07 Giugno 2010, 08:15:53Commento scritto da grifone58
Voto: 7.00

Racconti di buon livello, antologia di gradevole lettura
 
25 Febbraio 2010, 08:03:29Commento scritto da maxpullo
Voto: 7.50
Nella serie de "I racconti di Urania", questa è senza dubbio una delle migliori antologie che mi sia capitato di leggere: quattro racconti buoni, interessanti e che lasciano un buon ricordo.
Il primo racconto, "Rotostrada n. 20", firmato da Heinlein e che da il titolo alla raccolta, ci presenta un futuro in cui una tanto straordinaria quanto vasta applicazione del principio del tapis-roulant ha completamente rivoluzionato sia il sistema dei trasporti che la struttura stessa della società. In questo mondo, i tecnici e gli ingegneri che animano le gigantesche rotostrade svolgono un ruolo fondamentale e rappresentano una sorta di casta cui si può accedere solo dopo attenti esami attitudinali. Purtroppo costoro si rendono ben conto dell'importanza del loro ruolo e non sempre i controlli sulla loro etica e la loro affidabilità possono essere garantiti al 100%. Un buon racconto che rimane impresso.
Nel secondo racconto, Isaac Asimov, ci presenta "Il dottor Urth, investigatore", che ha molto in comune con Sherlock Holmes e che in meno di un quarto d'ora (e senza uscire dal proprio appartamento) riuscirà a risolvere brillantemente il primo caso di omicidio "lunare" della storia umana. Breve e per certi aspetti divertente, il racconto è una dimostrazione delle eccellenti doti di giallista del buon Good doctor.
Il terzo racconto, "Li ho visti morire" di Mark Clifton inizia un po' lentamente e non si capisce da subito dove voglia andare a parare, ma la stupefacente e agghiacciante rivelazione finale sul pianeta Marte e sui suoi abitanti restituisce fascino alla storia e le amarissime considerazioni sul rimorso e sul senso di colpa di una umanità vandalica e rompitutto (come esplicitamente suggerito dal titolo originale "Hang head, vandal!"), rendono questo breve racconto quasi un capolavoro.
Chiude il bellissimo racconto "La torre" di Charles L. Fontenay, che ci presenta un pianeta in cui gli uomini sono costretti in schiavitù e ridotti praticamente al ruolo di animali da soma da una razza di aguzzini che li ritengono animali non eccessivamente intelligenti. Ma le leggende degli uomini raccontano un passato diverso e soprattutto c'è una vecchia filastrocca, che si impara da bambini, nelle cui strofe, apparentemente prive di significato, è celato forse il segreto della salvezza. Un capolavoro ben scritto e ben costruito che bisogna leggere sino in fondo per poter apprezzare la maestria di questo autore praticamente sconosciuto.
Davvero una buona/ottima antologia

Rotostrada n. 20 - 7
Il dottor Urth, investigatore - 7
Li ho visti morire - 7,5
La torre - 8
 
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