15 Dicembre 2008, 07:59:53Commento scritto da maxpullo
Voto: 6.50
Romanzo dal ritmo serrato, a volte forsennato, in poche pagine ti fa accettare la realtà dei viaggi nel tempo e ti proietta in una straordinaria avventura in cui tutto è messo in discussione ed il rischio di incorrere in paradossi è elevatissimo.
Derivato dal telefilm americano "Time Tunnel", andato in onda alla fine degli anni '60, il romanzo di Leinster evidenzia questa sua particolare genesi nella struttura stessa della trama, non solo per la sua rapidità, ma soprattutto per il suo taglio "ad episodi" e per la mancanza di una conclusione vera e propria.
Sebbene manchi del tutto un qualsiasi abbozzo di spiegazione sul concepimento del tunnel temporale, l'incipit del romanzo è di quelli che non si dimenticano ed il primo episodio, ambientato nei drammatici istanti che precedono il crollo di una diga, rimane impresso non solo per la potenza evocativa delle descrizioni, ma anche per la lucidità con cui l'autore riesce a rendere tangibile la paradossalità della situazione. I due protagonisti, infatti, con le loro azioni sono destinati ad alterare la realtà dell'evento storico, ma il loro intervento provvidenziale avrà l'effetto non già di provocare modifiche nella storia futura, ma anzi di far si che essa si mantenga inalterata.
Gli altri due episodi sono assai meno godibili e la mancanza di una conclusione fa si che il romanzo, anorchè bello e scritto bene, non lasci ricordi duraturi.
Discreto
 
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