16 Ottobre 2009, 23:09:06Commento scritto da maxpullo
Voto: 6.50
Una delle limitazioni più grandi della mente umana è quella di riuscire pensare per categorie e per stereotipi, ricavando astrazioni dalla realtà. Se, infatti, questo, da un lato, rappresenta un vantaggio, consentendoci una analisi razionale e scientifica della realtà che ci circonda, da un altro, tuttavia, rappresenta uno svantaggio perchè spesso queste categorie e stereotipi si sostituiscono alla realtà vera e propria. Di qui la necessità di un qualcosa, di una chiave, per aprire la porta della nostra mente e consentirci di evadere e di esplorare realtà sconosciute.
Il tema dominante di questa antologia è proprio quello della "evasione" verso l'ignoto: la capacità cioè di aggirare gli ostacoli percettivi creati dalla nostra mente e dal nostro sentire per addentrarci in un universo incognito.
Ognuno dei sette grandi maestri della fantascienza presenti in questa antologia ci fornisce la sua personale ed originale interpretazione tanto dell'ignoto, quanto dell'evasione, costruendo, racconto dopo racconto, una raccolta unica ed affascinante, che ci insegna forse a guardare la realtà con altri occhi.
Dalla città (con tanto di golem) costruita ad arte da entità extraterrestri per fini misteriosi di "Evasione nell'assurdo" di Keith Laumer, alla bizzarra anomalia temporale de "Il sobborgo dimenticato" di Philip Kendred Dick; dalle fantasie giovanili del piccolo protagonista di "Evasione e ritorno" di Theodore Sturgeon, all'ansia di libertà dei giovani protagonisti di "La prigione di cristallo" di Fritz Leiber; dai misteriosi mondi esplorabili solo con l'ausilio di sostanze allucinogene di "Evasione nella droga" di Norman Spinrad, alla affascinante opportunità di tornare dall'aldilà del bellissimo e struggente "Viaggio sul fiume" di Robert Young, sino a terminare con lo sterminato, misterioso oceano popolato da creature spaventose che Robert Silverberg ci presenta in "Evasione tra i mostri", ogni racconto ci consegna una chiave ideale per aprire una porta altrimenti chiusa e sbirciare, senza pericolo alcuno, in un mondo incognito ed affascinante.
Tutti i racconti sono sicuramente belli e godibili, ma personalmente ho apprezzato moltissimo il fantastico "fiume" nato dalla fantasia di Young e l'atmosfera dell'oceano infestato da mostri raccontato da Silverberg e che ha anche ispirato la stupenda copertina di Karel Thole: quest'ultimo, tra l'altro, era anche l'unico racconto che mi era rimasto in mente dalla prima lettura e che mi ha fatto riprendere in mano questa antologia letta tanti anni fa.
Vale la lettura.
 
Utenti cui piace il libro
woland
Utenti cui non piace il libro