08 Novembre 2009, 18:20:55Commento scritto da maxpullo
Voto: 6.50
Davvero una discreta antologia che, nonostante gli alti e bassi si risolleva proprio grazie agli ultimi due racconti, lasciando un buon ricordo di lettura.
Il tema di fondo è quello del confronto tra l'uomo e le razze aliene, con gli esseri umani letteralmente "messi alla prova" in una serie di situazioni bizzarre, inusuali e pericolose o semplicemente "oggetto di studio" da parte di esseri extraterrestri.
Apre le danze il veterano Arthur Charles Clarke, qui con uno uno dei suoi racconti forse meno riusciti, ma sicuramente d'effetto: "Spedizione di soccorso" narra di una astronave extraterrestre venuta sulla Terra a cercare di salvare eventuali superstiti prima che il sole si trasformi in una nova. Ma grandi sono le sorprese che attendono questi benevoli missionari e solo dopo una serie di rocambolesche disavventure essi si renderanno conto del loro errore di valutazione e che in realtà sul pianeta, tranne forse loro stessi, non c'è proprio nessuno da salvare.
Il secondo racconto "Meglio andarsene dal Terzo pianeta", di Keith Roberte, è senza dubbio il più fiacco dell'antologia. Il dinamismo e la simpatia della forma epistolare per la narrazione riescono, infatti, a rendere accettabile solo in parte la solita, banale storia degli alieni supertecnologici sconfitti dalla tenacia e dall'ardore degli umani.
Appena sufficiente il terzo racconto, "Rappresentante della Terra", firmato da un incognito "Greg Benford", che, grazie al catalogo Vegetti riusciamo a ricondurre ad un più noto "Gregory Benford". La sua storia inizia come un celebre racconto di Fredric Brown, con un uomo che deve difendersi dall'attacco di spaventosi mostri solo con l'ausilio del suo cervello, ma il finale sarà al contempo imprevedibile e deludente.
E se a questo punto non vi viene voglia di chiudere l'antologia fate bene, perchè il bello deve ancora venire...
Il penultimo racconto, infatti, "Nave zoo", regalatoci dal grande Poul Anderson, è una simpatica avventura di un equipaggio terrestre in fuga dal nemico, che per poter sopravvivere al guasto della propria astronave prova a rifugiarsi in un misterioso veicolo extraterrestre i cui occupanti, dopo aver tentato a loro volta una inutile fuga, si nascondono agli occhi degli invasori celandosi tra le gabbie di uno zoo impossibile e confidando nell'ignoranza dei terrestri nel riuscire a riconoscerli. Gustoso e imprevedibile, il racconto regala le sue emozioni migliori proprio nelle pagine finali e proprio ad opera del personaggio meno prevedibile.
L'ultimo racconto, invece, "Dan Stevenson non molla", firmato Algis Budrys, è pura poesia. E' l'epica lotta di un uomo, contro le forze della natura, contro i suoi simili e, se vogliamo, contro ogni logica, per assicurarsi il possesso di quello che sembra un misterioso relitto, forse alieno. E' una lotta impari, forsennata, ma che testimonia in modo realistico e imprevedibile, meglio di qualsiasi altro racconto dispensatore di anonimi, bonari e ottimistici incensi, il valore della razza umana ed esalta quella caratteristica che più di tutte ne ha contribuito all'evoluzione: la tenacia. Un vero capolavoro.

- Spedizione di soccorso - 6,5
- Meglio andarsene dal terzo pianeta - 5,5
- Rappresentante della Terra - 6
- Nave zoo - 7,5
- Dan Stevenson non molla - 8,5
 
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