22 Marzo 2018, 10:59:00Commento scritto da astrologo
Voto: 6.50
sAREBBE STATO UN OTTIMO ROMANZO SE NON FOSSDE STATO SPEZZETTATO IN TREE RACCONTI DI DIVERSA FATTURA, DI CUI IL SECONDO ED IL TERZO NON SONO ALL'ALTEZZA DEL PRIMO, BELLISSIMO RACCONTO.
l'AUTORE ABBANDONA IL SENSE OF WONDER DELL'INIZIO DI LIBRO PER TENTARE DI SPIEGARE UN MISTERO INSONDABILE. IL TERZO RACCONTO SEMBRA MUTUATO DA UN FILM DI INDIANA JOPNES CON I NAZISTI CATTIVONI.
PECCATO.
 
18 Agosto 2017, 15:28:19Commento scritto da Rocheta
Voto: 6.00
Ho trovato interessante lo sviluppo della vicenda ambientata in Italia in tre epoche diverse e la lettura è stata piacevole, nonostante il finale della terza parte non sia del tutto convincente.
 
22 Novembre 2013, 19:31:15Commento scritto da gasp63
Voto: 7.00
Stella Cadente è un romanzo organizzato in tre racconti lunghi, ambientati nello stesso luogo (il Veronese), in epoche diverse.
Tutti i racconti sono ben scritti e piacevoli/scorrevoli da leggere.

Il filo che collega i tre racconti è nei protagonisti che cercano di svelare lo stesso mistero iniziando
le proprie indagini partendo dei risultati ottenuti dai loro predecessori temporali.
Costantini sceglie di svelare il mistero gradualmente. Il primo racconto risulta quindi più debole degli altri, perchè scarso di contenuti fantascientifici.

(1) L'inchiesta di Buoso Maltraversi  (voto 6)
il primo racconto si svolge nel medioevo, periodo storico che sembra piacere a Costantini probabilmente perchè vicino alla sua formazione.
Nonostante la collocazione temporale nel medioevo avvicini troppo il racconto al genere fantasy e nonostante gli spunti fantascientifici siano quasi assenti
(non è chiaro se il mostro sia un alieno), il racconto risulta scorrevole e piacevole da leggere.

(2) La Confraternita di San Giorgio (voto 7)
il secondo racconto si svolge nella seconda metà dell'800. Le indagini proseguono e finalmente qualcosa inizia a comprendersi.
Spunti fantascientifici maggiormente presenti, ma nessuna spiegazione o risposta certa, il mistero è ancora fitto.

(3) L'alba degli dei (voto 8)
il terzo racconto si svolge nella prima metà del '900, durante la seconda guerra mondiale.
I protagonisti appartengono a tutte le parti in guerra: alleati (Americani), partigiani e nazisti.
Tutte le parti contribuiscono alla soluzione del mistero. Il finale non è scontato.  
 
24 Maggio 2012, 17:14:08Commento scritto da joe_shimamura
Voto: 7.00

Storia originale con i tre contesti storici diversi proposti. Evidente abilità nello stile di scrittura. Il finale però è abbastanza scialbo e i personaggi poco caratterizzati.
 
15 Febbraio 2010, 16:34:04Commento scritto da iogy
Voto: 7.50
voto decisamente positivo...uniche pecche personaggi poco caratterizzati (soprattutto Dante, su cui mi aspettavo di più) e un finale tutto da riscrivere. Però il romanzo si fa leggere eccome!
 
15 Luglio 2007, 14:16:25Commento scritto da Dart Fener
Voto: 5.00
Volevo dare una sufficienza piena al romanzo, ma il finale davvero ridicolo mi costringe a modificare il mio voto.
 
25 Maggio 2007, 23:04:06Commento scritto da caioiii
Voto: 6.50
interessante e ben scritto: linguaggi appropriati alle tre epoche. L'ultima epoca, l'epilogo, troppo breve e scontato, non all' altezza dei primi due. Si legge comunque bene.
 
18 Febbraio 2007, 00:57:20Commento scritto da Paolo-42
Voto: 5.00
Poteva risparmairsi la terza parte.... se si fosse fermato alle prime due avrebbe meritato un voto migliore.....
 
06 Dicembre 2006, 13:26:56Commento scritto da attiliosfunel
Voto: 5.50
Leggibile, ma pieno di banalità. Dialoghi ridicoli... van Vogt nel 1940, in traduzione di Hilja Brinis, li scriveva già meglio... ma come si fa? Premio Urania questo? Beh, quantomeno sono riuscito a finire la lettura, al contrario di altre ponderose panzane americane propinate dal Lippi ultimamente...
 
03 Dicembre 2006, 09:44:13Commento scritto da crizzo
Voto: 7.50
Storia avvincente e ben sviluppata nel corso dei secoli.
 
02 Dicembre 2006, 18:31:13Commento scritto da paolo1805
Voto: 6.00
Secondo me è un po' troppo ingenuo, anni '50; la parte migliore è quella iniziale. La sufficienza perchè è ambientato dalle mie parti.
 
02 Dicembre 2006, 14:39:27Commento scritto da npano
Voto: 6.00
La lettura dei tre racconti mi ha lasciato un gran senso del "potevo osare ma non l'ho fatto"
Il senso del misterioso e dell'ignoto, la paura del mostro, l'emozione della scoperta, sono temi  trattati in maniera superficiale e solo parzialmente risolti durante il racconto, manca il phatos che ti avvince alla lettura di un libro.

L'idea di base su cui si poggiano i racconti permetteva molto ma molto poco è stato sfruttato, vi sono molti spunti SF di prim'ordine che potevano essere ampliati ma che invece sono stati subito abbandonati.

Peccato!
Già mi immaginavo sviluppi che mi avrebbero sicuramente appassionato ed invece arrivati al terzo racconto in fretta e furia si chiude con un epilogo di comodo che va forse bene per un lettore distratto ferragostiano.

Comunque buona la leggibilità , non è noioso.

 
25 Novembre 2006, 14:24:32Commento scritto da fieramosca
Voto: 8.00
Un ottimo ed avvincente romanzo, che si legge tutto d'un fiato e che dimostra ancora una volta la validità e la qualità della fantascienza italiana. Un cenno sugli alieni del romanzo: anche se dotati di una tecnologia molto più avanzata della nostra, essi mostrano tutti le incertezze ed i sentimenti umani di fronte ad avvenimenti imprevisti o non comuni. Un romanzo da non perdere.
 
17 Novembre 2006, 11:35:07Commento scritto da marsman60
Voto: 6.00
tre storie divertenti con un finale imprevedibile ed anche molto piu' inverosimile della storia stessa .
gli extra-terrestri che dovrebbero avere una fonte di conoscenza derivante da 11000 anni di osservazioni e 7.000.000 di anni di tecnologia spaziale sono piu' frastornati di un extra-comunitario appena sbarcato a lampedusa e per di piu' si fanno fregare l'astronave troppo ingenui.
 
16 Novembre 2006, 21:08:11Commento scritto da cat
Voto: 6.00
Un alieno che non atterra nella brughiera inglese o in una sperduta località degli USA fa notizia. Se poi passa 9000 anni sepolto nella bassa padana, allora è veramente straordinario! 3 storie collegate tra di loro. Bella la prima dove gli alieni sono cattivissimi.  Già meno interessante la seconda. Non buona la terza dove gli alieni diventano buonissimi. La battuta (scontata) sarebbe: siamo al limite della stella scadente.
Per gli appassionati del volo: penso sia improbabile che nell'aprile del '45 uno stormo di Macchi 205 potesse impegnare uno stormo di P 51 sui cieli del Nord italia.
 
07 Novembre 2006, 12:37:49Commento scritto da Darkyo
Voto: 6.50
Non mi ha pienamente convinto questo romanzo di Costantini, composto in realtà da tre racconti saldamente intrecciati seppur ambientati in tre diversi scenari storici (Medioevo, Risorgimento, Seconda guerra mondiale). Il primo racconto è a mio parere il migliore, il secondo è buono, insopportabile (anche perché pieno di cliché) l'ultimo...
La narrazione è coinvolgente e divertente, ma forse troppo rapida (avrei preferito qualche pagina in più)... e la psicologia dei personaggi ne risente: dinanzi all'ignoto e all'impossibile appare piatta e sostanzialmente uniforme nonostante i secoli che separano le tre vicende... eppure - sebbene ogni epoca storica abbia i suoi "scienziati" in grado di affrontare enigmi venuti dallo spazio (questa pare la tesi dell'autore) -  un minimo di differenza dovrebbe pur esserci!
 
Utenti cui piace il libro
Utenti cui non piace il libro