29 Agosto 2013, 21:08:17Commento scritto da clisimak
Voto: 6.00
Appena discreto sia il romanzo che il racconto.
 
02 Giugno 2013, 08:26:45Commento scritto da gasp63
Voto: 9.00
Apprezzo molto il nuovo corso di questi anni recenti, che vede finalmente sdoganati gli scrittori Italiani, per decenni costretti a pubblicare le proprie opere sotto pseudonimo, pena il rischio di non vendere o (peggio) di non essere nemmeno pubblicati.

Bel romanzo questo "Creatori di mostri" (voto 8). Una classica Space Opera, scorrevole e appassionante nella lettura. Gli umani esplorano lo spazio profondo e si imbattono nelle prime specie aliene, che però si rivelano meno aliene del previsto.

Molto bello anche il racconto, che definirei fanta-psicologico (voto 10).

Rambelli promossa a pieni voti.
 
25 Maggio 2011, 11:15:42Commento scritto da Arne Saknussemm
Voto: 6.00
Vecchia lettura... riporto il voto che misi al libro dopo averlo letto.

Trama lineare (che sembrava promettere molto bene), un po sempliciotta.
Non mi è piaciuto il finale.
Comunque è una lettura piacevole.
 
23 Agosto 2010, 17:24:05Commento scritto da iogy
Voto: 8.50
Sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla bravura dell'autrice.
Anche se in alcuni punti la sua fantascienza risulta leggermente ingenua la storia si lascia leggere tutta d'un fiato...
Il racconto finale però non è dello stesso livello del romanzo
 
11 Dicembre 2009, 09:06:29Commento scritto da maxpullo
Voto: 7.00
Ottimo racconto di fantascienza d'avventura: avvincente, scritto bene, con personaggi molto ben delineati e coinvolti in situazioni assai realistiche.
La semplice linearità della storia, l'avventurosa indagine dell'astronave Kappa, la sua esplorazione di un braccio sconosciuto della galassia alla ricerca della misteriosa e terribile fonte di allucinazioni che hanno il potere di far letteralmente impazzire i malcapitati che ne sono vittime, rendono la lettura assai piacevole e scorrevole.
Si rimane un po' sorpresi dalla quasi assoluta mancanza di alieni e creature mostruose ed anche la rivelazione finale dell'identità dei "Nemici" può essere, per certi versi, deludente, ma l'atmosfera che l'autrice riesce a creare pagina dopo pagina e soprattutto la sua capacità di articolare il romanzo chiudendo ogni capitolo con un colpo di scena, rendono il libro degno di esser letto.
Se vogliamo, per certi versi, il romanzo si può leggere anche come una sorta di sottile condanna alla guerra ed alla crudeltà umane: la volontà di dominare le altre razze, la smisurata ambizione di conquistare il cosmo e la mancanza di sentimenti di lealtà, pietà o anche semplicemente di correttezza nei confronti dei vinti ne escono sconfitte in modo definitivo e la mostruosa necropoli che accoglie il sonno eterno dei "Nemici", quasi paragonabile alla lovecraftiana "Città senza nome", assurge a simbolo di condanna e monito per le future civiltà a non cadere nel loro stesso errore.
La semplicità del libro ed alcune sue ingenuità me lo fanno idealmente accostare al tanto discusso "Missione su Jaimec" di Eric Frank Russel e, come in quel caso, mi sento di apprezzare il libro più per la sua capacità di intrattenere che non per il contenuto vero e proprio.
Lo consiglio comunque come lettura di intrattenimento, facile, appassionante e divertente.
 
02 Dicembre 2009, 23:07:08Commento scritto da pegolo2003
Voto: 8.00
Buona space opera,coinvolgente e originale.Una piacevole sorpresa.
 
14 Giugno 2009, 22:24:14Commento scritto da rammstein
Voto: 8.00
Chi ha detto che solo gli americani sanno scrivere space opera? Anche le italiane ci riescono!
 
02 Febbraio 2009, 08:21:45Commento scritto da grifone58
Voto: 8.50
Space-opera coinvolgente, decisamente una lettura che ricorderò a lungo... buono anche il racconto d'appendice
 
16 Settembre 2007, 03:23:49Commento scritto da Paolo-42
Voto: 7.50
Una piacevole sorpresa
 
18 Giugno 2007, 16:24:06Commento scritto da texwiller
Voto: 7.00
Una piacevole lettura, condita con qualche bel colpo di scena. Gli aspetti tecnologici sono un po' carenti e i "leoni telepatici" sono degli alieni alquanto insoliti: questi dettagli mostrano gli anni di questo romanzo che comunque non perde niente del suo fascino.
Curioso l'escamotage letterario con cui vengono introddoti i leoni creduti dai terrestri solo animali da compagnia...
 
31 Maggio 2007, 23:53:34Commento scritto da fieramosca
Voto: 8.00
Uno stupendo ed affascinante romanzo, una space opera che non ha nulla da invidiare a quelle dei più famosi autori di SF. Un'altra dimostrazione, se ce ne fosse ancora bisogno, che la fantascienza italiana, non solo quella dei nostri giorni, ma anche quella degli anni '50 e '60 del secolo scorso, è all'altezza della migliore fantascienza anglo-americana.
 
14 Maggio 2007, 19:02:10Commento scritto da Moebius
Voto: 7.50
Ottima scelta questa della Mondadori ( o forse dovrei dire Lippi) di avere inserito in Urania Collezione questo romanzo della Rambelli, unitamente a Parricidio. Il discusso "I creatori di mostri" è un romanzo che, se pur in un fluire disomogeneo più che troppo lineare, riesce a conservare ancora quel "senso del meraviglioso" non sempre rintracciabile in opere più recenti. Sicuramente risente di alcune problematiche tipiche e discusse in quegli anni, non ultima quella della conquista dello spazio, ma il lettore ne troverà altre, sociali, politiche, razziali. I personaggi appaiono sufficientemente caratterizzati, anche se avrebbero guadagnato da un maggiore approfondimento sul piano psicologico. Complessivamente un buon romanzo che, insieme a Parricidio, possono rappresentare un doveroso omaggio alla Rambelli.
 
07 Maggio 2007, 16:51:26Commento scritto da marsman60
Voto: 7.00
abbastanza bello ,senz'altro dignitoso,forse un po' tirato via alla fine.
 
02 Maggio 2007, 23:57:41Commento scritto da Psycho
Voto: 6.50
Lettura molto piacevole, unico lato negativo la trama forse un po' troppo lineare!
Il racconto "Parricidio" ha in sè un buon inizio ed un finale estremamente banale, nel complesso risulta abbastanza inutile! :-\
 
25 Aprile 2007, 20:32:24Commento scritto da Darkyo
Voto: 8.00
Il bello di leggere un romanzo scritto da un autore italiano è che si può assaporare appieno il significato di ogni frase, ogni espressione, ogni parola, senza che queste passino attraverso lo schermo (filtro) della traduzione (ogni traduzione, anche la migliore, non riuscirà mai ad essere perfetta... tradurre è tradire!). E la lettura assume così una profondità unica e perfetta. Lo stile della Rambelli è ricercato e curatissimo senza essere barocco, le descrizioni sono vivide e pulsanti, i personaggi complessi e divertenti; forse la trama è un pò scarna di idee e il finale non è dei più esaltanti, però la narrazione sempre tesa e mai sovrabbondante lascia senza fiato. Un buon romanzo di un'amante della fantascienza (e si vede).

Notevole anche il racconto Parricidio. Ottimo, direi.
 
22 Aprile 2007, 11:53:19Commento scritto da ackseth2003
Voto: 7.50
Personaggi ben sviluppati ed ottima prosa mi hanno reso la lettura del romanzo molto piacevole; la trama forse un po' troppo lineare, ma comunque un bel libro.
Il racconto in appendice, invece, è splendido: da 10 direi!
 
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