02 Novembre 2015, 23:55:56Commento scritto da contericci
Voto: 3.00
Inevitabilmente datato, delude sotto molti punti di vista. Più adatto ad un pubblico di spy-stories che agli amanti della fantascienza, il romanzo non riesce a decollare e vivacchia, dopo un inizio abbastanza intrigante, tra brutti ceffi, signore depresse, direttori di giornali abili solo nello sbraitare, qualche misterioso ammazzamento. Tutto ruota attorno al cerebrotrono, una sorta di valvola comandata da cellule umane e molto adatta agli usi militari, che da uomini del 2015 guardiamo con compassione e tenerezza. Senonché, il protagonista non riescono ad ammazzarlo nemmeno se gli sparano a bruciapelo.  Così ci siamo dovuti sorbire altri quattro o cinque capitoli prima del deludente finale.    
 
05 Settembre 2012, 13:34:35Commento scritto da Free Will
Voto: 6.00
Questo romanzetto appartiene al ciclo del giornalista Mike Delaney ed è piuttosto uguale, anzi è la perfetta fotocopia, del primo libro "l'uomo isotopo". La storia, le situazioni e lo stile sono del tutto identici, pertanto riporto il medesimo commento scritto per il primo:
questo romanzo degli anni '50 è un discreto thriller, ma la fantascienza è relegata solo ad un piccolo dettaglio, peraltro inverosimile.
Purtroppo risente completamente dell'ingiuria del tempo ed appare vecchio e polveroso, anche a causa del linguaggio vetusto usato dalla traduttrice che, oltretutto, non conosce i congiuntivi.
Comunque il racconto ha un certo ritmo e la storia è abbastanza ben costruita; i personaggi sono tutti antipatici, a partire dal protagonista con il quale è impossibile immedesimarsi.
 
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