11 Febbraio 2013, 02:41:43Commento scritto da hulk
Voto: 8.00

Assolutamente da leggere.
E' vero che l'ascesa di Egtverchi si muove su binari strani e non pare scaturire logicamente dalle premesse.
Ma e' anche vero che prima parte in cui Blish esamina questo mondo i cui abitanti non conoscono peccato originale o male e' una delle pagine piu' originali della fantascienza, e la prima parte, fino all'ascesa di Egtverchi costituisce uno scenario memorabile.
Deludenti se proprio si vuole gli esiti della favola, ma che esito puo' immaginarsi per una razza che non conosce il male?????
 
06 Marzo 2012, 20:51:06Commento scritto da Notman
Voto: 5.00

Maxpullo mi ha tolto le parole di bocca, ci tengo a sottolineare: noioso
 
09 Ottobre 2008, 20:21:32Commento scritto da maxpullo
Voto: 6.00
Romanzo assai curioso questo, che, sfruttando il clichè fantascientifico della commissione incaricata di giudicare se un pianeta sia colonizzabile o meno e di valutare il grado di intelligenza dei suoi indigeni, introduce diversi elementi religiosi e teologici.
Apparentemente il pianeta Lithia, oggetto del giudizio, è un vero e proprio "eden": i suoi abitanti, rettili altissimi che hanno acquisito la postura eretta ed pollice opponibile, vivono tra loro in piena armonia e, pur non credendo in Dio e non avendo comandamenti, sembrano non conoscere il peccato. In questa perfezione di vita, priva dell'illuminante fede religiosa, uno dei membri della commissione, il gesuita padre Ramon, vede l'opera del demonio e convince la commissione a segregare il pianeta in una sorta di esilio. Prima della partenza dal pianeta, tuttavia, egli riceve in dono da uno degli indigeni un embrione di Lithiano, un dono destinato a portare scompiglio nel mondo degli uomini. La creatura allevata in cattività, infatti, avendo acquisito l'aggressività propria dei terrestri e conservato l'ateismo di fondo proprio della sua razza riesce a sollevare contro l'ordine costituito milioni di poveri, prima bloccati da quella religione che il Marx definiva "oppio dei popoli".
L'ascesa del Lithiano Egtverchi è destinata a concludersi in modo drammatico proprio suo pianeta, diventato nel frattempo fabbrica di armi atomiche per motivazioni di carattere economico.
Il tema di fondo è, a mio avviso, rappresentato dalla pesante critica che l'autore sembra muovere tanto nei confronti della Chiesa Cattolica, lacerata da assurde contraddizioni, quanto nei confronti del mondo occidentale, per scuotere le cui fondamenta basta davvero poco.
L'intento di ridicolizzare l'ambiguità ecclesiastica è lampante nella palese contraddizione che porta il papa dapprima a scomunicare padre Ramon per aver ceduto all'eresia manichea credendo che Satana avesse potuto creare Lithia e successivamente ad affidare proprio a lui la missione di "esorcizzare" il pianeta stesso.
Nonostante l'originalità e gli ottimi spunti di riflessione il romanzo risulta per lunghi tratti assai noioso e diverse sequenze, come ad esempio quella della festa, avrebbero potuto essere molto più brevi.
Appena sufficiente
 
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