19 Marzo 2010, 15:55:07Commento scritto da maxpullo
Voto: 7.00
Letta immediatamente dopo la raccolta "Passaporto per l'eternità", questa antologia di Ballard dal titolo suggestivo fa sicuramente meno effetto dell'altra, ma i racconti sono comunque tutti sopra le righe.
Straniante, onirico e misterioso, il racconto iniziale "Essi ci guardano dalle torri" che da il titolo alla raccolta è forse anche il più fiacco, se non altro perchè lo zoo umano che sembra rappresentarci non viene spiegato in modo completo e tutto resta un po' sospeso nell'aria, come le misteriose torri pendenti che Karel Thole ha preso ad ispirazione per la sua bellissima copertina.
Assolutamente coinvolgenti e affascinanti risultano invece i misteriosi delitti-denza-castigo che Ballard inventa con "L'uomo al 99° piano" e "Amplificazione", surreale il primo, magistrale il secondo.
Il terzo racconto e cioè "Il tempo si guasta" è la trascrizione di un esperimento surreale e un po' crudele volto a verificare le possibilità di un lungo viaggio interstellare da compiersi nell'arco di più generazioni: per certi cersi ricorda un po' il film "Capricorn one", ma lo sviluppo della trama è molto differente ed il colpo di scena finale è talmente ben studiato che questo racconto difficilmente potrà essere dimenticato.
L'ultimo racconto, "L'astronauta scomparso", considerato il capolavoro di Ballard, ricorda un po' vagamente "La rete di sabbia" ed ha il difetto di essere un po' troppo lungo; la poesia in prosa di Ballard, riesce tuttavia a renderlo sufficientemente scorrevole ed affascinante quel tanto che basta per farlo apprezzare e renderlo discreto.
Complessivamente una buona antologia con molti pregi e pochissimi difetti.

Essi ci guardano dalle torri - 6,5
L'uomo al 99° piano - 7
Il tempo si guasta - 7,5
Amplificazione - 7,5
L'astronauta scomparso - 6,5
 
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