20 Giugno 2011, 18:09:15Commento scritto da Scubamanu
Voto: 9.00
Andrò sicuramente contro corrente ma a me Slan Hunter è molto piaciuto.
Già da subito ci si trova nel mezzo di un'avventura frenetica che non darà un attimo di sosta fino alla fine del libro.
Per ben due volte sono stata presa alla sprovvista da colpi di scena che non mi aspettavo di vedere e anche il finale per quanto mi riguarda era tutt'altro che ovvio.
Ho fatto bene a leggerlo!
 
20 Ottobre 2010, 17:00:44Commento scritto da Free Will
Voto: 6.00

L'Alzheimer è una brutta bestia: uno dei primi sintomi è la perdita della memoria a breve termine, pur conservando in parte quella più antica. Così può succedere che un grande scrittore ammalato, scriva negli anni '90 una storia ricca di tecnologie tipiche degli anni '40 e '50, senza accorgersi che sono passati decenni e che anche un sequel (ammesso che abbia un senso) debba essere adeguato.
In realtà si tratta solo di un'operazione commerciale a favore della vedova, che ha affidato a Kevin Anderson il compito di stendere il romanzo, utilizzando gli appunti che aveva lasciato il vecchio "Van".
Anderson è un discreto artigiano della penna, con poche idee personali, ma con una buona capacità espressiva; infatti le sue opere più conosciute non hanno alcunché di originale, ma sono tutte ispirate ad opere esistenti di ben più validi autori: tutti i racconti derivati dalle avventure di "Star Wars", i prequel di "Dune" di Herbert, scritti in coppia con il figlio dello stesso Herbert, il "viaggio alieno", ispirato al "viaggio allucinante", film di Fleischer e romanzo di Asimov, ecc.
Comunque, anche se non è capace di inventare, Anderson sa scrivere e questo sequel del capolavoro "Slan" si legge volentieri e facilmente.
Purtroppo risulta tutto più freddo, meno sentito e privo dello spirito del romanzo originale. I personaggi sono meno caratterizzati, ad eccezione dei cattivi che, però, risultano troppo odiosi, perfino ridicoli.
Il grande messaggio antirazzista e pacifista di "Slan" risulta alquanto annacquato e rimane sullo sfondo, a favore di quello che si potrebbe definire un "action movie", senza neppure troppa vivacità.
La traduzione di Piero Anselmi è piuttosto rudimentale e con un lessico giornalistico fastidioso, con parole a vanvera, come ad esempio "deflagrazione", usata come se fosse un sinonimo di "esplosione".
 
26 Luglio 2008, 21:54:46Commento scritto da paolo1805
Voto: 5.00
Una notevole ciofeca; scontato, sembra di leggere un'avventura di Flash Gordon, tutto il fascino dell'originale è andato perduto in questa continuazione di cui non si sentiva la mancanza.
 
05 Marzo 2008, 17:27:43Commento scritto da Eremita
Voto: 7.00
per essere un Van Vogt mi ha un po' deluso
 
03 Marzo 2008, 16:13:17Commento scritto da remotino
Voto: 5.50
E' scritto indubbiamente bene ma spesso l' ho trovato prolisso e faticavo ad andare avanti a leggerlo. Non è senz'altro il libro che ti prende e non vorresti neanche andare a mangiare per finire il racconto.
 
18 Dicembre 2007, 14:22:20Commento scritto da Cybermax
Voto: 5.00
Il finale è da premio oscar. Ma mi faccia il piacere. Già il primo era mediocre a parte le prime venti pagine. Questa e' un'obbrobrio.
 
03 Dicembre 2007, 18:04:37Commento scritto da cat
Voto: 5.50
Era già brutto il primo slan. Questo non è certo migliore.  Secondo me le ultime tre famigerate righe vanno viste come uno sberleffo che Anderson fa ai lettori: "ma veramente pensavate che il seguito di Slan potesse essere una cosa seria ?".  Visto così il romanzo meriterebbe 10 per la burla!
 
06 Novembre 2007, 13:42:19Commento scritto da Dart Fener
Voto: 6.50
Tutto sommato non è un romanzo così pessimo come molti hanno scritto.
Anzi, la storia è scorrevole e sembra quasi di tornare indietro nel tempo alla fantascienza degli anni '50.
L'unica pecca è costituita dalle ultime tre righe del romanzo.
 
30 Ottobre 2007, 13:14:06Commento scritto da caioiii
Voto: 6.00
Si fa leggere, non mi ha causato sbadigli, ma non mi ha lasciato niente. Il finale un pò troppo affrettato. E' ben lontano dall'originale slan. Anderson ha fatto meglio con i preludi a dune. Complimenti invece al racconto, molto bello.
 
28 Ottobre 2007, 22:03:12Commento scritto da Akanith Wan
Voto: 3.00
Noioso!
 
08 Ottobre 2007, 13:48:22Commento scritto da marsman60
Voto: 4.00
pessimo,noioso, inconcludente, finale di una stipidita' incredibile.unica cosa che e' degna di un voto positivo il racconto in appendice bellino tipo "sliding doors" ma ben fatto e ben raccontato.
 
04 Ottobre 2007, 17:45:09Commento scritto da 56-bob
Voto: 6.00
Questo nuovo esercizio di K.J. ANDERSON non ci fa dimenticare i danni già apportati alla saga di Dune e dimostra soltanto che anche nella SF esitono operazioni sfacciatamente commerciali come queste portate a termine da Anderson (in concorso con gli eredi).

Il giudizio, alla fine, è sostanzialmente neutro perchè, a fronte di una trama un po' infantile e con troppe coincidenze fortuite, è comunque presente un po' di azione che permette di arrivare alla fine.
 
26 Settembre 2007, 08:57:59Commento scritto da Gundam70
Voto: 6.50
A me lo stile di Anderson piace, tant'e' che i prequel di Dune mi sono piaciuti e molto.
Capitoli brevi e piu' o meno con colpo di scena finale, per tenere desta l'attenzione.
I personaggi ricordano quelli di Slan originale, ma sono un po' snaturati.
Quello che non mi e' piaciuto sono le forzature letterarie, quando il protagonista necessita di una cosa e quella eccola che appare perche' il tipo o la tipa, per anni ha fatto in modo che .... e quindi eccola li' a disposizione del nostro eroe. E non e' che lo abbia fatto una volta sola: praticamente avviene in ogni capitolo.
Risultato quindi in generale positivo - ma non troppo - perche' si lascia leggere in modo molto scorrevole, ma deboluccio di trama.
 
25 Settembre 2007, 18:48:27Commento scritto da Psycho
Voto: 6.50
Non ho ancora avuto la fortuna di leggere Slan! Questo Slan Hunter non mi è sembrato malaccio, sicuramente niente di nuovo sotto il sole però nel complesso risulta una lettura piacevole e decisamente scorrevole!
 
23 Settembre 2007, 09:24:45Commento scritto da ackseth2003
Voto: 5.00
Che Anderson sia un mago delle coproduzioni è risaputo.
Che sia all'altezza di rinverdire il vecchio mito è tutt'altra questione. Viene da paragonare questo seguito di Slan ai prequel di Dune, il che la dice lunga...

Complimenti a Van Vogt che ha trovato la forza di combattere la malattia nella stesura del romanzo, veramente è un grande ed un colosso del nostro genere predilietto.
Ma la storia non regge: non si può scrivere nei '90 un romanzo da anni '40, diviene ridicolo!

Ed è questo che Anderson ha fatto: solamente ritrovare l'atmosfera e gli intrecci di una storia di 61 anni fa e ripeterli, condendo il tutto con una trama elementare e colpi di scena degni del peggior romanzo d'appendice. Finirlo è stata dura, ci ho messo più di una settimana (che per un Urania è un'eternità).

Il mito Van Vogt si meritava sicuramente una postuma memoria molto migliore.

Il racconto in appendice invece mi è piaciuto: la fantascienza è marginale ma comunque è ben scritto e le vicende sono particolari. Il trito tema degli universi paralleli visto nell'ottica Rom rinverdisce.

Il voto non è tanto basso quanto si meriteribbe unicamente perchè alla fin fine un seguito di Slan ci voleva, peccato che sia questo. Anch'io spero che non ne venga fuori una saga, non credo di poterlo sopportare  
 
18 Settembre 2007, 22:10:37Commento scritto da Darkyo
Voto: 4.00
Non avevo grandi aspettative (Slan stesso, qualche annetto fa, non mi aveva colpito più di tanto) ma mi sono ugualmente lasciato trascinare dalla prosa ibrida Van Vogt - Anderson (che poi sia davvero ibrida è un dubbio che non potremo mai risolvere) in un romanzo di fs tipico degli Anni '50: il futuro descritto è un "futuro all'antica" (viene a tal proposito offerta anche una spiegazione... risibile, direi) e nelle prime pagine, la situazione di anomia cui sono sottoposti gli slan ricorda tristemente le conseguenze delle misure di lotta al terrorismo dell'America post-11 settembre; poi però il riferimento si perde, l'intreccio diviene lineare e banale, il combattimento finale è la triste conclusione che prelude a un epilogo indecifrabile (mi auguro non ci siano altri seguiti). Come si evince anche dalla prefazione, è un libro per i fan del vecchio Van Vogt e del suo Slan; io avrei preferito una visione contemporanea dello stesso mito.
 
12 Settembre 2007, 01:13:25Commento scritto da capitanklutz
Voto: 6.50
Naif! La prima cosa che mi è venuta in mente leggendo questo romanzo è stata che Anderson è riuscito a rinfrescare un canovaccio tipicamente VanVogtiano scrivendo in uno stile al limite dell' elementare, i colpi di scena sono tipici del buon vecchio Van ed anche la costruzione dei personaggi è la sua, come pure le incongruenze della trama, però nell' intero libro si respira una freschezza che ne rende gradevole la lettura, a patto che stiate al gioco e non vi facciate troppe domande, in conclusione per una volta appare lampante che siamo davvero davanti ad una vera collaborazione postuma e non alla solita presa per i fondelli in cui il " negro " di turno sfrutta il nome di un grande del passato
 
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