12 Giugno 2012, 14:50:05Commento scritto da marco.kapp
Voto: 7.50
Nei primi quattro racconti si mantiene la vena piuttosto ironica che ha legato un po' tutte e tre le antologie. L'ultimo, di Robert Silverberg, è una poetica descrizione di una Terra ormai decadente invasa da una specie aliena che, chissà, forse potrebbe portare una ventata di rinnovamento anzichè distruzione. Consigliato.
 
15 Aprile 2010, 11:20:49Commento scritto da maxpullo
Voto: 6.50
Nonostante i nomi illustri, non ci sono capolavori in questa raccolta conclusiva della maxi-antologia sulle metamorfosi, ma neppure racconti brutti o particolarmente noiosi e la lettura risulta nel complesso gradevole e divertente.
Il racconto di apertura, "Il segregazionista" di Isaac Asimov è certamente tra i migliori di questo volume e sembra portare avanti la tesi per cui ogni creatura "vivente" sembra sempre covare l'ambizione di diventare ciò che non è, anche se questo significa accettare compromessi ed introdurre elementi alieni alla propria natura. La narrazione è molto ben condotta e la metamorfosi tra umani e robot attraverso l'ibridizzazione degli organi rende bene l'idea della mriiade di sfumature possibili; il colpo di scena finale poi giunge completamente inatteso rovesciando completamente il senso di quanto letto sino a quel punto. Molto buono.
Il secondo racconto, "Il vostro nuovo io" di Kit Reed, è il tipico racconto fantastico di questo autore con una morale molto semplice: è facile esprimere desideri, meno facile accettare le conseguenze della loro realizzazione perchè non sempre le cose vanno come uno se le aspetta.
"Pianeta di fango" di Keith Laumer, è un racconto divertente in cui la metamorfosi è intesa come trasformazione di un intero pianeta: vale la pena leggerlo quasi esclusivamente per la vena ironica e per le situazioni esilaranti in cui si vengono a trovare i protagonisti.
I due racconti conclusivi, "L'impiccione" di Larry Niven e "Dove portano tutte le strade" di Robert Silverberg mi sono sembrati, invece, un po' fuori posto rispetto al tema delle metamorfosi, probabilmente più adatti alla raccolta sulle strade dell'invasione. Il primo ha un buon ritmo e si legge gradevolmente per via dell'atmosfera ironica che lo pervade, ma lascia un po' il tempo che trova e si dimentica facilmente.
Il secondo invece è un racconto di respiro molto più ampio, ambientato in un futuro prossimo molto ben descritto e presentato da un Silverberg in grande forma. I suggestivi scorci di una Roma quasi irriconoscibile e di un mondo assai diverso da quello che siamo abituati ad immaginare come l'unico possibile sono i punti di forza di questa storia che per certi versi mi è parsa più poetica che fantascientifica.

Il segregazionista - 7
Il vostro nuovo io - 6,5
Pianeta di fango - 6,5
L'impiccione - 6
Dove portano tutte le strade - 6,5
 
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