe, niente di niente.

Silverberg ha comunque il merito di aver avuto un'ottima idea e di aver scritto un romanzo leggero che si lascia leggere con agilità.
 
01 Marzo 2011, 19:40:55Commento scritto da maxpullo
Voto: 7.00
Con una trama semplice, quasi al limite del banale, Silverberg ci regala una delle più belle favole della fantascienza "vecchia maniera", quella in cui un solo uomo con il suo sogno, il suo ideale ed i suoi valori può cambiare il corso della storia umana.
La storia dei due gemelli di età diversa a seguito degli effetti della Contrazione Fitzgerald, il dramma di due categorie umane, gli astronauti ed i terrestri, inevitabilmente segregate ciascuna nella propria prigione, la descrizione della società del futuro, il fascino della disperata ricerca della verità sulla teoria dei viaggi nell'iperspazio: tutto questo contribuisce a rendere indimenticabile il libro ed a farlo sembrare forse migliore di quanto in realtà non sia.
Un buon libro, per certi versi ingenuo, consigliato a tutti quelli cui piace sognare
 
16 Maggio 2005, 14:00:07Commento scritto da nemesis
Voto: 7.50
Bel Romanzo, un robert silverberg in uno dei sui temi preferiti: IL TEMPO.
Di facile lettura e decisamente piacevoli, lascia soddisfatti
 
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