14 Agosto 2015, 21:46:26Commento scritto da doge
Voto: 8.50
Avevo sentito parlar male su questo romanzo..bhè,si sbagliavano!Ottimo romanzo futuristico e soprattutto,per quanto mi riguarda,ottime considerazioni"filosofiche"..per carità,a dir poco utopiche,ma molto pratiche e ben spiegate.Son stato colpito da come nel'39 già Heinlein sapesse quel che ora spiega Zeitgeist (non sò se avete visto il "documentario") sulle "banche nazionali" che producono soldi;il fatto poi che con tutta la tecnologia ancora ne 2086 si sognassero di andare sulla Luna,bhè,è per noi un divertente anacronismo che ci fà capire come la cosa fosse ritenuta a dir poco impossibile 'solo' 30 anni prima che accadesse realmente...Alla fine son convinto che è importante leggere questo romanzo come uno dei "classici" da leggere almeno una volta..a me è piaciuto!Voto:8,5
 
09 Febbraio 2015, 13:02:24Commento scritto da emilio
Voto: 3.00
A mio parere questo libro era meglio rimanesse nel cassetto. Troppo verboso, poco avvincente. L'autore fa le prove generali del suo futuro come scrittore.
 
21 Agosto 2014, 13:07:06Commento scritto da grifone58
Voto: 8.50
Intuizioni geniali che descrivono il nostro quotidiano (pc, internet su tutti) ed un'ottima descrizione dell'economia socio-assistenziale del 2086 confrontata con l'Americadegli anni '30
 
20 Luglio 2014, 21:02:56Commento scritto da AleK
Voto: 8.00
Chi cerca un romanzo di fantascienza rimarrà parecchio deluso.
La storia narrata è solo un pretesto utilizzato da Heinlein per pubblicare il proprio manifesto sociale/politico. Molte delle idee qua esposte saranno raffinate e rielaborate in varie sue opere successive.
La cosa incredibile è l'attualità di quanto scritto, considerando che erano gli anni '30, è quasi una vergogna. Tanto prograsso tecnologico, ma nessun progresso sociale.
 
01 Marzo 2012, 16:36:57Commento scritto da iogy
Voto: 5.00
Certo il libro in se per se è una vera ciofeca, molte parti sull'economia o la società erano davvero ostici e complicati, che dopo un pò saltava piè pari. Ma non voglio essere cattivo fino in fondo per un opera di fine anni trenta...
 
27 Febbraio 2010, 21:41:05Commento scritto da ovidio80
Voto: 7.00
Romanzo sul futuro o del futuro. Fa in effetti un pò sorridere su molte cose. Però è Heinlein. Uno dei miei grandi amori come scrittura. Quando lessi La Porta sull'estate credo che veramente ho capito cosa significa amare un genere. E anche se questo libro non è paragonabile lontanamente alla Porta sull'estate, in qualche modo nè è stato un precursore, dato che è stato scritto tanti tanti anni prima. Per questo gli ho dato un paio di punti in più.
 
12 Luglio 2007, 14:39:54Commento scritto da attiliosfunel
Voto: 2.00
Gli dò il minimo per controbilanciare l'assurdo 10 dato da un utente a 'sta schifezza. mica era un caso che nessuno l'avesse pubblicato.
 
12 Luglio 2007, 00:31:51Commento scritto da Dart Fener
Voto: 2.00
Non sono riuscito a finirlo.
Visto che sono passati diversi mesi da quando ho provato a leggerlo, ammetto di non ricordarmi più nulla. Comunque, tutte le volte che scorgo nella mia libreria il titolo di questo romanzo, il mio primo pensiero è "Che schifezza di libro!". Purtroppo è facile che il mio sguardo cada su questo titolo dato che, a differenza di tutti (o quasi) gli altri Urania, è scritto di colore verde, come se non bastasse verde è anche la parte superiore della costola del libro. Non potevano rendere l'aspetto grafico più anonimo?
 
13 Novembre 2006, 18:32:21Commento scritto da Free Will
Voto: 10.00
Non è un romanzo. Come detto da Robinson, è "qualcosa di più". Ma non è chiaro che cosa. Non è un saggio, perché non possiede la peculiarità di voler dimostrare una tesi (scientifica o sociale o politica). In realtà è un gran pasticcio, un manifesto politico travestito da romanzo di fantascienza. Però di fantascienza ha ben poco: il mondo futuro immaginato da Heinlein è certamente diverso da quello del 1939, ma non è così strabiliante, nonostante le innumerevoli invenzioni tecnologiche; alcune tecnologie sono incredibilmente azzeccate (la televisione, il computer, gli aerei a decollo verticale...), altre sono clamorosamente sbagliate (la posta pneumatica...), altre sono effettivamente futuribili (i tapis roulants...). Una bizzarria interessante riguarda la presenza ripetuta del fumo di sigaretta: evidentemente dipende dal fatto che nel 1939 c'era un'abitudine diffusa e manacava la consapevolezza dei rischi; oggi, se immaginassimo un futuro fra 150 anni, forse lo vedremmo senza fumo.
Ma se di fantascienza si può parlare è soprattutto per gli aspetti sociali e politici di questo mondo di Utopia del 2086: il nostro RAH immagina un'assurda struttura sociale che potremmo definire "liberal-comunista", cioè un evidente ossimoro, come dire "democrazia totalitaria". Arriva ad immaginare una legge sulla privacy veramente esagerata e contemporaneamente un terribile Grande Fratello che porta alla riprogrammazione psichiatrica di coloro che hanno ideee e comportamenti "non conformi".
Dal punto di vista storico, pur proiettandoci indietro al 1939, è incomprensibile come l'Autore fosse così fuori dal suo tempo: Hitler aveva già annesso l'Austria, invaso la Cecoslovacchia e si accingeva a fare altrettanto in Polonia, il Giappone aveva invaso la Cina, l'Italia aveva colonizzato l'Eritrea, l'Etiopia e l'Albania, in Spagna c'era stata la guerra civile, in Unione Sovietica le grandi purghe; come poteva RAH pensare che la guerra fosse confinata all'Europa?
E come fantapolitica, come si può immaginare un mondo civilissimo ristretto ai soli Stati Uniti mentre il resto del mondo crollato nella barbarie e inciviltà più assoluta?
Non parliamo dell'economia sociale concepita da RAH per il 2086, che definire balzana è decisamente riduttivo: quelle bizzarre formule non possono reggere neppure un microsecondo.
Dal punto di vista letterario, lo stile è semplicemente ridicolo: pur tollerando alcuni arcaismi tipici dell'epoca, sembra di leggere un racconto scritto da un adolescente, non certo da un uomo maturo di 32 anni. E poi quante ingenuità! Come quella sulla nudità senza i condizionamenti psicologici millenari della nostra società.
Ma allora perché ho dato voto 10?
Non lo so, però:
1) E' significativo il fatto che, in qualunque epoca sia scritto un libro di SF, nell'immaginare il futuro si parta sempre dallo stato dell'arte di quel momento, così a volte si indovina e a volte no: le ingenuità, gli errori, le assurdità di un Autore del 1939 che immagina il 2086, probabilmente ci sono anche in un Autore del 2006 che immagina il mondo del 2153, solo che ora non ce ne accorgiamo e tante idee, anche estremamente fantasiose, ci sembrano plausibili (fra 70 anni forse rideremmo di noi stessi).
2) Orwell immaginò il Grande Fratello solo 10 anni dopo RAH, e questo è veramente inquietante.
3) Quando avevo 15-17 anni scrivevo con lo stesso stile e con le stesse ingenuità: è bello pensare ad un uomo maturo che ha ancora lo spirito incorrotto di un adolescente.
4) Il mio primo libro di fantascienza è stato "La Luna è una severa maestra": quel libro di RAH mi ha illuminato ed ha segnato una vita di passione per la SF.
Ho un senso di riconoscenza illimitata per Heinlein.
Quindi il mio voto può essere soltanto 1 oppure 10: nessun altro intermedio ha significato.
 
22 Agosto 2006, 14:11:42Commento scritto da paolo1805
Voto: 5.00
Lento in modo imbarazzante, personaggi privi di spessore; in effetti è un saggio mascherato da romanzo, praticamente privo di trama. Le idee sulla società, la politica e l'economia sono...idee, niente di più.
 
20 Giugno 2006, 19:24:49Commento scritto da npano
Voto: 5.50
Non mi è piaciuto, lo ritengo un possibile buon romanzo, di idee ne ho viste molte ma lo sviluppo è assolutamente prolisso e a tratti è noioso e non si riesce a leggere. .
La critica non è all'autore ma a chi ha voluto pubblicarlo. Se Heinlein non lo ha fatto ai suoi tempi il motivo c'era.
Un romanzo è bello perchè è bello e non per essere stato scritto da un'autore famoso.
 
04 Aprile 2006, 17:44:46Commento scritto da Lazarus
Voto: 6.50
Heinlein lo si ama o lo si odia. Io faccio parte della prima categoria. Questo testo è un manifesto delle sue idee, alcune straordinariamente radicali e progressiste altre liberali o decisamente "razziste" (Le virgolette sono d'obbligo perchè in realtà non è razzismo ma è semplice aderenza alle pratiche eugenetiche coatte in uso negli USA fino ai tardi anni 50).
Notevolissime alcune intuizioni tecnologiche, mentre il modello economico apparentemente può funzionare sulla carta, in un sistema aperto non ne sono così certo, rimanendo però estremamente affascinante.

Nel complesso è un po' noiosetto da leggere e non è da affrontare la sera a mezzanotte dopo una dura giornata passata per bancarelle!
 
16 Marzo 2006, 15:28:30Commento scritto da remotino
Voto: 5.50
Mi spiace ragazzi ma a me non è piaciuto molto, un cosidetto "mattone". Se avessi voluto leggere un saggio di economia o scienze politiche avrei cercato libri adatti.
Quando leggo un libro lo faccio per rilassarmi e passare un paio d'ore con la mia fantasia e non stare concentrato per rischiare di perdere il filo.
Non mi sano abbassato troppo con il punteggio pensando che comunque è un libro scritto nel 1939 e nel tratto romanzato ci sono dicreti spunti di un futuro probabile, come la "televu" e il l'accenno alla posta mail, come lo chiama... grafo qualcosa non ricordo. Bizzarro comunque un mondo pieno di tubi per la posta pneumatico, sai che groviera; non pratico.
 
30 Gennaio 2006, 09:22:11Commento scritto da io.robot
Voto: 4.50
scusate ma non condivido il voto positivo di chi mi ha preceduto ......
se l'autore fosse stato uno sconosciuto e non RHA a mio avviso non avrebbe preso tanti 7
ha, è vero alcuni spunti interessanti ma lo stile è quello di un autore ancora immaturo che descrive la società futura al protagonista con lunghi e noiosi monologhi dei suoi vari mentori
è un romanzo lento e noioso, non per nulla fu rifiutato al momento della sua stesura, e lo stesso RHA, come rivela la postfazione, lo ha tenuto nel cassetto distruggendo pure le copie in suo posseso ........
a mio avviso bene avrebbe fatto la Fondazione ad assecondare la scelta dell'autore e non procedere alla pubblicazione di questa opera utile forse a capire l'evoluzione dello scrittore ma decisamente non all'altezza di quanto da lui scritto successivamente
 
09 Gennaio 2006, 09:33:52Commento scritto da Cybermax
Voto: 5.50
Pesante da leggere. Tanti 7 dati dagli altri credo per lo piu' per rispetto . Non potevo dargli la sufficienza! Per rispetto gli ho dato il voto meno negativo!!!  Discreta caratterizzazione dei personaggi ma niente di piu'. Non parliamo della pseudo teoria. Un misto tra socialismo, assistenzialismo. Senza capo ne coda.... Mi femo qui altrimenti rivedo il voto.
 
05 Gennaio 2006, 09:45:42Commento scritto da MANUEL
Voto: 7.00
Un romanzo che ha come primo scopo mettere a confronto un'utopia futura con l'america degli anni trenta, per questo è molto interessante ma io mi sono un pò annoiato a leggerlo.
Questo libro è la dimostrazione di quanto Heinlein aveva fin da subito delle belle idee(non intendo quelle politiche) per scrivere fantascienza.
Il problema è che ha un ritmo troppo lento.
 
22 Dicembre 2005, 18:21:03Commento scritto da crizzo
Voto: 7.00
Bel testo, pensando sopratutto che e' stato il primo romanzo di fantascienza di Heinlein; sulla data dello sbarco sulla luna, pero', non ha fatto una previsione molto precisa...; il resto è a dir poco stupefacente !
 
14 Dicembre 2005, 08:25:55Commento scritto da ec0203
Voto: 7.00
Il romanzo sembra scritto ad esclusivo sostegno delle idee di H. Ci sono intuizioni che descrivono scoperte e mezzi che usiamo quotidianamente, collocate però in un futuro prossimo. Su tutto prevale però, a mio parere, la volontà dell'autore di spiegare una società modellata sulla sua visione del mondo.
 
13 Dicembre 2005, 14:20:27Commento scritto da marsman60
Voto: 7.00
letto oggi fa sorridere ma pensate nel 1939  meno male che la maggior parte delle cose che dice non si sono avverate meglio la 2° guerra mondiale che l'europa come la descrive.descrive praticamente p.c. ed internet
chiamandoli televisione (inventata solo 5-6 anni prima)ed una visione globale del commercio solo che la pone nel 2086 e siamo in vantaggio di 80 anni(verso lo sfracello del mondo?????)
ottima intuizione da parte di heinlein
 
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