24 Marzo 2017, 10:03:33Commento scritto da maxpullo
Voto: 8.50
Affascinante romanzo sulle facoltà ESP che propone una interessante idea evolutiva della razza umana: lo sviluppo di facoltà mentali sinora sopite aprirebbe la strada alla nascita di una nuova specie, l'homo "gestalt", destinata a prendere il sopravvento ed a riscrivere completamente le leggi della morale umana.
Ma se l'idea centrale è assolutamente fantastica e permette di ascrivere il libro tra i capolavori assoluti del genere, lo sviluppo della trama risulta a tratti faticoso e non sempre è chiaro cosa stia accadendo ai diversi protagonisti e bisogna attendere le ultimissime pagine per avere tutte le risposte.
La narrazione si sviluppa, infatti, attraverso il flusso di coscienza dei diversi protagonisti: l'idiota Olo per primo, l'amorale Gerard, la telepate Janie ed infine il tenente Hip Barrows, prima "vittima" dell'homo gestalt nella sua ricerca di una nuova "moralità". Questo tipo di narrazione rende la storia difficile da seguire, ma al contempo ancora più affascinante proprio perchè consente di avere un punto di vista abbastanza privilegiato e privo di pregiudizi.
Davvero un ottimo libro

 
10 Febbraio 2017, 23:01:25Commento scritto da astrologo
Voto: 9.00
Ritengo sia questo il migliore romanzo che ho letto di questo autore. La tensione psicologica dei protagonisti "diversi" che si uniscono per formare un corpo unico anche se frammentario, la connessione a questi di altri personaggi "diversi" tutti dotati di qualità speciali, fanno un romanzo soprattutto raccontato attraverso il percorso individuale verso un unione che creerà una nuova razza umana. Particolare, poetico, lode.
 
21 Febbraio 2014, 10:32:44Commento scritto da PabloE
Voto: 6.50
Qual è il prossimo passo evolutivo dell'uomo? Non credo che a Sturgeon interessasse realmente. Il suo Homo gestalt rappresenta più una provocazione sociale ed etica che un'idea plausibile. Perché altrimenti rendere protagonisti dell'evoluzione coloro che secondo il piano nazista rappresentavano un ostacolo all'evoluzione stessa? La provocazione è chiara. Meno chiaro è il motivo per cui ognuno dei protagonisti debba avere un potere soprannaturale, è una forzatura che indebolisce l'intero romanzo. Così come la terza ed ultima parte, già appesantita da uno stile diverso, che vira quasi all'onirico, diventa una ricerca etica e morale che brilla per l'idea, ma che risulta banalizzata oltremisura. Idee originali e provocatorie a servizio di una trama mediocre.
 
17 Febbraio 2013, 22:09:10Commento scritto da nickel
Voto: 7.00
 
24 Novembre 2012, 14:37:26Commento scritto da MILES VORKOSIGAN
Voto: 7.00
Crudeltà , amore, odio, fantascienza e un pizzico di fantasy, tutto questo nel romanzo di Sturgeon, forse un pò scontato e inverosimile il finale per quanto riguarda uno dei protagonisti, Gerry. Questo però è un romanzo del 50 e deve essere letto con la consapevolezza di ciò che l'autore aveva a disposizione in quel periodo, nonostante ciò ho letto una sensibilità non indifferente in Sturgeon, un autore che fà della psicologia umana il tema principale su uno sfondo remoto della fantascienza. Il romanzo non dà la sensazione di riempimento anche per la cattiva traduzione, ma non è colpa certo dell'autore. Mi sento di dare a questo romanzo molto di più che la sufficienza e avvertire chi vorrà leggerlo che il tipo di fantascienza di Sturgeon si frappone tra la sociologica e la psicologica, quindi leggerlo solo se questo genere è da loro apprezzato.
 
30 Agosto 2010, 14:37:10Commento scritto da Free Will
Voto: 6.00

Strano.
Certo, definire strano un libro di SF è quanto meno banale, ma questa volta non riesco proprio ad esprimere un mio consueto commento su storia, trama, esecuzione, stile letterario, ecc., perché non sono sicuro di sapere che cosa ho letto. L'unica nota che posso lasciare è quella di una sensazione e quindi: prima parte, stupefacente (voto 9), seconda parte, interessante (voto 7), terza parte, noiosa (voto 5).
Il voto finale è quindi la media delle 3 parti, meno mezzo punto per la traduzione ed un altro mezzo punto per la stampa.
A dire la verità, sono piuttosto stupito della pessima traduzione, visto che si tratta di Riccardo Valla, sempre impeccabile, però penso che siano intervenute più mani, alcune sciagurate, probabilmente per "modernizzare" una precedente traduzione anni 60: la prova è nei dialoghi che spesso avvengono con la forma del "lei" ed altre (addirittura nella stessa frase!) nella forma più antica del "voi"; peccato che in questi strani rimaneggiamenti sia stata compromessa in maniera orrenda anche la grammatica italiana, oltre alla sintassi.
Per quanto riguarda la stampa, ci sono infiniti refusi editoriali, con parole spezzate, lettere invertite, parole inesistenti: un vero tormento.
 
27 Maggio 2008, 15:18:26Commento scritto da grifone58
Voto: 6.00
Sufficienza di stima, mi aspettavo certamente di meglio
 
27 Maggio 2008, 13:18:13Commento scritto da lonewalker
Voto: 10.00
Solo il primo racconto vale da sè il 10 che gli do. Ammetto che la seconda e la terza parte sono un pò "stiracchiate" ma pensate a quando è stato scritto e che profondità di sentimento che emanano le righe in cui descrive l'amore fra l'idiota e la giovanetta. Comunque da leggere almeno due volte, la seconda con meno aspettative certamente.
 
26 Maggio 2008, 23:49:48Commento scritto da Eremita
Voto: 7.00
Lascia a desiderare da alcuni punti di vista, ma fa molto riflettere, soprattutto per certe situazioni descritte.
Risente dei tempi in cui è stato scritto, ma è sempre un buon libro che val la pena di leggere.
 
20 Marzo 2008, 12:55:33Commento scritto da Future Bomb
Voto: 7.00
Sturgeon è uno scrittore di indubbio fascino e questo volume ne è la riprova, i personaggi bambini sembrano usciti direttamente da una favola distorta, le loro situazioni disgraziate all'eccesso fanno talvolta sorridere e amareggiare nel contempo, le ambientazioni sono oscure e brutali all'inizio per poi aprirsi verso una strada più avanguardista nell'ultima parte, passando dal racconto gotico al romanzo di fantascienza attraverso una serie di sfumature sempre più chiare man mano che la storia procede. Il romanzo è suddiviso in tre parti da due tagli netti che separano le storie tutte collegate tra loro da un'unica trama attraverso un paio di trovate letterariamente molto valide ancora ai giorni nostri. Il finale purtroppo non è all'altezza dell'incipit, ma si incastra perfettamente in una visione fantascientifica tipica degli anni '50.
Una nota particolare la merita l'introduzione di Giuseppe Genna, uno dei talenti letterari italiani che ha sempre dichiarato il suo amore per la fantascienza. Mi pare ci sia un capitolo dedicato all'argomento nel validissimo "assalto ad un mondo devastato e vile"
Unica nota stonata del volume è purtroppo la copertina, fuori tema e frettolosa, peccato perché uno dei punti di forza della collana sta proprio nelle splendide copertine che ci ha spesso regalato.
 
20 Settembre 2006, 21:49:01Commento scritto da Paolo-42
Voto: 6.00
Mha... mi aspettavo molto di meglio...
 
28 Luglio 2006, 22:11:26Commento scritto da cat
Voto: 6.50
I contenuti sono forse superiori alla trama. Più da meditare che da leggere in un fiato Risente troppo del tempo per potere essere giudicato un capolavoro.
 
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